Tariffe Rca in calo del 7,8%: è anche merito della scatola nera

Sale il numero di Rca con black box, come si evince dal rapporto Ivass: così, le assicurazioni sono tutelate contro le frodi, e abbassano i prezzi

1 ottobre 2015 - 11:00

Premesso che le tariffe variano moltissimo in funzione del profilo di rischio analizzato (e quindi anche la media che ne vien fuori è influenzata da mille parametri), il premio medio per la garanzia Rc auto nel secondo trimestre 2015 è pari a 450 euro, la variazione su base trimestrale nel secondo trimestre 2015 è pari a -1,6%. Mentre quella su base annuale è pari al -7,8%. Lo dice l'Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Che evidenzia come la diffusione della scatola nera sul mercato sia stata caratterizzata da un andamento tendenzialmente crescente: si passa dal 10,7% dei contratti stipulati a ottobre 2013 al 13,8% di giugno 2015. Come dire che la riduzione della Rca è anche merito della black box.

BLACK BOX, SUD PROTAGONISTA – La presenza della scatola nera nei contratti è caratterizzata da una sostanziale eterogenità tra le regioni e tra le province: laddove il premio medio è più alto, maggiore è la percentuale dei contratti con scatola nera. In Campania, Sicilia, Calabria e Puglia la percentuale di contratti con scatola nera supera il 20%, perché in queste regioni si verificano parecchi incidenti e le truffe Rca sono più diffuse che altrove. Così, con la scatola nera, si abbassa il rischio frode; e le tariffe scendono. Le percentuali più basse si registrano in Trentino-Alto Adige., Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Valle d'Aosta (tra il 4,4 e il 7,2%).

LE PROVINCE “CALDE” – Allo stesso modo, la prime cinque province per diffusione della scatola nera sono Caserta, Napoli, Catania, Reggio di Calabria e Salerno, dove rispettivamente il 39, 35, 30, 28 e 27 per cento dei contratti include la scatola nera. Le cinque province caratterizzate dall'incidenza più bassa di tali clausole sono Bolzano, Rovigo, Belluno, Udine e Oristano (tra il 3,6 e il 5,2%). Quindi, anche in questo caso, a meno sinistri e meno frodi corrisponde un numero inferiore di black box, e viceversa.

RIDUZIONI PICCOLE PICCOLE – Va però detto che questi numeri sono fortemente contestati da parecchie associazioni dei consumatori. In particolare, Federconsumatori: “Dati del tutto fuori luogo quelli resi noti dall'Ivass sulla presunta diminuzione dei costi dell'rc auto nel primo e secondo trimestre del 2015. Già parlare di diminuzioni sarebbe inappropriato, addirittura registrarne di così elevate ci lascia estremamente perplessi. Noi rileviamo un +1,5%”. Comunque sia, a fronte di profitti da record nel settore danni, e a fronte dei continui “regali” da parte dei vari Governi passati, ossia norme ad hoc per tagliare i risarcimenti, quei ribassi dichiarati dall'Ivass sono davvero miseri. Eravamo e siamo la maglia nera d'Europa in materia di Rca, segno che la concorrenza è scarsa: all'uopo, dovrebbero pensarci le autorità preposte.

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