Street Control Roma e multe pazze: il Prefetto indaga

Multe a distanza sotto inchiesta per capire se è tutto in regola

16 febbraio 2015 - 10:00

Quel pasticcicaccio dello Street Control a Roma diventa ancora più brutto. Il dispositivo che sanziona chi sosta in doppia fila finisce nel mirino del Prefetto. O, per essere più precisi, non è l'apparecchio a essere sottio la lente della Prefettura, ma il modo in cui il Comune di Roma usa quello strumento. Alla fine, è un po' quello che accade con gli autovelox o i T-Red semaforici utilizzati dalle amministrazioni locali: è l'abuso che non va, non è la macchinetta in sé a non funzionare. Infatti, per quanto riguarda lo Street Control della capitale, due funzionari dello staff di Giuseppe Pecoraro stanno attentamente esaminando i verbali emessi dai vigili per conto del Comune: lo riporta ilmessaggero.it.

UN'INDAGINE AMMINISTRATIVA – È così partita un'indagine amministrativa che apre diversi inquietanti scenari: i verbalo sono da annullare? Oppure occorre che i sanzionati facciano ricorso per vedersi cancellare le multe? In parte, la questione ruota attorno alla foto: il cittadino sanzionato, ossia l'automobilista che riceve a casa la multa, ha sì o no il diritto a vedere la foto? Secondo il Comune di Roma, in base a quanto si è appreso, no; però c'è il precedente di Torino a pesare, con la foto che va mostrata se richiesta dal guidatore sanzionato (dal cittadino che riveve la multa a casa, la famigerata busta verde nella cassetta delle lettere). “L'analogia – dicono in Prefettura – sembra evidente. La materia è nuova, stiamo approfondendo. Ma il Codice della strada è uguale per tutti”.

TRE PESANTISSIMI MILIONI DI EURO – Attenzione, i verbali redatti con lo Street Control, stando alle stime, valgono come minimo tre milioni di euro, ossigeno per le disastrate casse del Comune. E l'annullamento delle multe sarebbe una mazzata tremenda. Come si difendono i veritici della Municipale? Le multe fatte a Roma con il nuovo sistema – almeno 50.000 – parlano di agenti accertatori, con assenza del trasgressore: nulla si dice dello Street Control, e quindi nulla è dato sapere della foto. “Non siamo tenuti a farlo”, ha detto Raffaella Modafferi, vicecomandante dei vigili di Roma”. Ma questa è una libera (e tendenziosa) interpretazione del Codice della strada; vedremo che cosa ne pensano sia i Giudici di pace che dovranno valutare la valanga di ricorsi dei romani, sia il Prefetto. 

IL CODICE DELLA STRADA DICE CHE… – L'articolo 201 del Codice della strada consente la contestazione non immediata della violazione del divieto di sosta nel caso di accertamento in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo. Se il conducente si trova nelle immediate vicinanze del veicolo, la sanzione gli va immediatamente contestata. Se la multa viene spedita a casa senza che sia stata preventivamente direttamente e immediatamente contestata al trasgressore, se ne può chiedere l'annullamento. Non c'è violazione del divieto di sosta se all'interno dell'auto era presente il conducente: la sanzione potrà essere elevata per violazione del divieto di fermata e solo se, lungo la strada, era presente un segnale di divieto di fermata. C'è una violazione del divieto di sosta se il conducente si trova fuori dall'auto, ma in questo caso la violazione deve essere immediatamente contestata dagli agenti accertatori e non sarà possibile utilizzare lo Street Control in modalità completamente automatica, senza l'intervento diretto degli agenti accertatori. In più il proprietario del mezzo che riceve a casa la multa ha diritto a vedere la foto. La palla passa ai giudici.

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