Michelin oltre gli pneumatici: l’innovazione che guida il futuro
Dai materiali compositi avanzati alla chimica verde, fino alle missioni sulla Luna: ecco come Michelin sta creando valore attraverso ricerca e innovazione
Dai materiali compositi avanzati alla chimica verde, fino alle missioni sulla Luna: ecco come Michelin sta creando valore attraverso ricerca e innovazione
Quando si parla di Michelin, il pensiero corre subito ai suoi iconici pneumatici, sinonimo di sicurezza, efficienza e prestazioni durature su strada da oltre un secolo. Ma da oltre 130 anni il Gruppo francese è pioniere nella progettazione di materiali innovativi. Oggi sta scrivendo una storia industriale che guarda ben oltre le gomme e si radica in un’ambizione strategica chiara. Entro pochi anni, Michelin punta a generare tra il 20% e il 30% del suo fatturato da nuove linee di business. Il motore di questa trasformazione? L’innovazione tecnologica applicata ai materiali avanzati, alla chimica sostenibile, alla mobilità del futuro – sulla Terra, come sulla Luna con il programma di esplorazione spaziale Artemis della NASA.
L’INGEGNERIA DEI MATERIALI: DAL MOTORSPORT ALL’INDUSTRIA
Il punto di partenza è il cuore storico di Michelin: il know-how sui materiali compositi, affinato per decenni grazie anche al motorsport d’élite da cui tradizionalmente si genera il transfer delle innovazioni verso gli pneumatici Michelin omologati per l’uso su strada. “Un materiale composito è la combinazione di due o più elementi le cui proprietà si completano a vicenda per formare un prodotto con prestazioni superiori. Gli pneumatici – spiega Michelin – per la loro costruzione, sono materiali compositi ultra-complessi che contengono materie prime con proprietà molto diverse – a volte opposte – che tendono a non unirsi tra loro.”
La 24 Ore di Le Mans e il mondiale endurance Hypercar sono per Michelin – fornitore esclusivo con gli pneumatici Michelin Pilot Sport Endurance – autentici laboratori su pista, in cui ogni componente è ottimizzato per resistere a velocità, forze e temperature estreme. Questa esperienza sui compositi ultra-complessi ha consentito a Michelin di evolvere in un pioniere di riferimento nei materiali avanzati: soluzioni multistrato, mescole intelligenti e strutture resistenti diventano oggi tecnologie chiave per altre applicazioni industriali ad alto contenuto tecnico.

UNA STRATEGIA INDUSTRIALE AD ALTO VALORE TECNOLOGICO
Michelin sta diversificando il proprio portafoglio, anche attraverso acquisizioni di altissimo contenuto tecnologico. È il caso di Flex Composite Group (FCG), specializzata in materiali innovativi per nautica, automotive, sport, edilizia e difesa. Oppure della controllata Angeloni Group, produttrice di fibre di carbonio pre-impregnate impiegate nei telai delle biciclette, nelle ali delle auto da corsa e in caschi da sci di ultima generazione. Queste soluzioni trasversali – leggere, robuste e adattabili – dimostrano la capacità di Michelin di trasformare la propria competenza, migliorando la vita quotidiana in ambiti professionali, ad alto rischio o ricreativi. Alcuni di questi esempi includono:
- i tessuti rivestiti in neoprene destinati alla produzione di gommoni semirigidi, boe e persino imbarcazioni di salvataggio. Il tessuto impiegato è un composito avanzato che unisce una fibra tessile a una componente polimerica, garantendo un’elevata resistenza meccanica e una perfetta tenuta anche in condizioni estreme e sotto forti sollecitazioni;
- la protezione antincendio con raffreddamento controllato per offrire la massima protezione ai vigili del fuoco durante gli interventi. Michelin ha sviluppato indumenti antincendio con sistema di raffreddamento controllato. Questi capi permettono di mantenere la temperatura della pelle al di sotto dei 43 °C e quella corporea entro i 39 °C, grazie alla combinazione di un tessuto tecnico esterno protettivo e di uno strato interno che favorisce la circolazione di aria fresca;

