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Auto connesse divise tra DSRC e C-V2X, a rischio la sicurezza delle comunicazioni

La connettività delle auto DSRC e C-V2X scatena una lotta tra FCC e DOT: perché la decisione di fare a pezzi la banda metterebbe a rischio le comunicazioni USA

21 novembre 2019 - 13:36

La dualità di tecnologia DSRC e C-V2X delle auto connesse rischia di fare a pezzi la banda che negli ultimi decenni era riservata al settore automotive. A volerlo è la FCC (Federal Communications Commission), l’ente governativo che ha proposto di condividere una parte della banda da 5,9 GHz ai dispositivi wireless. Un’idea che ha messo le aziende in allerta sul rischio di creare latenze in una comunicazione che invece fa affidamento sul rimbalzo tempestivo delle informazioni.

MENO BANDA ALLE AUTO CONNESSE

Secondo Ajit Pai, presidente della FCC, le Case automobilistiche hanno avuto abbastanza tempo per decidere di sfruttare uno spettro della banda rimasto inutilizzato. Nel 1999 la FCC ha infatti assegnato 75 MHz di ampiezza della banda a 5,9GHz per applicazioni e sistemi di trasporto intelligente. Alcuni Costruttori, la maggior parte di essi, hanno sviluppato sistemi di comunicazione basati su DSRC WLAN (Dedicated Short-Range Communications). Altri, nella stessa ampiezza della banda hanno sperimentato la comunicazione C-V2X 5G. L’FCC ha pensato di riservare specifici canali della banda da 75 MHz. I 45 MHz inferiori sarebbero riservati per trasmissioni senza licenza, come il wifi. Mentre 20 MHz superiori dello spettro sarebbero destinati alle comunicazioni C-V2X LTE, con la decisione sui restanti 10 MHz da assegnare a DSRC o C-V2X affidata al voto del prossimo 12 dicembre.

SICUREZZA DELLE RETI C-V2X E DSRC A RISCHIO

La diffusione delle auto connesse basate su DSRC ha coinvolto molte Case automobilisti (tra cui Toyota e General Motors). Tuttavia test recenti della 5GAA anche in Italia hanno mostrato che la comunicazione su standard C-V2X abbinata al 5G supera per affidabilità e velocità lo standard DSRC. Condividere la larghezza della banda con altre trasmissioni rappresenta un rischio per le aziende che temono l’affollamento dei canali riservati alle ITS. Un’apertura che il DOT (Dipartimento dei Trasporti USA) non vede di buon occhio.

PER IL DOT I 75 MHz NON SI TOCCANO

La FCC aveva già in passato proposto la condivisione della banda da 5,9 GHz, alla quale però il DOT si sarebbe opposto. “Sarebbero necessari ulteriori test per attuare un complesso regime di condivisione” ha spiegato Pai in una conferenza a Washington DC “significa che questo prezioso spettro rimarrebbe probabilmente inattivo per diversi anni.” Fonti vicine al Dipartimento dei Trasporti USA, dicono che il DOT sarebbe fermo sull’idea che i 75 MHz rappresentano una banda da destinare solo ed esclusivamente alla sicurezza dei trasporti. Il presupposto indispensabile se si guarda a un sistema futuro di trasporti a guida autonoma.

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