Porsche e Audi ai ferri corti: Ingolstadt dovrà risarcire i danni dei motori truccati
Uno scoop giornalistico svela la richiesta di ben 200 milioni di euro recapitata a Audi da Porsche per i danni e le spese causati dal Dieselgate
Uno scoop giornalistico svela la richiesta di ben 200 milioni di euro recapitata a Audi da Porsche per i danni e le spese causati dal Dieselgate
Uno scoop giornalistico svela la richiesta di ben 200 milioni di euro recapitata a Audi da Porsche per i danni e le spese causati dal Dieselgate
Contrasti in famiglia per colpa del Dieselgate, l'uragano che ha travolto il Gruppo Volkswagen tra le tante conseguenze sta portando disordini intestini tra i celebri brand controllati da Wolfsburg. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa internazionale Reuters, Porsche avrebbe chiesto un cospicuo risarcimento danni alla “sorella” Audi. Dal costruttore di Ingolstadt sarebbero stati infatti acquistati i propulsori a gasolio destinati alla Porsche Cayenne e per i quali, dopo l'esplosione dello scandalo, è stato necessario correre ai ripari con campagne di richiamo per applicare i fix approvati dalle autorità tedesche. Nella richiesta di risarcimento non sarebbero indicate soltanto le spese vive del richiamo ma anche spese accessorie e danni; se venisse accolta la richiesta Porsche sarebbe l'unico cliente europeo a ricevere un indennizzo per il Dieselgate.
200 MILIONI PER RIFONDERE SPESE E DANNI Lettere di fuoco sono partite da Zuffenhausen con destinazione Ingolstadt, i vertici di Porsche hanno presentato un conto piuttosto salato ai colleghi Audi come risarcimento per tutti le spese e i danni patiti in conseguenza dello scandalo delle emissioni inquinanti, il celebre e famigerato Dieselgate. La richiesta di risarcimento ammonta a ben 200 milioni di euro e, come detto in apertura, non comprende soltanto le spese sostenute per applicare i fix alle auto coinvolte (Il Diesel perde consensi, le auto a benzina tornano a dilagare). Porsche avrebbe richiesto il pagamento delle spese per le consulenze di carattere legale e di quelle necessarie per assecondare le richieste dei clienti scontenti. Il contenuto della lettera con la quale Porsche batte cassa nei confronti della Casa dei Quattro Anelli sarebbe finito su un tavolo della redazione di Bild am Sonntag che lo ha prontamente pubblicato.
PORSCHE SI SENTE COMPROMESSA DAI RAGGIRI DEL DIESELGATE La notizia non ci coglie del tutto alla sprovvista, è da tempo infatti che si parla di una possibile rivalsa di Porsche nei confronti di Audi in merito alle forniture dei motori 3.0 TDI destinati al SUV Cayenne. Eclatante fu l'esternazione, subito redarguita dai vertici del Gruppo tedesco, del capo del Consiglio di Fabbrica Uwe Hück pubblicata lo scorso luglio sempre dal Bild am Sonntag: “Non permetterò che Porsche venga compromessa dai trucchi di Audi, ci sentiamo ingannati da Audi”. L'energico ex pugie Hück ha perfino chiesto le dimissioni dei componenti della board dei Quattro Anelli (Intanto il Gruppo VW accantona altri miliardi per i danni in USA).
DA ZUFFENHAUSEN NESSUNA SMENTITA, FORSE AUDI DISPOSTA A PAGARE Alla pubblicazione della notizia sul tabloid tedesco non sarebbe seguito un commento da parte di Porsche in merito al contenuto dell'articolo, un silenzio che di certo non si può interpretare come una smentita (Qui i dettagli sul richiamo delle Porsche Cayenne). Secondo quanto riporta Reuters, un portavoce del Gruppo Volkswagen avrebbe dichiarato che si tratta di questioni interne e che non erano destinate ad essere trattate e risolte in maniera pubblica. Sembrerebbe che Audi sia disposta a soddisfare la richiesta di Porsche alla luce delle future collaborazioni tra le due realtà industriali.