- i nastri trasportatori industriali. Così come Michelin sviluppa pneumatici racing dalle prestazioni di lunga durata, realizza anche materiali ad alta resistenza per settori specifici come l’estrazione di minerali metallici e l’agricoltura. Il Gruppo francese ha progettato un nastro trasportatore in materiale composito particolarmente robusto e longevo, capace di operare a temperature fino a 200 °C, con picchi che raggiungono i 400 °C;
- i componenti per auto da corsa, i telai di biciclette e le attrezzature sportive in fibra di carbonio pre-impregnata, prodotta da Angeloni Group. Questo composito viene impiegato per la realizzazione di parti di carrozzeria e appendici aerodinamiche di auto da corsa, nonché per telai di biciclette e attrezzature sportive ad alte prestazioni.

IL 5-HMF: LA RIVOLUZIONE VERDE MADE IN MICHELIN
Ma l’innovazione non si ferma ai materiali strutturali, infatti Michelin ha investito molto anche nella chimica verde. Ne è prova l’ambizioso progetto CERISEA, che ruota attorno alla molecola 5-HMF (5-idrossimetilfurfurale) su cui abbiamo fatto un focus in questo articolo. Si tratta di un composto a base biologica, non tossico e versatile, per sostituire i materiali derivati di origine fossile, ottenuto dal fruttosio grazie a un investimento di 60 milioni di euro.
Nel 2026 sarà operativa in Francia la prima unità industriale europea per la produzione di 5-HMF, con una capacità annua di 3.000 tonnellate e un potenziale di mercato stimato in oltre 40.000 tonnellate entro il 2030. Questa molecola è già utilizzata per resine adesive atossiche da Michelin ResiCare – startup innovativa fondata nel 2016 da Michelin – e ha potenzialità di impiego anche in agricoltura, edilizia, elettronica, trasporti e cosmetica.
DALLA TERRA ALLA LUNA: LE RUOTE MICHELIN NEL PROGRAMMA ARTEMIS
L’innovazione di Michelin non conosce confini terrestri, nel più autentico significato. Infatti, il Gruppo è stato selezionato dalla NASA per sviluppare le ruote senza aria del rover lunare destinato al programma spaziale Artemis, per l’esplorazione del polo sud della Luna.
Le ruote sviluppate da Michelin dovranno durare per oltre 10.000 km in 10 anni, resistere a temperature tra -250 °C e +100 °C, sopportare abrasione, radiazioni UV e muoversi su sabbia e crateri lunari con una trazione ottimale. Un progetto estremo che valorizza al massimo la competenza di Michelin sull’aderenza degli pneumatici, durata e bassa resistenza al rotolamento, come abbiamo approfondito nei video #SicurEDU sugli pneumatici. Per i test, non a caso, si stanno utilizzando i terreni vulcanici dell’Auvergne francese, dalle caratteristiche molto simili al suolo lunare.

LA VISIONE DI MICHELIN ORIENTATA AL FUTURO
La trasformazione di Michelin non è recente ma si tratta di un processo strutturato, alimentato da oltre 6.000 ricercatori e da un centro R&D di riferimento mondiale a Clermont-Ferrand. La convinzione alla base è chiara: la principale qualità ambientale di uno pneumatico è la sua capacità di durare. Michelin continua ad investire nell’innovazione per massimizzare la vita degli pneumatici, perché più durata, significa più sostenibilità, ma anche più efficienza e sicurezza di guida.
Questa filosofia di Michelin trova la sua applicazione in svariati ambiti; che si tratti di un nastro trasportatore per l’industria mineraria, di un giubbotto antincendio per i soccorritori o della ruota di un rover lunare. Il filo conduttore è sempre l’innovazione al servizio del progresso umano e a tutela dell’ambiente.