Gli hacker mandano contromano una Tesla e Musk corre ai ripari

Una Tesla Model S finisce nuovamente nei tranelli degli hackers. I ricercatori mandano contromano l’auto illudendo l’Autopilot e arriva subito la soluzione

9 aprile 2019 - 11:45

Non ci sono dubbi sul fatto che Tesla sia il simbolo indiscusso dell’innovazione nel mondo auto. Proprio per questo continuamente sottoposta a studi di hacker che provano a insidiarsi nelle falle del codice. L’esito dell’ultimo test  condotto dai ricercatori del Tencent Keen Security Lab rivela che la Model S 75 si può controllare e mandare contromano senza difficoltà. Così com’è concepito il funzionamento dell’Autopilot permette di prendere il controllo del volante da remoto. O anche illudere la telecamera sulla posizione reale delle strisce orizzontali che permettono all’auto di stare al centro della carreggiata. Vediamo meglio come gli hacker hanno mandato in tilt la Tesla e la replica di Musk su Twitter che ha comunicato la risoluzione delle falle.

COME PRENDERE IL CONTROLLO DELLA GUIDA AUTONOMA

Elon Musk ha da sempre incoraggiato gli hacker a cercare falle nel codice delle Tesla per migliorare la sicurezza del sistema Autopilot anche in cambio di ricompense. Stavolta i ricercatori cinesi del Keen Security Lab si sono addentrati nei messaggi prodotti dalla ECU dell’Autopilot generando dei “disturbi” nel codice che ha a che fare con gli algoritmi della telecamera. Bisogna ricordare infatti che la rete neurale dell’Autopilot si basa sulla visione artificiale – come spiegano i ricercatori. Questo ha permesso di riprodurre situazioni di depistaggio sia informatico che reale. C’è stato un periodo in cui proprio per il rischio di confondere i clienti l’Autopilot è stato momentaneamente ritirato.

GLI HACKER PRENDONO IL CONTROLLO DELLA MODEL S

La porta di accesso i ricercatori del Tencent Keen Security Lab l’hanno creata nel DasSteeringControlMessage, quella parte logica che permette il controllo dello sterzo tramite l’Autopilot. Durante i test su Tesla Model S75D (Hardware Autopilot 2.5 – Software 6.1.2018) l’attacco simulato ha prodotto due risultati diversi nelle modalità ACC o APC. Con l’auto parcheggiata (Automatic Parking Control attivo)  sono riusciti sempre a prendere il controllo dello sterzo. Con auto ferma, nel passaggio da Retromarcia a Drive, l’APE che gestisce l’Autopilot vede l’auto in APC. In questo frangente gli hacker hanno dimostrato di poter controllare l’auto fino a 8 km/h con un controller da videogioco. Quando l’ACC (Adaptive Cruise Control) è inserito, gli studiosi sono riusciti a controllare l’angolo dello sterzo a qualsiasi velocità.

LA TELECAMERA ORIENTA L’AUTOPILOT

Secondo i ricercatori l’interfaccia di riconoscimento delle linee orizzontali è molto efficace ma si basa fondamentalmente sulla visione artificiale. Questo ha permesso facilmente di illudere la telecamera mandando virtualmente contromano o fuori strada. Il report dello studio infatti stabilisce che l’Autopilot non soffre cambi di luce, maltempo, neve, pioggia o nebbia. Tuttavia basterebbe cancellare una linea fisicamente o illudere la telecamera inserendosi nella logica con cui stabilisce se quella ripresa è una linea per convincere il sistema del contrario. “La decisione di guida del veicolo si basa solo sui risultati del riconoscimento visivo della corsia. – scrivono i ricercatori –  I nostri esperimenti hanno dimostrato che questa architettura presenta rischi per la sicurezza e il riconoscimento della corsia”. “Se il veicolo sa che la falsa corsia punta verso la corsia contromano, dovrebbe ignorarla”.

TESLA: PROBLEMI RISOLTI

Tesla dal canto suo sostiene di aver già messo una toppa alla vulnerabilità dell’Autopilot che hanno permesso il controllo dell’auto tramite gamepad. A onor del vero, la versione più recente dell’Autopilot sarebbe 8.1, con l’aggiornamento 9 in fase di beta test. Mentre un portavoce scrive che “Il resto dei risultati sono tutti basati su scenari in cui l’ambiente fisico attorno al veicolo viene alterato artificialmente per fare in modo che i tergicristalli o l’Autopilot si comportino diversamente. Il che non è una preoccupazione realistica dato che un autista può facilmente scavalcare il pilota automatico in qualsiasi momento usando il volante o freni.”

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