Pneumatici nuovi: emettono idrocarburi per 3.000 km

Anche le gomme nuove emettono idrocarburi volatili che possono influenzare i test di emissioni, secondo ETRMA per almeno 3 mila km

26 settembre 2022 - 15:34

L’associazione europea dei costruttori di pneumatici ETRMA ha posto l’attenzione sulle emissioni degli pneumatici e l’impatto sulla misurazione delle emissioni evaporative di idrocarburi dalle auto nuove. Non parliamo quindi delle polveri prodotte dall’usura delle gomme, ma delle emissioni che le gomme possono liberare nelle settimane successive alla loro produzione. Secondo l’associazione dovrebbero essere considerate con maggiore attenzione poiché l’impatto dei VOC (Volatile Organic Compounds – Composti Organici Volatili) può influenzare la valutazione complessiva delle emissioni delle auto in ottica di standard sempre più stringenti che si focalizzano prevalentemente sulle emissioni legate al carburante.

COSA SONO I VOC EMESSI DALLE AUTO NUOVE E DAGLI PNEUMATICI

L’ETRMA chiarisce che qualsiasi pneumatico emette un livello variabile di composti organici volatili (VOC) dopo la produzione. Si tratta di emissioni che tendono a diminuire durante lo stoccaggio dei nuovi pneumatici e il primo utilizzo, fino a stabilizzarsi. Le emissioni di VOC in un’auto con motore a combustione termica sono ad esempio anche i vapori di idrocarburi liberati dal sistema di alimentazione durante la sosta e prima di effettuare il rifornimento. Oltre al carburante, i VOC possono essere liberati da diverse parti dell’automobile che sono fabbricati in gomma o plastica. Queste emissioni “secondarie” erano considerate marginali in passato, ma con gli standard di emissioni sempre più severi, l’ETRMA pensa che gli idrocarburi dagli pneumatici richiedono delle procedure di misurazione più accurate. Ad esempio sottoponendo le gomme nuove a una fase di pre-condizionamento e stabilizzazione prima di sottoporle a un test cosiddetto SHED (Sealed Housing for Evaporative Determination) sui veicoli.

IDROCARBURI DALLE NUOVE GOMME ANCHE DURANTE L’UTILIZZO

Il metodo proposto nelle linee guida ETRMA, si basa sulla stima che le gomme possono emettere idrocarburi volatili per molto tempo: fino a 3000 km di rodaggio. Ecco perché un test più accurato di misurazione delle emissioni evaporative di un veicolo dovrebbe avvenire solo dopo aver stabilizzato anche le emissioni delle gomme. Il metodo descritto di seguito vale sia per un solo pneumatico sia per un set completo di gomme, montate su un veicolo. Le normative ISO di riferimento che riporta ETRMA sono:

– 4001-1 o regolamento UN 30, riguardo alla conformità di pneumatici per autovetture e di scorta di tipo T;

– 4209-1 o regolamento UN 54, pneumatici per veicoli commerciali leggeri e contrassegnati con “C”, “CP” o “LT”;

– 4223-1, definizioni di alcuni termini utilizzati nell’industria degli pneumatici — Parte 1: Pneumatici.

– regolamento UN 30 – Disposizioni uniformi in materia di omologazione di pneumatici per autoveicoli, veicoli e loro rimorchi;

– regolamento UN 54 – Disposizioni uniformi in materia di omologazione di pneumatici per uso commerciale veicoli e loro rimorchi.

IL METODO DI STABILIZZAZIONE DEI VOC PER LE NUOVE GOMME

La stabilizzazione degli pneumatici nuovi si ottiene riscaldando le gomme montate su cerchio. La pressione deve essere adeguata a mantenere lo pneumatico montato sulle flange del cerchio, per un periodo prestabilito e in condizioni ambientali controllate:

– prima del test, gli pneumatici devono essere puliti e privati delle etichette apposte in produzione;

– la procedura di stabilizzazione deve essere eseguita all’interno di una camera di prova con circolazione d’aria sufficiente per evitare la saturazione di VOC;

– il controllo della temperatura deve essere in grado di mantenere la temperatura a circa 70 °C;

– deve essere valutato il livello di emissione per evaporazione “relativa” degli pneumatici stabilizzati montati sul veicolo tramite un test SHED.

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