Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Un test di AAA evidenzia alcuni limiti dei sistemi di frenata automatica che, oltre i 50 km/h, iniziano a mostrare più di qualche difficoltà

30 settembre 2022 - 19:00

Il sistema di frenata automatica di emergenza, detto anche AEB (Autonomous Emergency Braking), è oramai parte integrante della dotazione di sicurezza di un gran numero di autovetture. Tale sistema, di recente, è stato definito come l’ADAS più utile dagli automobilisti italiani, registrando un gran numero di consensi. Si tratta di un sistema molto importante. L’AEB, infatti, entra in azione quando il guidatore non riesce ad intervenire in tempo per evitare una collisione o comunque ridurne la gravità. Il funzionamento del sistema di frenata automatica di emergenza è costantemente sottoposto a test e approfondimenti. L’implementazione di tale sistema, infatti, è fondamentale per poter ridurre il rischio di incidenti gravi. Un nuovo test di AAA (American Automobile Association) ha evidenziato come la frenata automatica presenti ancora molti limiti nell’efficacia, soprattutto quando la velocità del veicolo sale oltre ad una certa soglia. Vediamo i dettagli relativi al risultato del test.

IL TEST DI AAA SUL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI FRENATA AUTOMATICA

Per valutare l’effettiva efficacia del sistema di frenata automatica, in varie condizioni di utilizzo, AAA ha testato quattro vetture dotate di sistema AEB tra le più diffuse sul mercato. La prova di AAA ha coinvolto le Model Year 2022 di:

– Chevrolet Equinox

– Ford Explorer

– Honda CR-V

– Toyota RAV4

Il test si è articolato in una serie di simulazioni in cui sono stati realizzati degli incidenti “comuni” per verificare il comportamento del sistema di frenata. Tra le evidenze emerse dal test troviamo:

– nella collisione a 30 miglia orarie, poco meno di 50 km/h, AAA ha verificato che il sistema di frenata automatica ha impedito l’incidente in 17 prove su 20; nei test in cui la collisione è avvenuta ugualmente, l’AEB è riuscito a ridurre la velocità d’impatto dell’86%

– nella collisione a 40 miglia orarie, circa 65 km/h, la frenata automatica è riuscita a impedire il tamponamento solo in 6 prove su 20; in caso di impatto, invece, la velocità è stata ridotta del 62%

– nel test di collisione perpendicolare a 30 miglia orarie, in prossimità di un incrocio, così come nel test con una svolta a sinistra davanti ad un veicolo il sistema di frenata non è riuscito a impedire incidenti o a ridurre la velocità d’impatto della collisione

COSA DICONO I RISULTATI DEL TEST DI AAA SULLA FRENATA AUTOMATICA

L’analisi di AAA fornisce informazioni molto interessanti in merito al comportamento della frenata automatica in condizioni d’uso reali. Lo studio è partito dall’evidenza che circa il 60% dei sinistri con lesioni, negli USA, si verificano in aree in cui la velocità massima permessa è compresa tra 30 e 45 miglia orarie. Per questo motivo, AAA ha concentrato l’analisi relativa al funzionamento della frenata automatica in questo range di velocità. Nel test a 30 miglia orarie, tutte le auto testate sono riuscite a segnalare l’imminente collisione, arrivando a prevenirla oppure a ridurne fortemente la velocità. Salendo sopra questa soglia, che ricordiamo è pari a circa 50 km/h, le cose si complicano. Il test a 40 miglia orarie (circa 65 km/h) ha creato non pochi problemi ai sistemi di frenata automatica dei modelli analizzati. Tutte le auto analizzate da AAA sono riuscite a segnalare l’imminente collisione ma con risultati molto diversi per quanto riguarda la prevenzione dell’impatto e la riduzione della velocità rispetto al test precedente.

GLI INCROCI SONO UN PROBLEMA PER I SISTEMI DI FRENATA AUTOMATICA

I risultati, particolarmente deludenti, registrati nel test sugli incroci confermano alcuni limiti della frenata automatica. Come dichiarato a Consumer Reports da Greg Brannon di AAA è necessaria un’ottimizzazione dei sensori dei sistemi AEB per questi scenari. Sottolinea Brannon: “Ci aspettavamo che i sistemi non funzionassero bene negli incroci, ma siamo rimasti sorpresi dal fatto che non abbiamo ricevuto un solo avviso da nessuno dei veicoli negli scenari degli incroci. La capacità e i sensori ci sono, ma devono essere sintonizzati per queste situazioni complesse e ad alto rischio“. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare. Secondo i dati NHTSA, infatti, negli USA, quasi il 40% delle vittime del traffico stradale sono collegate ad incidenti agli incroci. I sistemi di frenata automatica d’emergenza potrebbero, quindi, fare di più e contribuire a ridurre il numero di vittime.

I LIMITI DEI SISTEMI DI FRENATA AUTOMATICA NON SONO UNA NOVITA’

I sistemi di frenata automatica AEB sono tra gli ADAS più importanti per la prevenzione di incidenti stradali e per la riduzione della loro gravità. Tali sistemi, però, presentano ancora sostanziali limiti che dovranno essere affrontati per migliorare il funzionamento di questa tecnologia e la sicurezza delle vetture. Di recente, ad esempio, l’IIHS ha testato l’efficacia dell’AEB nell’evitare collisioni con pedoni al buio. L’analisi ha confermato come un’auto su due non sia riuscita a superare il test. Già in passato, i sistemi AEB si erano rivelati inefficaci in questo scenario. Anche i test degli enti austriaci e svizzeri KFV e BFU hanno confermato le scarse prestazioni della frenata automatica in vari contesti, come in caso di presenza di pioggia o di scarsa illuminazione. I margini di miglioramento per questa tecnologia sono, quindi, notevoli.

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