Roma, migliaia di multe con lo Street Control. E le targhe registrate a caso?

La telecamera che scova chi è in doppia fila fa una strage di multe: per la municipale è una vittoria. Ma i ricorsi di quelle multate per sbaglio?

8 maggio 2015 - 10:00

Il comune di Roma enfatizza i risultati dello Street Control, strumento che multa chi sosta in doppia fila. In un anno di Street view, cioè l'integrazione online tra telecamere, pattuglie e rilevazioni digitali, sono state riscontrate 70.000 sanzioni per violazioni: dalla sosta sugli spazi per I bus, alla doppia fila, all'ingresso abusivo nella ztl della Capitale. Sono i dati diffusi da Raffaella Modafferi, vicecomandante della polizia locale di Roma.

DATI ECLATANTI – Dall'inizio delle operazioni di Street control online, cioè tra l'ottobre 2014 e fine marzo 2015, per sosta contraria all'articolo 7 del codice della strada “abbiamo elevato – spiega la Modafferi – 14.885 sanzioni. Per le auto che violano l'articolo 40, cioè che non rispettano la segnaletica orizzontale, 3.164 sanzioni. E per le soste contrarie all'articolo 157, cioè sulle isole centrali alle corsie, 2.898 sanzioni”. L'articolo 158 – Divieto di fermata e di sosta dei veicoli che vieta la sosta in doppia fila è il più violato e sono state elevate 41.193 sanzioni.

PATTUGLIE DIGITALIZZATE – “Da febbraio abbiamo posizionato pattuglie digitalizzate dentro le ztl – ha detto la Modafferi -, dove ci siamo accorti che circolano molte auto che entrano e ci rimangono anche quando non è permesso. Abbiamo elevato 8.191 sanzioni, che insieme a tutte le altre che vi ho elencato fanno oltre 70.000 sanzioni in totale”. Il sistema digitale, dunque, a oltre un anno dalla sua introduzione, ha concluso Modafferi “ha dimostrato di equivalere al taccuino, anzi di valere un po' di più: riduce i tempi di intervento ed è più capillare”. Non mettiamo in dubbio i numeri snocciolati dalla polizia locale di Roma, pur tuttavia mancano all'appello tutte le multe fatte con lo Street Control e contestate dagli automobilisti per violazione delle norme del codice della strada. Perché il comune non parla anche dei ricorsi contro i verbali che i cittadini ritengono illegittimi? Perché mettere in luce solo la strage di multe, senza evidenziare che qualcosa non ha funzionato? Poteva essere anche una buona occasione per chiarire la posizione dell'amministrazione locale in materia, o per garantire l'annullamento immediato di tutte le contravvenzioni illecite.

QUESTIONE DA CHIARIRE – Ricordiamo che, a febbraio 2015, è partita un'indagine amministrativa che apre diversi inquietanti scenari: i verbali sono da annullare? Oppure occorre che i sanzionati facciano ricorso per vedersi cancellare le multe? In parte, la questione ruota attorno alla foto: il cittadino sanzionato, ossia l'automobilista che riceve a casa la multa, ha sì o no il diritto a vedere la foto? C'è il precedente di Torino a pesare, con la foto che va mostrata se richiesta dal guidatore sanzionato (dal cittadino che riceve la multa a casa, la famigerata busta verde nella cassetta delle lettere). Stando alle stime, i verbali da Street Control valgono come minimo tre milioni di euro, ossigeno per le disastrate casse del comune. E l'annullamento delle multe sarebbe una mazzata tremenda. Come si difendono i veritici della Municipale? Le multe fatte a Roma con il nuovo sistema – almeno 50.000 – parlano di agenti accertatori, con assenza del trasgressore: nulla si dice dello Street Control, e quindi nulla è dato sapere della foto.

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