Michelin CrossClimate 2: approfondimento tecnico sulle prestazioni

Abbiamo visto da vicino la nuova generazione di Michelin CrossClimate 2: ecco quanto sono cambiate le gomme 4 stagioni prodotte anche in Italia

15 settembre 2021 - 9:00

Michelin CrossClimate 2 è ufficialmente sul mercato, noi l’abbiamo visto da vicino alla presentazione ufficiale riservata alla stampa a Milano per raccontarvi da vicino quanto è cambiato. Con il CrossClimate 2 Michelin ha voluto ridimensionare il cliché sulle gomme 4 stagioni ottimizzando l’eredità del predecessore CrossClimate+. Nei prossimi paragrafi vi raccontiamo come le novità in struttura, materiali e battistrada hanno reso il Michelin CrossClimate2 uno pneumatico quattro stagioni di riferimento nei test su asciutto, bagnato e neve.

MICHELIN CROSSCLIMATE 2: COM’E’ CAMBIATO?

Prima di vedere le tecnologie che Michelin ha concentrato nelle CrossClimate 2, troviamo interessante raccontarvi come si è giunti dal CrossClimate (2015) e poi CrossClimate+ (2017) alla nuova generazione di gomme All Seasons Michelin. Le gomme 4 stagioni sono l’unico segmento che ha fatto registrare una crescita nelle vendite di pneumatici in Europa, anche durante il lockdown e le limitazioni agli spostamenti. Un trend che Michelin prevede continuerà a crescere di circa il 15% ogni anno nei prossimi 5 anni. E per questo il nuovo Michelin CrossClimate 2 doveva essere più trasversale possibile nelle misure (da 15 a 20 pollici), ma soprattutto sicuro in tutte le condizioni di guida, da nuovo e usurato. Di questo parliamo nei paragrafi successivi con i dettagli dei test di confronto tra il Michelin CrossClimate 2 e i principali competitors. Per arrivare 1° in frenata su asciutto, bagnato, neve e trazione su neve, da nuovo e da usurato (2° solo nella frenata su bagnato da nuovo), Michelin ha ottimizzato struttura e mescola molto più di quanto si possa scoprire del nuovo CrossClimate 2 solo attraverso il nuovo battistrada. Ne parliamo in modo dettagliato nei paragrafi seguenti.

MICHELIN CROSSCLIMATE 2: MESCOLA E STRUTTURA NUOVE

“Osservare il battistrada e vedere quanto è cambiato è più facile che guardare dentro uno pneumatico, spesso si ci dimenticha che uno pneumatico è sempre composto da struttura, materiali e battistrada”, ci spiega Patrizio di Blasi, Product Marketing Support in Michelin, parlandoci delle novità nella struttura e nei materiali utilizzati per le CrossClimate 2. Un’attenzione sempre maggiore all’efficienza ha portato a sviluppare la tecnologia CoolRunning sidewall, che disperde meno energia attraverso la flessione del fianco. La minore resistenza al rotolamento (il Cross Climate 2 è classificato B secondo l’etichettatura europea) riduce anche le emissioni di CO2: -0.9 kg/t rispetto al CrossClimate+, nel test di resistenza al rotolamento al banco (misura 205/55 R16 94V XL). Le Michelin CrossClimate 2 sfruttano al meglio l’energia assorbita dal rotolamento con la tecnologia MaxTouch Construction. Massimizzando l’area di contatto con la strada si distribuiscono uniformemente le forze di accelerazione, frenata e sterzata, allungando la vita degli pneumatici. Infine la mescola Thermal adaptative è arricchita di silice e nero di carbone, per adattarsi alle differenti condizioni meteo, su strada asciutta, bagnata ed innevata.

IL NUOVO BATTISTRADA DELLE MICHELIN CROSSCLIMATE 2

Le tecnologie P-Edge, V-Shape e V-Ramps caratterizzano il battistrada delle nuove Michelin CrossClimate 2. Come è emerso dai test di frenata possono fare la differenza in una manovra di emergenza su neve o bagnato e un incrocio pericoloso. Ecco com’è cambiato il battistrada:

– Le lamelle LEV funzionano come una cerniera sull’intera lunghezza del tassello. E’ una soluzione che contribuisce a ridurre la resistenza al rotolamento, il consumo di carburante e ad aumentare la durata chilometrica;

– La tecnologia V-SHAPE massimizza il drenaggio dell’acqua dal centro verso la spalla dello pneumatico ampliando la sezione dei canali a V. Man mano che il battistrada si usura, la sezione delle gole è fatta in modo da compensare con la larghezza crescente una minore profondità. Nei test di frenata su bagnato, la distanza per rallentare l’auto da 80 a 20 km/h con le Michelin CrossClimate 2 è minore con gomme usurate e seconda da nuove solo alle Bridgestone.

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– La smussatura degli spigoli dei tasselli V-RAMPS aiuta a massimizzare il contatto del battistrada con il suolo, migliorandola frenata su asciutto. Le Michelin CrossClimate 2 sono le più sicure anche nei test di frenata su asciutto da 100 a 0 km/h. La distanza di frenata con gomme usurate è inferiore rispetto al test da nuove, grazie alla minore deformazione del tassello più usurato (2 mm residui).

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– I gradini sui tasselli, Steps on block, bloccano la neve negli intagli trasversali e favoriscono il contatto neve/neve, migliorando la motricità.

– La scanalatura a forma di P sul bordo del tassello permette di ricreare il volume mancante con l’usura. Così su neve aumenta la densità degli spigoli e migliora l’aderenza. Nei test di frenata da 30 a 10 km/h (frequenti in città) le Michelin CrossClimate 2 frenano quasi 1 metro prima da nuove e quasi 5 metri prima da usurate.

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Infine il nuovo indicatore d’usura che aiuta a controllare più facilmente l’usura del battistrada attraverso un indicatore conico a scalini: si restringe quando si riduce il battistrada;

MICHELIN CROSSCLIMATE 2: PRODUZIONE ANCHE IN ITALIA    

L’intera gamma di Michelin CrossClimate 2 è prodotta esclusivamente in 7 stabilimenti europei, principalmente in Francia, Germania, Italia e Spagna. Tra questi lo stabilimento Michelin di Cuneo è il più grande stabilimento Michelin dell’Europa occidentale. Michelin ha ampliato la gamma con 65 nuove taglie rispetto al CrossClimate+ (più venduto in Europa, con 23 milioni dal 2015 al 2020). Dal 1° settembre 2021 è disponibile in 105 misure da 15 a 20 pollici coprendo circa il 99% dei veicoli circolanti, tra autovetture, SUV e furgoni. Come Brand Ambassador per questo nuovo pneumatico 4 stagioni Michelin ha scelto il pilota professionista Dindo Capello che ha testato i CrossClimate 2 dal mare alla montagna.

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