BARS
Airbag e sistemi di ritenuta specifici per guida autonoma: da reattivi a proattivi
Scopri come gli airbag e i sistemi di ritenuta si evolvono per la guida autonoma introducendo la sicurezza proattiva
Scopri come gli airbag e i sistemi di ritenuta si evolvono per la guida autonoma introducendo la sicurezza proattiva
Con l’avvento della guida autonoma il concetto di protezione degli occupanti deve essere completamente riscritto, rendendo necessario, tra le altre cose, un passaggio dalla sicurezza passiva a una sicurezza proattiva. Se fino a ieri i sistemi di ritenuta intervenivano reagendo all’impatto, le nuove tecnologie sono progettate per anticipare l’evento e adattarsi in tempo reale prima ancora che l’urto avvenga. A tal proposito andiamo a conoscere meglio alcuni esempi virtuosi di airbag e sistemi di ritenuta specifici per veicoli a guida autonoma progettati dall’azienda americana Joyson Safety Systems.
LE CINTURE DI SICUREZZA “ATTIVE”
Il passaggio fondamentale nella sicurezza di nuova generazione è dunque la capacità del veicolo di “pensare in anticipo” ed è rappresentato da nuovi sistemi di ritenuta come le cinture di sicurezza attive e i limitatori di carico a due stadi. Non parliamo più delle classiche cinture che si bloccano solo per inerzia al momento dell’urto, ma di dispositivi intelligenti collegati ai sensori dell’auto. Grazie a calcoli istantanei, il veicolo ‘sente’ l’incidente in arrivo e aziona dei piccoli motori elettrici che tendono immediatamente la cintura, eliminando ogni allentamento del nastro. In questo modo, il passeggero viene richiamato contro lo schienale nella posizione più sicura possibile ancora prima che avvenga l’impatto. Questo approccio proattivo minimizza la cinematica incontrollata del corpo, riducendo drasticamente il rischio di lesioni dovute a una posizione errata al momento dell’attivazione degli airbag.

L’AIRBAG CHE “SEGUE” IL PASSEGGERO: IL SISTEMA BARS
La vera sfida della guida autonoma non è solo far muovere l’auto da sola, ma proteggere i passeggeri mentre si rilassano su sedili ruotati o reclinati. In queste posizioni, i classici airbag montati nel cruscotto o nei montanti diventano quasi inutili perché troppo lontani dal corpo. La soluzione si chiama BARS (Belt-Attached Restraint Supplement): un innovativo airbag integrato direttamente nella cintura di sicurezza. Poiché il cuscino salvavita è cucito nella cintura, esso segue ogni movimento del passeggero, garantendo protezione costante in qualsiasi posizione. Il sistema BARS è fondamentale negli impatti sul lato opposto (urti “far-side”), dove il corpo rischia di essere proiettato violentemente verso il centro dell’abitacolo. Gonfiandosi istantaneamente tra la spalla e il collo, questo airbag evita bruschi movimenti laterali e previene il cosiddetto “effetto sottomarino” (ovvero lo scivolamento del bacino sotto la cintura), assicurando che l’occupante resti saldamente protetto dal sedile indipendentemente da come sia orientato.

PREVENIRE LE LESIONI ANCORA PRIMA CHE POSSANO VERIFICARSI
Dietro queste innovazioni c’è un enorme lavoro di analisi. Grazie a crash test virtuali e simulazioni avanzatissime, gli ingegneri sono ora in grado di studiare con una precisione millimetrica come si muove il corpo umano negli istanti che precedono l’impatto. Questa mole di dati permette di tarare i limitatori di carico a due stadi – i dispositivi che gestiscono la tensione della cintura sul petto – in modo quasi chirurgico. La forza non viene più applicata allo stesso modo per tutti: il sistema la modula in tempo reale in base alla violenza dello scontro e alla stazza del passeggero. L’obiettivo finale della sicurezza moderna si è spostato: non si tratta più soltanto di sopravvivere a un grave incidente, ma di gestire l’energia dell’urto così bene da prevenire le lesioni prima ancora che possano verificarsi. La sicurezza del futuro non aspetta il colpo: lo anticipa.