Ricambi auto: il mercato aftermarket rallenta a -1,4%, ma recupera sul 2015

L'aftermarket perde l'1,4% e va sull'altalena secondo l'Anfia. Categorie tutte in positivo tranne i Materiali di Consumo: si fa meno manutenzione?

13 settembre 2016 - 17:22

Il variegato mondo dell'automotive non è fatto solo dalle Case e dalle loro reti di vendita/assistenza: una bella fetta di questo settore produttivo è costituito dal cosiddetto aftermarket, ossia da tutto quello che concerne la vita dei veicoli dopo il loro acquisto. Si tratta di un insieme imponente di ricambi e materiali di consumo caratterizzato dal fatto che non passa dai canali ufficiali delle Case. Il peso del settore è indubbio e tale da giustificare importanti eventi internazionali come Automechanika, la fiera mondiale dei componenti e dell'autoriparazione della quale leggerete presto molte notizie su SicurAUTO.it. ANFIA, nella sua qualità di organizzazione che rappresenta le aziende attive nella filiera automobilistica, raccoglie molte informazioni su questo mercato e le pubblica nel suo “Barometro Aftermarket”, la cui edizione relativa al primo semestre del 2016 è uscito pochi giorni addietro. Dei 5 segmenti dei quali dà conto, 4 sono in positivo rispetto al 2015 mentre l'unico che arretra è “Materiali di Consumo”: si fa meno manutenzione o c'è dell'altro? (leggi la classifica degli interventi più richiesti in officina)

ARRETRAMENTO NON PREOCCUPANTE Leggiamo quindi i dati del “Barometro”, il cui fatturato complessivo nei primi 6 mesi dell'anno ha visto un arretramento complessivo del 1,4%. Questa media non spiega bene tutto il settore, dato che su 5 famiglie di prodotto ben 4 sono in crescita, in alcuni casi importante. È questo il caso, per esempio, dei componenti elettrici ed elettronici – si tratta di elementi quali clacson, cavi, fusibili, motori elettrici, sensori e simili – che non solo crescono a due cifre (+17,9%) ma invertono macroscopicamente la flessione (- 2,9%) del primo semestre del 2015. Anche i componenti undercar (ammortizzatori, gruppi sterzo, dischi, pinze, sistemi di scarico e così via) crescono del 5,1%, consolidando l'incremento del 2% dell'anno scorso.

TUTTO POSITIVO, ANZI NO Risultato positivo anche per i componenti di carrozzeria e abitacolo (fanaleria, maniglie, paraurti, lamierati, radiatori, retrovisori, cristalli etc etc) e per i componenti motore, che chiudono il semestre entrambi a +4,8%, migliorando gli incrementi già registrati nei primi sei mesi del 2015, chiusi a + 3% e + 3,3% rispettivamente. Come anticipato il consistente calo, pari al – 11,1%, dell'importante settore dei materiali di consumo (batterie, candele, filtri, lampadine, lubrificanti, materiali d'attrito, spazzole tergicristalli e così via) è l'unica nota stonata di questo quadro, aggravata dal fatto di aver invertito la tendenza del primo semestre 2015, in rialzo del 5,7%. Si fa forse meno manutenzione, magari per risparmiare, o si tratta di una conseguenza del minor uso che si fa mediamente dell'auto?

LE AUTO NUOVE NON NE HANNO BISOGNO Possibili chiavi di lettura del fenomeno (ricordiamo comunque che l'indagine copre Aziende che rappresentano circa il 20% del fatturato totale del settore) ci vengono offerte da Paolo Vasone, Coordinatore della Sezione Aftermarket del Gruppo Componenti ANFIA, che dice: “Il miglioramento del quadro economico italiano verificatosi nel 2015 è proseguito anche quest'anno, dando impulso al mercato dell'auto nuova. Il conseguente svecchiamento del parco circolante (che rimane comunque anziano e ha richiesto agli italiani 148 miliardi di manutenzione nel 2015) ha ridotto la necessità di fare manutenzione, senza contare la battaglia che le Case hanno intrapreso contro le officine non ufficiali, combattuta anche spingendo contratti di manutenzione ed estensioni della garanzia. Anche l'inverno 2015-2016, dimostratosi piuttosto mite, può aver giocato a sfavore nella sostituzione di alcuni prodotti. L'avanzamento tecnologico degli ultimi anni ha prodotto un allungamento degli intervalli di manutenzione delle vetture, diventate sempre più affidabili, sicure ed eco-friendly ma anche più complesse. L'automobile è sempre più sofisticata e ha evoluzioni tecnologiche rapide e dirompenti, per esempio sul fronte della connettività. Assisteremo quindi alla proliferazione e affinamento dei sistemi elettronici connessi con il mondo esterno e la filiera dell'aftermarket, inclusa la distribuzione e il mondo dell'autoriparazione dovranno stare al passo (leggi come cambierà la riparazione delle auto nell'intervista a Renzo Servadei)”. Questi mutamenti potrebbero esser stati già registrati nel Barometro, visualizzando per esempio un maggior “consumo” di sensori e centraline rispetto a quello di olio e filtri. Altre notizie su queste tendenze le potrete leggere sui reportage su Automechanika che gli inviati di Sicurauto.it pubblicheranno a breve.

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