Test etilometri tascabili: 6 su 10 sono poco affidabili

Il Touring Club Svizzero ha testato 10 etilometri tascabili e confrontato i risultati con quelli delle analisi cliniche, numerose le discrepanze

14 dicembre 2016 - 9:08

Con l'approssimarsi delle festività di fine anno, durante le quali non mancano le occasioni conviviali e i brindisi si sprecano, il Touring Club Svizzero ha deciso di pubblicare un test sugli etilometri tascabili. L'intento della prova comparativa dell'ente elvetico è quello di verificare l'affidabilità dei risultati prodotti da questi dispositivi. Sono stati provati sia etilometri chimici che dispositivi elettronici, i valori raccolti sono stati poi confrontati con quelli ottenuti analizzando campioni di sangue e i risultati non sono certo incoraggianti, più della metà degli etilometri è risultata poco affidabile.

COMPARATIVA TRA ETILOMETRI E ANALISI CLINICHE In Svizzera lo scorso anno si sono registrati oltre 1.500 incidenti stradali causati da conducenti in stato d'ebbrezza i quali, evidentemente, hanno impugnato il volante senza aver testato la quantità d'alcool in corpo. Un etilometro tascabile usa e getta può essere ormai acquistato per pochi spiccioli e in commercio si trovano anche dispositivi elettronici più sofisticati; i primi indicano il risultato sfruttando la reazione chimica tra i cristalli e l'alcool presente nel fiato di chi lo utilizza, i secondi, riutilizzabili, mostrano il valore numerico del tasso di alcolemia misurato e alcuni modelli possono essere usati in combinazione con App sugli smartphone. Queste categorie di prodotti sono state oggetto di uno degli ultimi test del TCS che ne ha voluto quantificare la validità, soprattutto in confronto con le ben più precise analisi cliniche del sangue. I prezzi degli etilometri testati andavano da un minimo di 3.80 euro a un massimo di 370 euro.

USATA LA NUOVA UNITA' DI MISURA Il test si è svolto coinvolgendo un campione di 9 soggetti, 4 donne e 5 uomini, ai quali sono state somministrate dosi di alcool variabili in funzione del peso e del sesso. Il test è stato condotto considerando la nuova unità di misura per l'aria espirata, introdotta lo scorso 1 ottobre e che, salvo casi particolari, soppianterà l'analisi del sangue e darà ai risultati dell'etilometro valore probatorio da portare eventualmente in tribunale. Non si parlerà più di alcolemia espressa in “per mille” ma in milligrammi per litro di aria espirata, il limite vigente dello 0.5 per mille corrisponde a 0.25 mg/L, mentre lo 0.8 per mille a 0.4 mg/L. Cambiano le cifre ma i limiti tollerati rimangono in sostanza gli stessi, così come non variano le sanzioni previste in caso di infrazione. Bisogna inoltre ricordare che la Polizia elvetica è stata dotata di etilometri elettronici di nuova generazione (Leggi come in Svizzera è cambiata la normativa sull'alcool test).

TEST IN DUE FASI E RISCONTRO IN LABORATORIO Le prove degli etilometri si sono svolte in due fasi, nella prima è stata fatta assumere al campione una dose di alcool sufficiente a raggiungere un livello di alcool di 0.25 mg/L. Dopo una pausa, necessaria affinché si completasse il passaggio nel sangue di tutto l'alcool ingerito, i partecipanti hanno soffiato nuovamente negli etilometri. Subito dopo sono stati effettuati i prelievi dei campioni di sangue, analizzati poi da una struttura universitaria di medicina legale. La seconda fase ha seguito il medesimo iter con la differenza che la quantità di alcool da ingerire è stata maggiore e sufficiente a raggiungere un livello di alcolemia superiore a 0.25 mg/L (Leggi il caso degli etilometri delle Forse dell'Ordine da revisionare).

ETILOMETRI ELETTRONICI I PIU' PRECISI I risultati dei test hanno evidenziato come la maggior parte degli etilometri impiegati nei test non abbia avuto esiti pienamente attendibili, ovviamente confrontati con le analisi cliniche. Dei 10 dispositivi usati soltanto 4 sono stati giudicati soddisfacenti, 2 hanno ottenuto il risultato sufficiente e ben 4 quello insoddisfacente. Le performance peggiori sono state ottenute dagli etilometri chimici, difficili da interpretare soprattutto se usati da utilizzatori occasionali. I dispositivi elettronici sono risultati più attendibili, semplici e veloci, anche se i risultati di alcuni esemplari erano sensibilmente discordanti da quelli delle analisi. In allegato a margine dell'articolo il dettaglio dei risultati.

MEGLIO NON BERE E RIMANERE SOBRI Le considerazioni finali del TCS sono che gli etilometri tascabili possono essere utili in caso di dubbio e per avere una indicazione se si rientra o meno nei limiti di legge, ma non offrono sufficienti garanzie per stabilire la capacità di guida di una persona (Sapevi dell'etilometro di bordo che non avvia l'auto se il guidatore è brillo?). Anche il prezzo, soprattutto per gli etilometri elettronici, non sembra essere una discriminante sulla qualità, alcun modelli costosi non hanno assicurato la dovuta precisione. La regola sicuramente infallibile è quella di non bere se dopo si dovrà guidare, evitando così di mettersi nei guai.

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