Auto nuove ma già difettose: ecco quali montano gli airbag Takata

L'NHTSA ha accertato che almeno 7 su 17 Costruttori auto utilizzano ancora airbag difettosi Takata ma i richiami partiranno solo nel 2018

21 luglio 2016 - 10:20

La vicenda degli airbag Takata montati sulla maggioranza delle auto vendute al mondo non smette di “scottare”. Il colossale richiamo procede a tappe ma le Case continuano a vendere auto nuove che equipaggiano questi airbag, potenzialmente mortali: a dirlo è la NHTSA, che ha indagato e chiamato in causa 17 Costruttori, dei quali 7 hanno risposto affermativamente mentre Tesla è stata l'unica a non fornire una risposta scritta. I richiami partiranno dal 2018.

AUTO NUOVE PRONTE AL RICHIAMO Il fatto che vengano vendute delle auto nuove che montino delle componenti per i quali è già previsto un richiamo è oggetto di discussione negli USA, dove a puntare il dito contro questa leggerezza sono alcuni avvocati ed alcuni membri del Congresso. Gli airbag della Takata sono oggettivamente a rischio lesioni, anche mortali come accaduto ormai in diverse parti del mondo (leggi delle vittime provocate dallo scoppio incontrollato degli airbag Takata), ma secondo quanto riportano i colleghi di Reuters l'americana NHTSA ne ha accettato il montaggio fintanto che questi non vengano esposti ad una forte umidità per lunghi periodi di tempo. I richiami effettivi partiranno poi dal 2018 secondo la tabella di marcia preventivata.

MOLTI COSTRUTTORI INTERROGATI Il senatore Bill Nelson ha esplicitamente chiesto a ben 17 Costruttori quali airbag montino attualmente sulle auto che escono dalla linea di produzione, ed in 7 casi è stato risposto che le componenti utilizzate provengono dalla Takata (leggi dell'azienda Takata in vendita a causa dello scandalo). Tra questi brand ci sono anche Volkswagen, il Gruppo FCA e Toyota, ma anche Mercedes e Ferrari. In merito alla Mercedes una portavoce del brand ha tranquillizzato i regolatori in merito, spiegando che “i concessionari informeranno i clienti del richiamo in sospeso su questi modelli al momento dell'acquisto, nel prossimo futuro”, mentre la Ferrari ha dichiarato che già ha già preventivato il piano di informazione sul richiamo per i propri clienti.

IL PERICOLO TAKATA Gli airbag della Takata hanno dimostrato di non essere affidabili nel tempo, poiché a causa di un assorbimento di umidità presente nell'aria il gas propellente amplificherebbe la sua forza generando un'esplosione più potente del previsto. Tale esplosione potrebbe avvenire all'improvviso ed in modo incontrollato, con la conseguente rottura della sede airbag ed il mortale lancio di schegge di metallo nell'abitacolo. I numeri del richiamo sono da capogiro (leggi dei 40 milioni di auto che dovranno cambiare l'airbag) poiché Takata è stato il principale fornitore di questi dispositivi per molto tempo, ma è possibile controllare online se la propria auto è sicura o meno (leggi come controllare se la tua auto monta o meno l'airbag Takata).

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