Pininfarina resterà in Italia? L'ipotesi India si allontana

Le banche hanno respinto l'offerta di Mahindra, il che cambia la situazione sulle sorti dell'atelier. Pininfarina troverà un modo per sopravvivere?

29 giugno 2015 - 13:00

Si fa sempre più complicata la situazione in cui si trova Pininfarina. Immersa in problematiche finanziarie da parecchio tempo, la Casa di stile italiana sembrava aver trovato la soluzione ai suoi problemi. Questa soluzione proveniva dall'India e si chiamava Mahindra. Ma ora come ora le banche si mostrano scettiche all'azzeramento della metà dei debiti di Pininfarina, per cui bisognerà rivedere i piani di salvataggio dell'atelier torinese. In quali mani andrà a finire – ma soprattutto – quale futuro ci sarà per una delle figure più emblematiche nel mondo automobilistico italiano?

ITALIANI IN MANO STRANIERA – Un paio di mesi fa Pirelli era stata acquistata ufficialmente da parte di un'azienda cinese, mentre Lamborghini – altro grande pilastro italiano – è da anni proprietà di Audi e quindi del gruppo tedesco Volkswagen. Anche Pininfarina ha rischiato di andarsene fuori dall'Italia poiché Mahindra & Mahindra, il più grande produttore di auto per l'India, era interessata a mettere le mani sulla Casa di design torinese. “Era”, perché da allora sono cambiati alcuni aspetti.

PER LE BANCHE E' “NO” – Fino a pochi giorni fa, il mondo automobilistico sapeva che Pininfarina sarebbe stata ripresa dagli indiani. Era un fatto inevitabile. Ma si è verificato un ribaltamento della situazione improvviso. Secondo i nostri colleghi de Il Messaggero, tre o quattro banche creditrici avrebbero rifiutato l'offerta di Mahindra & Mahindra, congelando ogni trattativa per il momento. La stessa fonte sostiene che una clausola, inserita nella proposta di acquisto, obbligava le banche a rinunciare al pagamento di metà del debito, equivalenti a 87 milioni di euro. Le banche, quindi, non avrebbero accettato un simile accordo. Il risultato è che ora il futuro di Pininfarina è ancora più incerto di prima.

E ADESSO? – La prossima mossa di Pininfarina è una sola: l'atelier di design torinese potrebbe cercare di giungere ad una nuova ristrutturazione del debito. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, i dirigenti non hanno rilasciato dichiarazioni in merito, in modo da non scoprire le loro carte in anticipo. Ma non è escluso che la società indiana possa farsi risentire presentando sul tavolo una nuova proposta che, perché no, potrebbe fare più gola rispetto a quella odierna. Oltre a Mahindra non dovrebbero esserci al momento altri potenziali acquirenti interessati a Pininfarina, anche se a questo punto della situazione potrebbero verificarsi altri colpi di scena.

L'ULTIMO CAPOLAVORO – Gli appassionati di auto sportive e di automobilismo in generale avranno di sicuro apprezzato la Ferrari Sergio, l'ultima creatura di Pininfarina, realizzata come omaggio ai primi 85 anni di attività della Casa. La vettura si basa sulla Ferrari 458 Spider ed è stata prodotta in soli 6 esemplari in tutto il mondo, di cui il primo è stato consegnato ad Abu Dhabi.

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