Auto connesse: la tecnologia C-V2X massimizza la sicurezza, il test

I test dimostrativi effettuati da 5GAA confermano le potenzialità della tecnologia C-V2X per le auto connesse e la mobilità del futuro

24 ottobre 2022 - 19:15

La tecnologia C-V2X (Celluar Vehicle to Everything) è un punto di riferimento per lo sviluppo del settore delle auto connesse e per l’incremento della sicurezza. Si tratta, infatti, di una tecnologia che punta a rivoluzionare l’ecosistema della mobilità permettendo una comunicazione costante tra le auto e l’infrastruttura circostante oltre che tra un’auto e le altre auto che percorrono la stessa strada. Per dimostrare l’efficacia della tecnologia C-V2X per le auto connesse in termini di miglioramento della sicurezza si è svolto un importante test organizzato da 5GAA (5G Automotive Association). Il test in questione ha mostrato il modo in cui la tecnologia C-V2X può contribuire a migliorare l’effettiva sicurezza della circolazione rendendo le auto connesse un elemento centrale dell’ecosistema della mobilità.

C-V2X: LA TECNOLOGIA DEL FUTURO PER LE AUTO CONNESSE

Il ricorso alla tecnologia C-V2X per le auto connesse apre le porte ad un notevole incremento della sicurezza della circolazione. Questa tecnologia si basa su di una serie di standard a cui è possibile fare riferimento per rendere possibile la comunicazione tra tutti gli elementi dell’ecosistema della mobilità. Grazie al ricorso a C-V2X, infatti, un veicolo ha la possibilità di “dialogare”, con un continuo scambio di informazioni, con:

altri veicoli che percorrono lo stesso tratto stradale o che sono presenti in una determinata area

– tutti gli altri elementi che compongono l’ecosistema stradale, dall’infrastruttura agli utenti vulnerabili della strada

La comunicazione è di tipo bilaterale, con informazioni che vengono inviate e ricevute in tempo reale per rendere più efficace l’interconnessione tra tutti gli elementi coinvolti. L’applicazione di questa tecnologia al settore delle auto connesse rappresenta un elemento centrale per lo sviluppo della mobilità del futuro. Lo scambio di informazioni tra gli elementi che compongono l’ecosistema della mobilità, infatti, permette ai singoli utenti di ottimizzare l’utilizzo dei veicoli. Questo può avvenire grazie alla possibilità di trovare più facilmente parcheggio o anche di evitare ingorghi e il traffico dei centri urbani. L’applicazione della tecnologia C-V2X alla mobilità delle auto connesse è anche una risorsa per la sicurezza. Lo scambio di informazioni tra i vari elementi dell’infrastruttura stradale, infatti, può rivelarsi un’arma in più per ridurre i sinistri e minimizzarne gli effetti.

IL TEST DELLA TECNOLOGIA C-V2X PER LE AUTO CONNESSE

Sedici membri della 5GAA si sono riuniti a Malaga lo scorso 20 di ottobre per mostrare le potenzialità della tecnologia C-V2X e la sua implementazione nel settore delle auto connesse. A partecipare al test sono stati 5GCroCo, Anritsu, Autotalks, Commsignia, Continental, Deutsche Telekom, Ericsson, Huawei, Intel, Keysight, Molex, Nokia, Rodhe & Schwarz, Stellantis, Vodafone e Omniair. I test si sono svolti presso il Dekra Test Track. Si tratta di un’area privata di test, con un’estensione di oltre 51 mila metri quadrati, che riproduce molteplici situazioni di traffico reale grazie anche all’utilizzo di elementi come segnaletica stradale, semafori e simulatori di pedoni. L’area di test comprende rotonde, incroci, strade dritte e curve. Tutta l’infrastruttura è connessa e automatizza in modo da poter testare nel dettaglio il comportamento di un ecosistema composto da auto connesse. Il collegamento tra le vetture avviene tramite 5G e C-V2X. La connessione tra le auto punta a prevenire incidenti stradali, per massimizzare la sicurezza, e ridurre la congestione stradale, per ottimizzare la circolazione.

I VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA C-V2X PER SICUREZZA E CIRCOLAZIONE

L’implementazione della tecnologia C-V2X rappresenta una risorsa importante per la circolazione delle auto connesse. La comunicazione tra tutti gli elementi della strada, infatti, permette di:

proteggere gli utenti vulnerabili della strada arrivando, ad esempio, ad aumentare la sicurezza dei ciclisti avvisandosi di una possibile collisione

migliorare la sicurezza negli incroci con l’abilitazione di “incroci intelligenti”

avvisare gli utenti della strada in caso di incidenti stradali tra veicoli connessi

Secondo Christoph Voigt, presidente di 5GAA, la tecnologia C-V2X: “continua a guidare la trasformazione automobilistica e ora rappresenta nuova realtà. La nostra risorsa chiave, la tecnologia C-V2X, è diventata una parte importante dell’ecosistema V2X mondiale. Le dimostrazioni dal vivo che abbiamo visto qui, a Malaga, ci mostrano più e più volte che C-V2X è pronto per un futuro in cui possiamo utilizzare la nostra attuale infrastruttura per migliorare la protezione degli utenti della strada vulnerabili”.

GLI OBIETTIVI FUTURI DELLA TECNOLOGIA C-V2X

In merito all’implementazione della tecnologia C-V2X per auto connesse su larga scala per il settore auto, 5GAA presenta obiettivi ambiziosi e una tabella di marcia definita. L’associazione, infatti, punta all’implementazione di massa su auto connesse entro la fine del decennio in corso. Con lo sviluppo della rete 5G e il miglioramento delle connessioni mobili saranno possibili notevoli miglioramenti per questo settore. In particolare, tra i prossimi obiettivi di 5GAA c’è la possibilità di:

– implementare sistemi per la gestione dinamica degli incroci

– migliorare le interazioni complesse con gli utenti vulnerabili della strada

– sviluppare soluzioni di guida teleoperata

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