La Tesla Model S fa danni mentre parcheggia da sola: è colpa del proprietario

Un cliente Tesla trova l'auto schiantata contro un rimorchio dopo averla parcheggiata, accusa l'elettronica di bordo, ma per la Casa è negligenza

13 maggio 2016 - 9:00

Una Tesla Model S finisce sotto un rimorchio e si scatena una diatriba tra il proprietario e il costruttore della Silycon Valley. Per il primo l'auto da parcheggiata ha “deciso” autonomamente di schiantarsi contro il mezzo pesante, per la Casa è stato un errore umano e la tecnologia non ha colpe. Siamo davvero pronti per le auto pensanti?

MODEL S AUTOLESIONISTA? Siamo nello Utah, il raggiante proprietario di una Tesla Model S ha appena parcheggiato la sua prestigiosa auto elettrica e si intrattiene con un passante entusiasta della vettura (la Model S adesso si controlla con la voce). Allontanatosi dall'auto vi fa ritorno dopo 20 minuti e la trova tristemente incuneata sotto il rimorchio dietro al quale ha parcheggiato. L'auto avrebbe deciso autonomamente di muoversi e di urtare il mezzo che le si trovava di fronte, danneggiando il parabrezza e un finestrino. Questo è il racconto che Jared Overton, il proprietario della Model S, ha raccontato per iscritto al servizio clienti Tesla Motors, chiedendo il risarcimento per i danni che la sua auto si sarebbe autoinflitta. La risposta del costruttore non è tardata e invece del pagamento dei danni è arrivata una bella lavata di capo per il cliente.

PER LA CASA E' SOLO NEGLIGENZA La Tesla Model S dispone di un registro elettronico, una sorta di scatola nera, per usare un paragone facilmente comprensibile, grazie alla quale è possibile risalire ad ogni singola attività svolta dai tanti dispositivi di bordo. Per rispondere al proprio cliente i tecnici della Casa californiana hanno scaricato i dati dalla vettura e, secondo quanto dichiarato, hanno rilevato l'attivazione della funzionalità Summon poco prima dell'impatto. Per chi non lo sapesse questa funzionalità, al momento in fase beta, quindi non completamente sviluppata, permette al proprietario di una vettura Tesla di far parcheggiare l'auto in maniera autonoma o farla entrare e uscire da un box, rimanendo all'esterno della vettura e controllandola con lo smartphone (Scopri tutti i dettagli sulla funzione Summon). Lo sviluppo di questa interessante funzione non è ancora stato completato e la Casa prescrive ai propri clienti di utilizzarla con attenzione, vigilando sui movimenti dell'auto e invitandoli a intervenire se qualcosa dovesse andare storto. Per Tesla Motor l'incidente nello Utah è stato causato dalla negligenza del proprietario, il quale avrebbe attivato la funzione Summon senza supervisionare i movimenti della vettura, allontanandosi e lasciando la vettura al suo destino.

LA TESLA SI MUOVE A OCCHI BASSI La Tesla Model S dispone del sistema di guida semi-autonoma Autopilot, anch'esso in fase beta, e pertanto è equipaggiata con dispositivi per il rilevamento degli ostacoli e dell'ambiente circostante (leggi come Autopilot ha evitato uno scontro con un camion). La Casa ha specificato chiaramente che i sensori attualmente potrebbero non rilevare ostacoli molto bassi, sottili o sospesi a mezz'aria. Il rimorchio, seppur ben visibile per un essere umano, forse era troppo alto per i sensori della Model S, la quale, una volta attivata la funzione automatica, ha visto spazio disponibile di fronte a sé e ha deciso di occuparlo. Alla risposta ricevuta dal Costruttore mister Overton ha replicato di non aver attivato la funzione Summon e di voler contestare il parere espresso dagli uomini di Elon Musk, probabilmente portando la vicenda in Tribunale. L'accaduto non è grave, ma porta sicuramente a riflettere, magari se l'incidente avesse avuto conseguenze più gravi o il ferimento di una persona, sulle responsabilità di un'auto in grado di muoversi con nessuno al volante. 

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