Rottamare un veicolo con fermo amministrativo. Ecco come fare

Sulla scorta di una circolare ACI, spieghiamo come e in quali situazioni è possibile demolire un'auto o una moto, anche se sottoposta a fermo fiscale

17 settembre 2015 - 10:00

Avere debiti con lo Stato o altri enti pubblici perché non si è provveduto a pagare tasse, contributi, multe o altre imposte, determina, da parte del soggetto creditore, l'iscrizione del c.d. fermo fiscale (noto anche come fermo amministrativo) sul veicolo di cui si è proprietari, proprio a garanzia del credito e del recupero di quanto dovuto. Infatti il veicolo sottoposto a fermo fiscale verrà acquisito e venduto per pagare appunto il debito. Una circolare ACI ha previsto però la possibilità di demolire il veicolo, anche se sottoposto a fermo: cerchiamo di capire quali siano le condizioni da rispettare per poter usufruire di tale possibilità, la procedura che deve essere applicata e i soggetti che devono essere interessati.

COME VERIFICARE SE SUL VEICOLO VI E' UN FERMO? – Un'eventuale iscrizione di un fermo fiscale sul proprio veicolo può essere verificata dal proprietario del mezzo direttamente presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) territorialmente competente, presso qualisiasi delegazione ACI o anche online, richiedendo la visura della targa. Una iscrizione di un fermo fiscale impedisce di poter rottamare il proprio veicolo, fino a che il debito non venga pagato. Ma, da qualche tempo, è stata concessa la possibilità di rottamare il mezzo, nonostante una eventuale iscrizione di un fermo fiscale. Lo ha previsto la circolare ACI prot. 11454 del 16 settembre 2009 (in allegato). Come? E' necessario innanzitutto prendere contatti con la competente Autorità: la procedura che si vuole presentare con il presente articolo è molto sviluppata nella Provincia di Torino, dove il PRA ha individuato, quale Autorità competente, il Comando di Polizia Municipale del Comune ove si trova in sosta il veicolo d rottamare. Per quanto riguarda le altre Province, si consiglia di contattare il competente Pubblico Registro, in quanto potrebbe aver individuato, quale Autorità, il Comando di Polizia Municipale, ma anche il Concessionario che ha iscritto il provvedimento di fermo sul veicolo.

LA PROCEDURA DA ATTIVARE: PRESENTARE RICHIESTA SCRITTA – L'interessato deve presentare una richiesta scritta all'Autorità competente dichiarando di essere il proprietario del veicolo/intestatario della carta di circolazione, il luogo ove si trova il veicolo, che il veicolo non è più in grado di circolare, in quanto privo degli elementi essenziali (motore, pneumatici, parti indispensabili per la circolazione) ovvero che è bruciato. Inoltre deve essere dichiarato che sul veicolo è stato iscritto un provvedimento di fermo fiscale. Dovrà essere indicato il luogo ove si trova in sosta il veicolo e il nominativo della ditta ove si intende procedere con la demolizione.

A CHI RIVOLGERSI? – Per quanto riguarda la Provincia di Torino, la richiesta scritta, datata e sottoscritta, deve essere presentata al Comando di Polizia Municipale, del Comune ove si trova il veicolo. Si procederà, quindi, a visitare il veicolo per verificarne e attestarne su relativo verbale, lo stato d'uso: in particolare, viene verificato lo stato della carrozzeria, degli interni, degli pneumatici (vedi come si leggono le sigle degli pneumatici), dei dispositivi di illuminazione. Si darà atto se tali elementi sono efficienti, non funzionanti o distrutti. Del veicolo verranno scattate alcune fotografie, che ne attestano lo stato d'uso. Per poter essere rottamato, ovviamente, il veicolo non dovrà più essere idoneo per la circolazione. Si tratta della c.d. “Dichiarazione di inutilizzabilità del veicolo”, il solo atto che, come previsto dalla circolare ACI, consente la demolizione di un veicolo soggetto a fermo fiscale.

PER ROTTAMARE E' NECESSARIO UN PREVENTIVO CONTROLLO – Sulla base della visita, verrà inviata una comunicazione direttamente al Conservatore del PRA, consegnandola al richiedente, attestando che il veicolo non è più atto a circolare, in quanto mancante delle parti essenziali, bruciato, gravemente distrutto o danneggiato. L'interessato quindi dovrà presentare la documentazione ricevuta alla ditta che provvederà al trasporto con carro attrezzi del veicolo e alla sua demolizione. A seguito della demolizione verrà consegnata la relativa attestazione, che dovrà completare la pratica avviata presso l'Autorità competente, al fine di dare certezza che il veicolo sia stato effettivamente e correttamente demolito.

RINUNCIARE PER TAGLIARE LE SPESE – Si precisa che non è necessario aver preventivamente pagato il debito per poter demolire, con la procedura descritta, il veicolo. Sarà cura dell'Autorità competente dare notizia al Concessionario che ha iscritto il fermo, che il veicolo è stato demolito, e che quindi, per poter pretendere il pagamento del debito dovranno intraprendersi altre strade, perché il bene posto a garanzia del pagamento non esiste più. Il lettore si porrà sicuramente una domanda: ma tale procedura non incentiva la demolizione di un veicolo sul quale è iscritto un provvedimento di fermo, consentendo così di non pagare più il relativo debito? Si precisa che la procedura descritta può essere adottata solo se il veicolo non è più in grado di circolare, e quindi non ha più un valore commerciale, e non potendo quindi più essere considerato un bene sul quale poter vantare alcun credito; diversamente la procedura non sarà applicabile e l'unica soluzione per “liberare” il veicolo sarà pagare quanto dovuto. La filosofia è ormai quella di diminuire, o addirittura azzerare le auto con fermo, rinunciando da parte dei Concessionari ad aggredire il veicolo per rientrare del debito, perché spesso le spese superano il valore del veicolo (ma non quello del debito), e quindi si tende a eliminare veicoli vecchi e fatiscenti che sarebbero solo un pericolo se guidati illegittimamente per strada dai proprietari.

22 commenti

Baioni
12:47, 9 febbraio 2019

Buongiorno,
In 2008 mi è stato sequestrato il motorino seguito violazione di norme al codice della strada. Ho provveduto a pagare la multa ma il motorino(vecchio)è rimasto in fermo. Come fare per cancellare la targa ancora intestata a me?
Grazie!

Giovanni
19:46, 12 luglio 2016

Io ho la macchina con il fermo amministrativo la macchina non va più vorrei demolirla come posso fare grazie

Fausto
14:34, 19 luglio 2016

L'agenzia del demanio ha autorizzato la demolizione della mia auto……Dovro'affrontare delle spese?

Antoninocirino@live.it
12:24, 21 agosto 2016

Buongiorno o una punto che io nn posso pagare il debito e la voglio demolire cosa posso fare.

Nicola
13:03, 26 agosto 2016

ho una rover 45 del 2002 con fermo amministrativo gradirei sapere come fare per rottarla

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Parco circolante in Europa 2019: la mappa per tipo, alimentazione ed età

Monopattini elettrici biciclette

Monopattini elettrici come biciclette: via libera alla circolazione su strada?

Bruxelles adotta il limite in città a 30 km/h dal 2021