Rc auto: in parlamento è guerra

Le assicurazioni premono per ricevere il regalo dal ministero dello Sviluppo economico. Ma qualcuno, per fortuna, si oppone

11 maggio 2015 - 9:00

Ci siamo: con la presentazione delle relazioni di Andrea Martella (Pd) della decima commissione Attività produttive e di Silvia Fregolent (Pd) della sesta commissione finanze, è appena iniziato alla Camera l'esame del ddl concorrenza. Sarà un maggio caldissimo, specie per quanto riguarda le assicurazioni. “Prevediamo due o tre settimane di audizioni che il presidente della decima commissione, Guglielmo Epifani, ha voluto le più ampie possibili per la complessità delle diverse materie trattate”, dice Fregolent. Durante questa ventina di giorni, la lobby delle compagnie assicuratrici farà pressione il più possibile affinché il regalo alle assicurazioni contenuto nel ddl concorrenza divenga realtà.

RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA – In base al disegno legge, all'automobilista verrà imposto di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. È la riparazione in forma specifica. È l'Organismo unitario dell'avvocatura, assieme a Federcarrozzieri (carrozzieri indipendenti) di Davide Galli, al Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio a opporsi alla lobby delle assicurazioni. Per l'Oua, il danneggiato perderà il diritto al risarcimento del danno al mezzo essendo “obbligato” a ripararlo presso un “riparatore convenzionato”; e non potrà più percepire un risarcimento in denaro in totale stravolgimento dei princìpi codicistici sull'assicurazione per i danni e della responsabilità civile.

CHE MAZZATA – C'è poi una seconda questione, altrettanto delicata: il ddl abolisce la cessione diretta del credito al carrozziere. Per l'Oua, il cittadino perderà il diritto di cedere il credito e pertanto, in caso di riparazione presso officina non convenzionata, oltre a non venire risarcito, dovrà comunque anticipare le spese e poi attendere il risarcimento promuovendo necessariamente un giudizio nei confronti dell'assicuratore del civile responsabile.

ERA TUTTO CROLLATO… – Il ddl concorrenza, nella parte della Rca, è la riproposizione delle norme già stroncate dalla commissione giustizia nel decreto Destinazione Italia, e che avevano spinto il MoVimento 5 Stelle a soprannominare quell'insieme di regole “decreto Destinazione Ania” (l'associazione delle assicurazioni). È davvero paradossale che regole anticoncorrenziali e liberticide siano state riproposte da alcuni esponenti del ministero dello Sviluppo economico all'interno del ddl. Proprosto addirittura dal governo, e quindi con una canale privilegiato rispetto ad altri ddl. Secondo la Carta di Bologna, spiega Galli, “esiste invece un disegno legge davvero favorisce la concorrenza. Ma ovviamente viene osteggiato dalla lobby assicurativa: il progetto legge 2469 del giugno 2014. Che interviene sulla disciplina del cosiddetto contratto base al fine di consentire agli assicurati la stipula di contratti per l'assicurazione privi di clausole che limitino in qualsiasi modo il diritto all'integrale risarcimento. E disciplina il risarcimento in forma specifica prevedendo uno sconto sulla polizza non inferiore al 10% per l'assicurato che intenda sottoscrivere la clausola”.

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