Paolo Pompei, Nokian: “Sicurezza e sostenibilità al primo posto”

Paolo Pompei, Nokian: “Sicurezza e sostenibilità al primo posto”

Intervista a Paolo Pompei CEO di Nokian Tyres che a distanza di 9 mesi dal suo insediamento fa un primo bilancio della sua avventura finlandese

 

Intervista a Paolo Pompei CEO di Nokian Tyres che a distanza di 9 mesi dal suo insediamento fa un primo bilancio della sua avventura finlandese

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19 Novembre 2025 - 13:00

Nel corso della presentazione e del test in anteprima del nuovo pneumatico estivo Nokian Powerproof 2, presso la struttura di prova dell’Hakka Ring in Spagna (di cui vi raccontiamo tutto qui), abbiamo avuto l’opportunità di intervistare da remoto il CEO di Nokian Tyres, Paolo Pompei, che ha dedicato a noi una parte del suo prezioso tempo. È stata l’occasione per fare un bilancio della sua breve esperienza a capo di un gruppo notoriamente associato agli pneumatici invernali (poiché ne è stato l’inventore nel lontano 1934) ma che da diversi anni sta facendo di tutto per posizionarsi come Brand a tutto tondo, in grado di fornire prodotti di qualità Premium su tutta la gamma estiva, all-season e appunto invernale. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande.

Lei è arrivato in Nokian già da nove mesi, quali cambiamenti ha dovuto apportare per primi e quali impatti pensa abbia dato il suo arrivo?

“L’impatto si misura dai numeri, piano piano vedo che i numeri stanno andando nella direzione giusta. Abbiamo rinforzato molto l’area Sales & Marketing perché è importante costruire il nome del brand anche al di fuori dei mercati in cui siamo forti. Questi nuovi prodotti che presentiamo oggi, e ne arriveranno altri, sono il risultato di questo sforzo, perché è importante che Nokian Tyres sia in grado di crescere anche dal punto di vista organico con nuovi prodotti, non solo con nuove fabbriche. Oggi abbiamo sicuramente uno dei più efficienti footprint, ma anche prodotti premium. Ci siamo focalizzati anche sull’efficienza, abbiamo costruito dei nuovi asset che devono ora essere efficienti e produttivi, stiamo lavorando tanto all’interno della società perché questi nuovi asset possano essere estremamente produttivi ed efficienti da tutti i punti di vista. Non ultimo, ci siamo ancora di più focalizzati sul tema della sostenibilità: tutti i prodotti che stiamo lanciando, ma anche le nostre strutture come la fabbrica di Oradea, hanno l’ambizione di essere prodotti leader per quanto riguarda l’adozione di materiali sostenibili, ma anche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera. Su questo devo dire che stiamo mantenendo un’ottima leadership ricevendo ottimi riconoscimenti da chi fa questo tipo di valutazioni”.

Quali sono le prime priorità che le vengono in mente, tra quelle che affronta ogni giorno come Ceo di Nokian Tyres?

“La priorità è sempre il cliente finale. Questa società ha una missione, da sempre, da oltre cento anni, che è quella di garantire sicurezza a chi guida con i nostri pneumatici in condizioni estreme. Questo è il target numero uno e rimane il target numero uno dei nostri prodotti. Il nostro primo pensiero è come fare in modo, tutti i giorni, di garantire un prodotto che sia estremamente sicuro per i nostri clienti finali e allo stesso tempo che sia disponibile ovunque e in maniera efficiente. Avere una nuova fabbrica completamente dedicata al mercato europeo ci permette anche di fare in modo che la supply chain – la nostra vera velocità di reazione verso il cliente finale – sia di gran lunga migliore di quando supportavamo questo mercato dalla Russia”.

Paolo Pompei CEO Nokian Tyres

Quale strategia di comunicazione ha in mente per superare l’equazione Nokian=Winter che è nella mente di consumatori e forse ancor di più degli stessi “addetti ai lavori”, come i gommisti?

“Vero! Per rispondere a questa domanda dovreste fare quello che ho fatto io: sono venuto a vivere in Finlandia e qua ti accorgi del valore della sicurezza, ma ti accorgi anche di come ci sia un popolo che vive come ordinario tutto ciò che è straordinario. Qui, quando c’è una bufera di neve tutto va avanti come se fosse una giornata normale, gli aerei decollano, atterrano in orario e i mezzi pubblici funzionano perfettamente. Questo valore, che è la capacità di saper trasformare ambienti totalmente insicuri in ambienti sicuri, è perfettamente riflesso nei nostri prodotti. Noi nella comunicazione stiamo puntando molto sulla safety in extreme condition, che vale ad esempio anche in Calabria quando arriva un tornado o un acquazzone, quindi dal Nord al Sud dell’Europa. Questo è quello che cerchiamo di fare nella nostra comunicazione: abbinare il nome Nokian a soluzioni sicure. Io ho due figli e ci tengo che escano alla sera quando piove, quando non piove, ci tengo a sapere che siano al sicuro: mi piace pensare, quello per cui stiamo sempre più lavorando, che Nokian si abbini, più che all’invernale in quanto tale, al concetto di sicurezza in tutte le condizioni meteo”.

C’è differenza nel comportamento d’acquisto tra i mercati nordici, dove Nokian è fortissima, e quelli mediterranei?

“Ci sono delle differenze, sicuramente la sicurezza è una, nel senso che si dà molta priorità alla sicurezza e un po’ meno al costo, ma la sostenibilità è un altro aspetto che io respiro tutti i giorni come molto importante. Qui il consumatore è molto educato sui temi di sostenibilità, mentre sappiamo bene che in altri paesi c’è un po’ meno awarness: tutti noi dobbiamo lavorare essenzialmente per crearla. Chiaramente senza gravare sui costi del consumatore: il nostro obiettivo non è quello di far pagare di più per un prodotto sostenibile. Questa è la vera sfida, che non è tanto arrivare a offrire un prodotto che sia totalmente sostenibile, la vera sfida è arrivarci senza far pagare di più al consumatore e stiamo lavorando su questo punto perché, ovviamente, bisogna creare quella consapevolezza che magari manca in altri mercati, soprattutto muovendosi di più verso mercati che hanno una storia un po’ più corta per quanto riguarda la sostenibilità”.

Se dovesse riassumere in tre parole cosa significa essere alla guida di Nokian Tyres oggi, quali sceglierebbe?

“Eccitante, non ci scordiamo che da italiano è forse ancora più eccitate perché comunque essere CEO di una società quotata in Borsa in Finlandia non è una cosa regolare. Professionale, nel senso che questo è un ambiente estremamente professionale, che si riflette nello sviluppo dei nostri prodotti. Divertente, questa è una sfida, mi piace interpretarla come una sfida divertente più che un challenge”.

Se pensa a Nokian nel 2030, come immagina l’azienda e che ruolo giocherà nel mercato globale degli pneumatici alla luce anche del regolamento Euro 7?

“Non ci sono sfide tecnologiche che noi non riusciremo ad affrontare, assolutamente, anzi penso che siamo già ben equipaggiati. Vedo Nokian nel 2030 come un riconosciuto partner della sicurezza per i nostri clienti a livello globale. Non vedo Nokian come il global market leader nella tyre industry, perché abbiamo deciso e scelto di essere leader in un segmento specifico, in una nicchia. Saremo felici però se quando si parla di Nokian si pensa subito ad un partner affidabile per una mobilità sicura”.

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