Volvo XC90 Plug‑in: l’aggiornamento software manda in tilt i freni
Volvo richiama oltre 12.000 auto per guasto, ma dopo l’aggiornamento software una XC90 Plug-in resta senza freni in discesa e il proprietario la ferma in extremis
Volvo richiama oltre 12.000 auto per guasto, ma dopo l’aggiornamento software una XC90 Plug-in resta senza freni in discesa e il proprietario la ferma in extremis
Un’avaria ai freni in discesa ha provocato un bello spavento al proprietario di una Volvo XC90 Recharge (Plug-in) acquistata da poco. Alla base dell’incidente, per fortuna senza conseguenze peggiori – a parte i danni all’auto -, un grave bug software già noto alla casa madre e ora oggetto di un richiamo che coinvolge migliaia di veicoli Volvo prodotti tra il 2020 e il 2026. Il conducente ha potuto dimostrare, grazie al video della dashcam e dei dati di bordo, di aver improvviso notato la perdita di funzionalità dei freni in discesa durante la modalità di guida “one pedal”.
L’INCIDENTE DELLA VOLVO SENZA FRENI DOPO L’AGGIORNAMENTO
L’incidente è avvenuto su una strada di montagna nei pressi di Carmel Highlands, California, lungo il tratto ripido e tortuoso della Corona Road, come riporta Carscoops. Il conducente aveva appena aggiornato il software del veicolo alla versione 3.5.14 presso un concessionario autorizzato Volvo. Poche ore dopo, durante una discesa in modalità B-mode – ovvero la guida rigenerativa avanzata tipica dei modelli elettrificati – la vettura ha improvvisamente perso la capacità di frenare.
Nonostante la pressione costante sul pedale del freno, la XC90 ha continuato ad accelerare. Il guidatore, nel tentativo disperato di evitare di precipitare lungo il versante della montagna, ha sterzato volontariamente contro il margine della strada per non cadere nella scarpata. L’impatto ha provocato l’apertura di alcuni airbag e seri danni meccanici: cerchio anteriore sinistro la sospensione e il sottoscocca.
Una successiva analisi forense condotta da un ingegnere incaricato ha confermato l’anomalia: il sistema frenante non ha risposto, pur rilevando l’azione del conducente tramite il pedale.
IL RICHIAMO VOLVO DEI MODELLI COINVOLTI
Il problema ai freni di diversi modelli Volvo si manifesta in circostanze specifiche: quando si guida in modalità B o One Pedal Drive in discesa per almeno 90-100 secondi senza toccare il freno tradizionale, il sistema può entrare in una condizione di malfunzionamento, compromettendo la capacità frenante. Volvo ha emesso un richiamo ufficiale che interessa oltre 12.000 veicoli, tra cui:
- XC90 Recharge
- XC60
- XC40 / EX40 / EC40 / C40
- S60 / V60 / S90
Volvo ha rilasciato un aggiornamento correttivo a giugno e invita tutti i proprietari dei veicoli coinvolti a installarlo al più presto, via OTA (over-the-air) o presso un centro autorizzato. Fino all’avvenuto aggiornamento, l’uso della modalità B o One Pedal Drive è fortemente sconsigliato.
LA REAZIONE DEL CONDUCENTE: “ABBIAMO RISCHIATO LA VITA”
Sebbene Volvo abbia effettuato le riparazioni gratuitamente e aggiornato il software sulla vettura incidentata, la risposta non ha sembra aver convinto il conducente: “Abbiamo quasi perso la vita e non ci hanno nemmeno chiesto scusa”, avrebbe dichiarato a Carscoops.
Il caso solleva interrogativi non solo per Volvo, ma per l’intera industria automobilistica, sempre più dipendente dagli aggiornamenti software. L’equilibrio tra innovazione e sicurezza non può essere sottovalutato, specialmente quando un semplice errore di codice può trasformarsi in un potenziale incidente, anche grave. Lo abbiamo scritto in tempi non sospetti, riportando le perplessità dell’ADAC sui Software Defined Vehicle (SDF) e gli aggiornamenti OTA.