Ferrari: la guida autonoma non farà parte del futuro di Maranello

Ferrari non porterà la Guida Autonoma di livello avanzato sui suoi prossimi progetti, limitandosi a soluzioni di assistenza alla guida

21 giugno 2022 - 17:08

Ferrari è un riferimento del mercato delle quattro ruote e si prepara ad innovare, in modo significativo, la sua gamma senza investire in soluzioni di Guida Autonoma avanzata. L’esperienza e il piacere di guida continueranno a rappresentare un fattore molto importante per i clienti Ferrari e la casa di Maranello non intende snaturare troppo le sue produzioni. Nei prossimi anni, infatti, Ferrari arricchirà la gamma con il suo primo SUV, l’atteso Ferrari Purosangue. Contestualmente, l’azienda continuerà ad investire nell’elettrificazione. Dopo il lancio delle prime ibride plug-in, la SF90 Stradale e la 296 GTB (con relative varianti Spider), infatti, ci saranno altre elettrificate e, soprattutto la prima elettrica. Nonostante le tante novità in arrivo, però, il ricorso alla Guida Autonoma per Ferrari sarà limitato. La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal CEO della casa di Maranello, Benedetto Vigna. L’azienda continuerà ad investire sui sistemi di assistenza alla guida, per massimizzare la sicurezza, senza però spingersi oltre. Ecco i dettagli dell’annuncio.

FERRARI GUARDA AL FUTURO: LA GUIDA AUTONOMA NON È NEI PIANI

La scorsa settimana, in occasione del Capital Markets Day, Ferrari ha svelato il piano strategico del quinquennio 2022-2026. In cantiere ci sono tante novità. La casa di Maranello programma di lanciare 15 nuovi modelli tra il 2023 e il 2026 mentre a settembre del 2022 ci sarà il debutto del nuovo Ferrari Purosangue. Il futuro SUV coprirà al massimo il 20% della produzione della casa italiana. In cantiere, quindi, ci sono tante novità, tanto che l’azienda starebbe programmando un potenziamento della struttura produttiva di Maranello. Nel corso dei prossimi anni, però, non ci sarà spazio per la Guida Autonoma avanzata, una tecnologia che non si adatta alla tradizione ed all’essenza del marchio Ferrari, almeno secondo il CEO dell’azienda.

FERRARI NON PUNTERA’ SULLA GUIDA AUTONOMA: “AI CLIENTI NON INTERESSA”

Le parole del CEO Benedetto Vigna chiariscono il futuro rapporto tra Ferrari e la Guida Autonoma. Stando a quanto rivelato da Vigna, infatti, Ferrari si fermerà “al Livello 2+ di Guida Autonoma. Secondo quanto rivelato dal CEO, infatti, i clienti Ferrari non sono interessati ad una completa automazione delle auto e non sono disposti a sostenere una spesa significativa per l’acquisto per “godersi il viaggio“. Nel futuro di casa Ferrari, quindi, continuerà a contare “il valore dell’uomo, dell’umano al centro, è un aspetto fondamentale“. Il passaggio a soluzioni più avanzate per la Guida Autonoma non interessa e non rientra nei piani di Ferrari. La casa di Maranello, quindi, concentrerà le energie e gli investimenti in altri settori.

LA GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 2+ È UN BUON COMPROMESSO PER FERRARI

Nel futuro di Ferrari ci sarà, molto probabilmente, tanta assistenza alla guida, soprattutto per massimizzare la sicurezza. Il Livello 2+ della Guida Autonoma è già una realtà del mercato delle quattro ruote ma può contare su ampi margini di miglioramento nel corso del prossimo futuro. A questo livello, non c’è la completa automazione del veicolo. Il conducente deve sempre mantenere il controllo e l’attenzione. Il sistema di assistenza alla guida è in grado di intervenire sullo sterzo e sull’impianto frenante per garantire la sicurezza del veicolo. Il mercato delle quattro ruote oggi propone un gran numero di soluzioni di guida assistita. Nel corso dei prossimi anni, Ferrari continuerà ad innovare queste tecnologie, proponendo soluzioni sempre più avanzate dal punto di vista tecnologico e sempre più efficienti, in termini di sicurezza garantita. Gli step successivi della Guida Autonoma, per ora, non rientrano nei piani futuri di Ferrari.

FERRARI SI FERMA AL LIVELLO 2+, IL MERCATO È GIA’ AL LIVELLO 3 E GUARDA OLTRE

La scelta di Ferrari sulla Guida Autonoma è strettamente collegata al segmento di mercato occupato dalla casa di Maranello. Il mercato dell’auto “di massa”, con particolare riferimento al segmento premium, guarda, invece, con grande attenzione ai livelli più avanzati della guida automatizzata. Ricordiamo, infatti, il caso del Drive Pilot di Mercedes, recentemente autorizzato all’uso su strada in Germania e, prossimamente, in arrivo anche in alcuni Stati americani. Il sistema di Mercedes introduce la Guida Autonoma di Livello 3 con la cosiddetta “automazione condizionale“. Tale sistema, infatti, consente al veicolo di funzionare in modo completamente autonomo ma solo in determinate condizioni (su alcuni tratti di strada ed entro certi limiti di velocità) che devono essere definiti dalle Autorità locali. Recentemente, anche in Italia sono stati poste le basi normative per l’introduzione della Guida Autonoma di Livello 3.

IL FUTURO DI FERRARI SENZA GUIDA AUTONOMA: SUV, ELETTRICHE E SEMPRE MODELLI SPORTIVI

Come anticipato in apertura, Ferrari investirà in settori del mercato ben precisi con un occhio ai conti (l’obiettivo è raggiungere un margine operativo lordo EBITDA di 2,5-2,7 miliardi di euro) ed un altro alle normative sull’elettrificazione. Ecco alcuni degli elementi chiave del piano strategico di Ferrari valido fino al 2026:

15 nuovi modelli tra il 2023 e il 2026;

– i modelli Icona e le Supercar rappresenteranno meno del 5% dei volumi complessivi, le serie speciali intorno al 10%;

– il Ferrari Purosangue debutterà a settembre 2022 e non supererà il 20% dei volumi complessivi di Ferrari;

– nel corso dei prossimi cinque anni debutterà una nuova Hypercar;

– la prima Ferrari elettrica sarà svelata nel 2025;

– nel 2026 il 60% della gamma sarà elettrificata;

Carbon Neutrality entro il 2030;

I prossimi anni, anche senza ricorrere alla Guida Autonoma, saranno ricchissimi di novità per Ferrari che guarda al futuro con grande fiducia.

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