Takata vicina alla vendita: l'eredità degli airbag difettosi vale 2 miliardi

La ristrutturazione di Takata deve necessariamente passare per cessione dell'azienda a un finanziatore esterno, in lizza Autoliv e Key Safety Systems

24 novembre 2016 - 9:00

Il produttore giapponese di sistemi airbag Takata è passato ormai alla storia per il più vasto richiamo tecnico, primato che ha segnato in maniera in maniera indelebile il futuro dell'Azienda, spingendola fin sull'orlo del fallimento. La soluzione più logica per salvare l'attività e i tanti posti di lavoro è la cessione dell'azienda, ma non si tratta certo di un acquisto semplice. L'azienda conta di riuscire a trovare un'acquirente e avviare la ristrutturazione interna entro la fine dell'anno, in lizza per l'affaire Takata la svedese Autoliv e la statunitense Key Safety Systems.

CAPACITA' E COMPETENZE PER LA RISTRUTTURAZIONE Tra le realtà che hanno manifestato la volontà di volere formulare un'offerta per l'acquisto di Takata Autoliv e Key Safety Systems godono di una posizione preferenziale,entrambe provengono da settori analoghi e vantano competenze tecniche nel campo dei sistemi di airbag e dei dispostivi di sicurezza. Entrambe sembrano quindi avere le carte in regola per portare a termine la ristrutturazione del brand nipponico e aiutarla ad affrontare le conseguenze economiche del richiamo (Qui i dettagli della vendita di Takata).

EFFICIENZA E COSTI RIDOTTI PER PUNTARE AL FUTURO Almeno fino al 2019 Takata dovrà affrontare il richiamo di circa 100 milioni di airbag difettosi montati su veicoli di almeno 12 marchi automobilistici diversi (Scopri quali auto nuove montano ancora airbag a rischio). Il risarcimento, secondo le ultime stime, ammonterebbe a circa 24 miliardi di dollari, una passività che il futuro proprietario di Takata dovrà tenere in grande considerazione. Per affrontare il futuro e sperare nella riuscita della ristrutturazione, la nuova gestione dovrà rendere più efficiente la produzione di airbag, contenere i costi e assicurare ai costruttori la massima qualità del prodotto.

AUTOLIV E L'INCOGNITA DELL'ANTITRUST Da un confronto tra Takata e le Case costruttrici, determinante ai fini della scelta del papabile acquirente, è emerso che i produttori automobilistici propendono per Autoliv, motivando la scelta per le vaste dimensioni dell'azienda, per la sua competenza e per le maggiori risorse per gestire al meglio il richiamo. Ma Autoliv, di proprietà cinese, è attualmente il primo costruttore di airbag al Mondo e questo per l'Antitrust potrebbe ostacolare l'acquisto grazie al quale l'azienda svedese arriverebbe a detenere più della metà del mercato globale. (Leggi perché Autoliv dominerà il mercato airbag). Le offerte per l'acquisto di Takata finora presentate oscillano tra 1 e 2 miliardi di dollari.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Trump – Biden: tasse e incentivi auto al centro delle elezioni USA 2020

Consiglio acquisto crossover: budget fino a 15.000 euro

Radiazione auto

Bollo auto non pagato: sanzioni, interessi e radiazione