Michelin, 1.500 posti a rischio in Francia: “Costi troppo elevati”

Michelin, 1.500 posti a rischio in Francia: “Costi troppo elevati”

Michelin valuta il taglio di 1.500 posti in Francia entro il 2029 prevedendo un piano di trasferimenti interni o esterni, riqualificazione e formazione

 

Michelin valuta il taglio di 1.500 posti in Francia entro il 2029 prevedendo un piano di trasferimenti interni o esterni, riqualificazione e formazione

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28 Maggio 2026 - 17:00

La tempesta europea automotive – fatta di costi energetici elevati e di normative sempre più complesse – non risparmia nessuno, neppure un gigante degli pneumatici come Michelin. Che potrebbe tagliare 1.500 posti in Francia, andando così a fare compagnia a tutti gli altri player del settore, alle prese con un’epoca piena di insidie e di incognite. La guerra in Iran crea massima incertezza sulla domanda sul pianeta e le interruzioni nell’approvvigionamento di materie prime fanno volare i costi di acquisto, specie per materie prime ed energia.

MICHELIN: USCITE VOLONTARIE

Il Gruppo Michelin ha informato le organizzazioni sindacali di un progetto per riorganizzare il personale nel Paese transalpino: Non ci saranno dimissioni volontarie, e il piano riguarda principalmente ruoli nelle funzioni di supporto. Le 1.500 posizioni potrebbero essere interessate in tre anni: due terzi nel settore terziario e un terzo in quello industriale. “In un contesto economico altamente instabile, questo approccio mira a ottimizzare una struttura dei costi oggi troppo elevata“, ha commentato l’azienda.

CON LA NEGOZIAZIONE

La società negozierà un accordo di gestione dei percorsi professionali e occupazionali, con opzioni di mobilità esterna attraverso accordi collettivi annuali di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Il tutto corroborato da riqualificazione e formazione per le professioni degli anni a venire. L’azienda supporterà ogni dipendente interessato grazie a un approccio personalizzato.

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FRANCIA SEMPRE CENTRALE

Comunque, viene confermato il ruolo strategico della Francia nel Gruppo Michelin, che impiega 17.000 persone nella nazione e prevede di assumere in futuro: qui ci sono la sede, il centro di ricerca e sviluppo, 13 siti industriali. Infatti, sono 4 i miliardi di euro investiti nell’ultimo decennio: la multinazionale innova costantemente per produrre pneumatici e componenti di alta qualità per applicazioni critiche in settori esigenti e vari come la mobilità, l’edilizia, l’aeronautica, le energie a basse emissioni di carbonio e la sanità. “A livello locale, questi sforzi si concretizzano attraverso numerosi progetti tangibili, come il Michelin Innovation Park, dove il sito dello storico stabilimento di Cataroux viene trasformato in nuove aree di innovazione e socialità, sostenendo così l’economia e l’occupazione della comunità di Clermont-Ferrand“, dice la nota stampa.

IL PESO DEI NUMERI

D’altronde, come ormai un po’ per numerose aziende nel comparto automotive, i risultati finanziari del primo trimestre 2026 non sono stati eccellenti: fatturato a 6,2 miliardi di euro, sempre enorme, ma giù del 5,4%. E stabile se i tassi di cambio vengono considerati costanti: incide il forte apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro USA e alla maggior parte delle valute. Inoltre, si sono registrati minori volumi di pneumatici (-1,4%).

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