Sicurezza stradale: la Cina mette nel mirino i sedili zero gravity
Pechino stringe le maglie sui sedili a gravità zero: il ministero cinese esamina i rischi per guidatore e passeggeri
Pechino stringe le maglie sui sedili a gravità zero: il ministero cinese esamina i rischi per guidatore e passeggeri
Cina straordinariamente attiva in materia di sicurezza stradale: dopo maniglie retrattili e volanti a cloche, mette nel mirino i sedili zero gravity (a gravità zero). La bozza di normativa del ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) riguarda questi dispositivi molto sofisticati, sempre più diffusi nelle auto elettriche. Si tratta di sedili progettati per raggiungere posizioni molto reclinate, distribuendo il peso del corpo in modo più uniforme per aumentare il comfort.
SEDILI ZERO GRAVITY: PECHINO DICE NO
Il ministero osserva che, quando questi sedili si trovano in posizione semi-reclinata, la sicurezza degli occupanti in caso di collisione potrebbe non essere garantita. Il problema riguarda il funzionamento combinato di cinture di sicurezza e airbag: in un impatto eventuale, aumenterebbe il rischio di “submarining” (scivolamento sotto la cintura) o di uscire dalle zone di protezione previste dagli airbag. Stando a qualche ricostruzione di alcuni media italiani, la Cina metterebbe nel mirino i sedili reclinabili. Non è vero, come specifica la Reuters. Il MIIT sta esaminando i rischi associati ai sedili zero gravity, una specifica tipologia di sedile fortemente reclinabile. È prevista una consultazione pubblica fino al 25 luglio sulle nuove norme obbligatorie relative a sedili, poggiatesta e riciclo, inclusi smontaggio e frantumazione delle batterie di alimentazione dei veicoli.
DAL SALOTTO SU RUOTE AL MASSIMO PRAGMATISMO
Per i produttori locali come Li Auto, Nio, Xpeng e la stessa BYD, che hanno fatto dei sedili zero gravity un punto di forza del proprio marketing al fine di trasformare l’abitacolo in un salotto mobile, la normativa imporrà una revisione dei progetti. Non si tratterà di eliminare la funzione. Come plausibile ipotesi industriale, potrebbe scattare l’obbligo di un software di gestione intelligente: il sedile si estenderà completamente solo a veicolo fermo o in modalità di sosta, mentre durante la marcia la reclinazione verrà limitata automaticamente entro una soglia millimetrica certificata dai crash test.

CONTRO IL VUOTO NORMATIVO
La bozza di regolamento, intitolata “Technical Requirements and Testing Methods for Passenger Car Zero-Gravity Seats“, punta a definire standard rigorosi per colmare un vuoto normativo che finora ha permesso ai costruttori di installare questi dispositivi senza vincoli stringenti in fase di omologazione. La priorità del MIIT è stabilire parametri chiari sull’angolo massimo di inclinazione consentito durante la marcia e sulla configurazione dei sistemi di ritenuta integrati. Il fulcro della questione normativa risiede nella geometria delle cinture di sicurezza tradizionali, ancorate ai montanti del veicolo (punti B e C). Quando l’occupante reclina il sedile oltre i 45 gradi, si crea uno spazio vuoto tra il nastro della cintura e il torace. In caso di decelerazione violenta, la cintura non trattiene il corpo all’istante, ma genera un pericoloso effetto d’impatto ritardato sul petto, oppure ne permette lo scivolamento guidato verso il basso.
QUALI MODIFICHE
Per ovviare a questo deficit strutturale, la normativa cinese intende imporre l’obbligo di cinture di sicurezza integrate direttamente nella struttura del sedile. In questo modo, l’efficienza del pretensionatore resta costante a prescindere dall’angolo dello schienale. Inoltre, Pechino valuta l’introduzione obbligatoria di airbag dedicati all’interno del cuscino della seduta – già testati da alcuni fornitori di componentistica – che si gonfiano istantaneamente per sollevare le ginocchia del passeggero, bloccando sul nascere l’effetto scivolamento.
PREVENZIONE INCIDENTI: LA CINA È MOLTO… VICINA AI COSTRUTTORI
Ecco dove Pechino ha messo gli occhi.
- Maniglie retrattili: analizzate per i rischi di blocco elettrico in caso di incidente, che potrebbero impedire ai soccorritori di aprire le portiere dall’esterno.
- Volanti a cloche (yoke): finiti sotto osservazione per la reattività nelle manovre d’emergenza e la gestione del rapporto di sterzata variabile alle alte velocità.
- Obbligo di tasti fisici per le funzioni di sicurezza.
- Componenti delle vettura e delle batterie.
IL DRAGONE SI INVOLA IN OGNI CAMPO DELL’AUTOMOTIVE
Nel più ampio contesto della regolamentazione dei veicoli elettrici, la stretta su maniglie, yoke, testi e sedili zero gravity si inserisce in una strategia industriale più ampia che mira a bilanciare innovazione e sicurezza. La Cina, regina delle auto elettriche e ibride plug-in, sta progressivamente definendo standard tecnici che potrebbero influenzare anche i produttori internazionali. In Europa e negli Stati Uniti, soluzioni simili sono ancora in fase sperimentale o regolamentate in modo meno dettagliato, ma l’evoluzione normativa cinese potrebbe diventare un riferimento planetario per i sistemi di seduta avanzati e per l’integrazione tra software e sicurezza passiva.