Problema sedile MG3: Euro NCAP esorta a effettuare il richiamo Crash test MG3

Problema sedile MG3: Euro NCAP esorta a effettuare il richiamo

Il problema sedile MG3 deve essere risolto: se non l'hai già fatto, informati sulla campagna di richiamo per evitare rischi in caso di incidente

 

Il problema sedile MG3 deve essere risolto: se non l'hai già fatto, informati sulla campagna di richiamo per evitare rischi in caso di incidente

13 Maggio 2026 - 16:00

Il problema al sedile anteriore della nuova MG3 è emerso l’estate scorsa, quando durante un crash test Euro NCAP la vettura ha mostrato una grave anomalia strutturale: durante la prova d’impatto frontale offset, il meccanismo di bloccaggio del sedile del conducente ha ceduto. A seguito di ciò, il marchio di proprietà della cinese SAIC Motor ha avviato una campagna di richiamo gratuita per tutte le vetture interessate, provvedendo nel contempo a risolvere il grave difetto. Tuttavia a distanza di mesi molti proprietari di MG3 non hanno ancora risposto all’appello, inducendo l’organizzazione che valuta la sicurezza delle auto in Europa a lanciare un nuovo avvertimento, sottolineando l’urgenza di effettuare l’intervento di richiamo quanto prima per evitare potenziali rischi per la sicurezza in caso di incidente.

COS’È SUCCESSO ALLA MG3 DURANTE IL CRASH TEST

Mentre stava eseguendo un crash test offset di Euro NCAP, il meccanismo di regolazione del sedile del guidatore (il sistema che permette di farlo scorrere avanti e indietro) ha ceduto. Più precisamente, il lato interno della guida del sedile si è sganciato a metà dell’impatto. Questo ha causato una rotazione improvvisa del sedile di circa 11 cm verso l’esterno, facendo ruotare il manichino del conducente verso la portiera invece di mantenerlo in posizione centrale protetta. Il movimento anomalo ha scaricato forze eccessive sulla gamba destra del manichino, portando la valutazione della protezione in quella zona a “insufficiente“. Inoltre, a causa dello spostamento del sedile, la testa del conducente ha “affondato” l’airbag fino a toccare il volante.

Curiosamente, nonostante questo grave difetto, la MG3 ottenne comunque un buon punteggio complessivo di 4 stelle su 5 perché il protocollo di Euro NCAP in vigore l’anno scorso non prevedeva una penalità automatica (o una bocciatura diretta) per il cedimento di un componente meccanico del sedile. Le cose per fortuna sono cambiate con il nuovo protocollo, molto più severo, valido dal 2026.

COSA HA FATTO MG PER RISOLVERE IL PROBLEMA

All’epoca gli esperti di Euro NCAP furono molto duri, arrivando a sconsigliare l’acquisto della vettura fino alla risoluzione del problema. Occorre dire che MG intervenne rapidamente per correggere il difetto, introducendo prima un meccanismo di bloccaggio rinforzato e poi aggiornando anche l’airbag del conducente. Questo significa che le MG3 prodotte da agosto 2025 in poi sono assolutamente sicure.

Bisognava tuttavia risolvere la questione dei modelli prodotti tra marzo 2024 e luglio 2025, che presentavano ancora il problema al sedile. MG ha per questo avviato un massiccio richiamo per le auto già vendute in Europa e nel Regno Unito, che consiste nell’installazione di un componente aggiuntivo (una sorta di blocco di sicurezza) sulla guida del sedile per impedire che possa sganciarsi accidentalmente in caso di urto.

RICHIAMO MG3: L’APPELLO DI EURO NCAP

Ma evidentemente la campagna di richiamo non sta procedendo come dovrebbe, se Euro NCAP ha sentito il dovere di esortare i proprietari delle MG3 con il ‘difetto’ (cioè quelle prodotte prima di agosto 2025) a sottoporre la vettura al necessario richiamo. È notizia di oggi, infatti, che l’organizzazione ha invitato a prenotare al più presto la riparazione gratuita presso il proprio concessionario MG di zona, e a non sottovalutare la situazione.

Ricordiamo che in Italia, qualora un veicolo risulti interessato da una campagna di richiamo che presenta rischio grave e potenzialmente letale, occorre procedere tempestivamente alla sostituzione del componente difettoso a tutela della propria sicurezza e della salute pubblica contattando al più presto un centro di assistenza ufficiale del costruttore.

La mancata sostituzione del dispositivo difettoso comporta un rischio per la sicurezza propria, degli altri occupanti del veicolo e degli utenti della strada. Ai sensi dell’articolo 80 bis commi 2 e 5 del Codice della Strada, dopo due anni dall’avvio della campagna di richiamo con rischio grave, chiunque circoli con un veicolo che non abbia ottemperato all’obbligo di adeguamento dello stesso è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 173 a 694 euro.

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