Porsche: il bonus da 8.911 euro ai dipendenti non si tocca
Promessa mantenuta e più ghiotta per i 15 mila dipendenti Porsche. AD Blume:"premio meritato per aver raggiunto gli obiettivi in condizioni difficili"
Promessa mantenuta e più ghiotta per i 15 mila dipendenti Porsche. AD Blume:"premio meritato per aver raggiunto gli obiettivi in condizioni difficili"
Promessa mantenuta e più ghiotta per i 15 mila dipendenti Porsche. AD Blume:"premio meritato per aver raggiunto gli obiettivi in condizioni difficili"
Porsche ha registrato un'annata da record nel 2015 e ha deciso di condividere il successo con gli uomini che realmente hanno assemblato le 225.121 vetture vendute. Ai lavoratori verrà riconosciuto un bonus di 8.911 euro, cifra volutamente arrotondata per ricordare il best seller di casa, la 911 appunto.
LA FORBICE DELLA SPENDING REVIEW NON TOCCA L'ELITE PORSCHE Gli uomini del Gruppo Volkswagen difficilmente dimenticheranno il 2015, è stato l'anno che ha visto esplodere il Dieselgate ed è stato l'anno nel quale Porsche ha venduto più automobili in assoluto (leggi cosa rischia VW per lo scandalo emissioni). A dispetto della spending review messa in atto dai vertici di Wolfsburg (leggi come VW taglia i costi in vista delle sanzioni), in Porsche si è deciso di condividere i risultati e i profitti di una stagione sensazionale con i 15.600 operai delle fabbriche di Stoccarda e Leipzig. Già lo scorso anno il bonus erogato alle “tute” Porsche fece scalpore, ma essendo cresciuto il fatturato, è cresciuto anche il premio.
BONUS STELLARE E UN CONTRIBUTO SPECIALE AI FONDI PENSIONE I lavoratori percepiranno, come anticipato in apertura, un bonus di 8.911 euro lordi, ben 300 euro in più rispetto allo scorso anno. La Casa di Zuffenhausen ha precisato che 8.211 euro sono da considerarsi una compartecipazione agli utili dell'azienda, i restanti 700 euro sono un contributo al fondo pensione degli operai. Si tratta di una gratifica importante, sia per la cifra, pari al salario annuo di molti precari italiani, sia per il significato intrinseco, il quale evidenzia la considerazione che l'azienda ha dei propri uomini. L'Amministratore Delegato Porsche, Oliver Blume, ha dichiarato: “i lavoratori hanno meritano il massimo per aver contribuito al raggiungimento di un risultato eccezionale, nonostante un clima tutt'altro che facile” (leggi Porsche esulta per i fatturati e punta all'elettrico).
PREMI RIDOTTI PER I DIPENDENTI AUDI E VOLKSWAGEN I dipendenti Porsche non sono gli unici del Gruppo a ricevere un bonus; nonostante Volkswagen non abbia centrato gli obiettivi commerciali, ad eccezione del mercato italiano e delle piazze asiatiche (leggi gli italiani comprano VW malgrado lo scandalo), ai circa 100 mila dipendenti verrà elargito un “premio”. La cifra non è stata ancora dichiarata, ma è stato annunciato che i l bonus sarà inferiore ai 5.900 euro distribuiti lo scorso anno. Il bonus è frutto del contratto concordato con i sindacati, i quali temono comunque lo spettro dei licenziamenti “provocati” dal Dieselgate. Busta più leggera anche per gli operai degli stabilimenti Audi di Ingolstadt e Neckarsulm, riceveranno mediamente 5.420 euro, contro i 6.540 del 2015. In Italia le cifre tedesche sembrano a dir poco da capogiro e i premi, da 825 a 990 euro, distribuiti da FCA e CHN Indutrial sembrano, a paragone, una bazzecola.