Rca, Andrea Colletti (M5S) attacca l'Antitrust

Il deputato grillino a gamba tesa contro il Garante: il ddl concorrenza è a favore delle compagnie

26 giugno 2015 - 9:00

Se c'è una forza politica che ha il coraggio di schierarsi contro le lobby assicurative, questa il MoVimento 5 Stelle. Non solo: adesso il grillino Andrea Colletti attacca l'Antitrust, entrando davvero a gamba tesa contro il Garante. Ricordiamo, prima di passare alle pesanti parole di Colletti, che in ballo c'è il disegno legge concorrenza, con un capitolo massiccio e rivoluzionario riguardante la Rc auto: norme sfacciatamente a favore delle compagnie, e contro i diritti degli assicurati, dei danneggiati, delle vittime della strada, dei carrozzieri indipendenti. Regole che metterebbero (ancor più di quanto già sia) il mercato della riparazione Rca nelle mani di pochi tre-quattro gruppi assicurativi, i quali si spartiscono circa tre quarti del ramo danni Responsabilità civile auto.

ECCO LA DOMANDA SUI CARROZZIERI – Colletti propone “il riassunto del disegno di legge sulla concorrenza predisposto dal governo Renzi, almeno in ambito Rca: far fare ancora più utili alle compagnie (tipo UnipolSai) e dimezzare i risarcimenti alle vittime della strada”. L'altroieri, “ho avuto la possibilità di parlare direttamente con il presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, in riferimento proprio a questo disegno di legge sulla concorrenza. Gli ho chiesto, fra l'altro: nell'ottica della tutela della concorrenza, è migliore un mercato in cui sono presenti 10.000 carrozzerie o un mercato con 150-200 carrozzerie, di proprietà magari di una compagnia di assicurazione, come prefigurerebbe questo disegno di legge?”.

POI C'È LA QUESTIONE RISARCIMENTI – “Perché – insiste Colletti – l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dato il consiglio di diminuire i risarcimenti per i danni macropermanenti alle vittime della strada, favorendo così le compagnie assicurative? Sapete quanto hanno fatto di utili le compagnie di assicurazione nel 2012? 2,4 miliardi di euro…”. Come dire: le assicurazioni hanno già margini per abbassare le tariffe Rca, senza andare a toccare i diritti delle vittime della strada. Strano che il Garante non intervenga.

LE PRESSIONI DELL'ANIA – Va inoltre evidenziato l'intervento di Aldo Minucci (presidente Ania, l'associazione delle assicurazioni) alla camera, in merito al ddl concorrenza, a dimostrazione di quanta pressione stiano facendo le compagnie perché questo ddi, su misura per loro, divenga legge: sul divieto di cessione di credito al carrozziere indipendente, Minucci dice che “la norma cerca di incentivare l'assicurato a non utilizzare un diffuso sistema di cessione del credito al risarcimento a professionisti e carrozzieri, i quali, divenuti titolari del credito stesso, tendono ovviamente a realizzare e massimizzare un proprio guadagno sulla liquidazione del sinistro, con molteplici effetti economici negativi”. Sul risarcimento in forma specifica (l'automobilista che porta l'auto dal carrozziere convenzionato), per Minucci “contribuisce anche a contrastare le attività fraudolente che possono essere realizzate utilizzando i veicoli danneggiati e non riparati”. Sul risarcimento del danno non patrimoniale, l'articolo 7 del ddl, per Minucci, “ha l'evidente duplice obiettivo di garantire certezza e uniformità valutativa al risarcimento del danno non patrimoniale, grazie a una definizione onnicomprensiva che evita la proliferazione di diverse voci di danno, e di contemperare l'equità dei risarcimenti con costi assicurativi sostenibili per la comunità”. Su tutto questo, e su tanto altro, l'Antitrust non è critico verso l'Ania. Per fortuna, c'è qualche politico che lo fa notare.

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