I 12 principi sulla sicurezza della guida autonoma

11 Costruttori gettano le basi per stabilire i principi della guida autonoma e uniformare i criteri di sviluppo e tracciabilità nel Safety First for Automated Driving

3 luglio 2019 - 18:51

Continuano le ricerche globali sull’auto a guida autonoma e si lavora alle alleanze. Ben 11 protagonisti della corsa all’auto driveless annunciano di aver raggiunto un accordo per unire le loro forze. Da oggi Aptiv, Audi, Baidu, BMW, Continental, Daimler, Fiat Chrysler Automobiles, Here, Infineon, Intel e Volkswagen lavoreranno insieme. I loro obiettivi per una guida autonoma reale e al servizio degli utenti sono riassunti in un whitepaper. Il testo, intitolato “Safety First for Automated Driving“, descrive i principi comuni per lo sviluppo, il collaudo e la convalida di veicoli autonomi sicuri”. Le aziende hanno messo nero su bianco una lista di 12 principi fondamentali che guideranno il lavoro di squadra. Tra i grandi assenti Uber, Waymo, Cruise e Tesla che decidono di non partecipare. I dettagli.

UNITI SI VINCE

Nasce una grande coalizione internazionale per arrivare all’auto a guida autonoma. Ben 11 aziende hanno deciso di fare squadra. Si tratta di nomi importanti, Aptiv, Audi, Baidu, BMW, Continental, Daimler, Fiat Chrysler Automobiles, Here, Infineon, Intel e Volkswagen. Per coordinare gli sforzi hanno pubblicato una sorta di manifesto intitolato, “Safety First for Automated Driving”. Il testo riassume le linee guida che queste aziende seguiranno per lo sviluppo, il collaudo e la convalida di veicoli autonomi di prossima generazione. Siamo di fronte alla più ampia rappresentanza del settore che nasce con uno scopo chiaro. Questi big vogliono dimostrare che la guida autonoma è più sicura di un conducente umano. Il consorzio che combina le competenze di aziende del settore automobilistico, di fornitori e colossi tech, promette sviluppi importanti. A partire dai prossimi mesi gli 11 marchi saranno impegnati in una serie di incontri per approfondire le future opportunità.

LE STRATEGIE

Assenti Waymo, Cruise, Tesla e Nvidia che non hanno voluto rispondere alla chiamata alle armi. La mancanza di consenso evidenzia la competitività del settore guida autonoma. Secondo le stime dell’HTF Market Intelligence si tratta di un ambito promettente. Ci si aspettano entrate per 173,15 miliardi di dollari entro il 2023. Per la società di marketing ABI, saranno 8 milioni le auto senza conducente su strada nel 2025. Gli analisti di Research and Market dicono che negli Usa, circoleranno ben 20 milioni di auto autonome entro il 2030. Va detto che Ford, Lyft, Uber, Volvo e Waymo lavorano già insieme. Lanciata ad aprile 2016 ha l’obiettivo di lavorare con i legislatori e le autorità di regolamentazione per concretizzare i benefici sociali dei veicoli a guida autonoma. In questo contesto Nvidia ha annunciato che guiderà l’Associazione europea dei fornitori automobilistici (CLEPA) all’opera su guida autonoma e connessa.

GLI OBIETTIVI

Il nuovo gruppo di lavoro sostiene 12 principi cardine per la nuova guida autonoma. Tra gli altri si parla di sicurezza, attivazione del sistema automatica o meno, controllo da parte del conducente. Non meno importanti la responsabilità dell’utente, l’interdipendenza tra i veicoli e la registrazione dati. La coalizione si impegna affinché, se i componenti di sistema legati alla sicurezza smettono di funzionare, il veicolo può far intervenire il conducente umano. Si auspicano meccanismi di attivazione e disattivazione della guida autonoma che richiedono l’intervento diretto del driver. In questo modo si evitano minacce alla sicurezza e si informa il guidatore sulle proprie responsabilità connesse alla modalità automatizzata. Le aziende propongono che i veicoli registrino i dati relativi allo stato di utilizzo in un modo conforme alla privacy. Importante che i mezzi autonomi si comportino in modo prevedibile rispettando le norme stradali senza intralciare i conducenti nelle vicinanze.

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