Pedaggi in Europa: finalmente in arrivo un solo dispositivo

In via di approvazione il sistema di telepedaggio unico che cambierà servizi e infrastrutture, basterà un dispositivo per attraversare l'Europa

25 maggio 2018 - 12:42

Il Parlamento Europeo apre alla creazione di un sistema di un pagamento del pedaggio autostradale omogeneo in tutta Europa, un solo dispositivo faciliterà la vita di automobilisti ma soprattutto autotrasportatori. Con l'approvazione del dossier sul sistema unico del telepedaggio europeo non solo si potrà girare per l'intero Continente seguendo un solo standard, ma si avrà anche la possibilità di monitorare meglio il traffico e dar vita ad una rete infrastrutturale più tecnologica e connessa. Una soluzione decisiva per rendere l'Europa ancor più unità dal punto di vista della mobilità.

LA PROPOSTA La Commissione dei Trasporti Europea ha approvato quasi all'unanimità la revisione avanzata dall'eurodeputato Massimiliano Salini per regolare a livello legislativo un nuovo sistema di telepedaggio europeo. Questo significa che potrebbe entrare “presto” in vigore anche questa sezione della direttiva 2004/52/EC sulla realizzazione della rete transeuropea di trasporto (TEN-T), ma prima c'è bisogno dell'approvazione plenaria, e poi i fornitori avranno un tempo di 24 mesi per adeguarsi. Con tutta probabilità però si andrà verso un cambiamento rivoluzionario per tutti gli utenti e fornitori dei servizi autostradali europei, riducendo inoltre la possibilità di “evadere” il pagamento del pedaggio.

I VANTAGGI ECONOMICI Non esiste un sistema di telepedaggio internazionale, ogni Stato Membro ha il proprio. Pensiamo invece ad un'autostrada omogenea in tutta Europa, con caselli identici ed un solo dispositivo che possa essere utilizzato in ogni Paese: ecco, questo è l'obiettivo primario della direttiva. Una piccola precisazione: non significa che ci sarà un monopolio europeo nella fornitura dei servizi autostradali, i fornitori rimarranno quelli già in essere ma dovranno in qualche modo omologarsi alle strutture previste dalle normative; stesso discorso per le tariffe, che saranno sempre fissate dagli Stati Membri. In ogni caso, oggi solo alcuni sistemi di telepedaggio offrono un'interoperabilità transfrontaliera (leggi ad esempio del Telepass europeo), mentre estenderla a livello europeo porterebbe cospicui benefici economici. Sistemi diversi vuol dire l'installazione di differenti dispositivi per varcare le frontiere, con costi che attualmente secondo le stime della Commissione Europea ammontano a 334 milioni di euro, ma che potrebbero scendere sotto la soglia dei 300 entro il 2025. Nel complesso, si parla di benefici al netto dei costi pari a 370 milioni di euro per gli utenti della strada, e di 48 milioni di euro per i gestori della rete stradale. La semplificazione burocratica permetterebbe inoltre di recuperare ben 150 milioni di euro l'anno dalle mancate riscossioni (vedi qui la soluzione pensata per la Pedemontana), perché a causa degli accordi bilaterali tra gli Stati Membri è ora praticamente impossibile recuperare il pagamento da un utente di un'altra nazione.

UNO SVILUPPO A 360° Al di là dell'aspetto economico, un telepedaggio europeo porterebbe benefici anche sotto altri punti di vista, dalla praticità degli automobilisti ad una migliore gestione politica del traffico, fino ad apportare sviluppi tecnologici. In primis sarebbe con un solo dispositivo tutto più semplice, soprattutto se pensiamo a chi guida camion, ed aiuterebbe a decongestionare il traffico riducendo le note code al casello (qui i 10 errori da non fare al casello). Inoltre i dispositivi per il pagamento del pedaggio potrebbero mettere a disposizione altri tipi di servizio, come ad esempio l'e-Call (ora obbligatoria su tutte le auto) o ancora informazioni sul traffico e viabilità in tempo reale; la naturale conseguenza sarebbe un aumento della competitività sul mercato e quindi una corsa tecnologica per offrire sempre il servizio migliore. La direttiva, comunque, impone già a tutti i fornitori di sviluppare un'apparecchiatura per il pagamento che sia compatibile con i servizi di posizionamento dei sistemi Galileo e EGNOS (Servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria), e che possa connettersi con i dispositivi integrati o presenti nel veicolo. Infine l'approvazione della direttiva potrebbe avere conseguenze dirette anche sullo sviluppo delle infrastrutture per favorire un dialogo efficace e continuo con le apparecchiature; e perché no anche direttamente con le auto, in un'ottica futuristica in cui potremo pagare il pedaggio addirittura senza il bisogno di alcuna apparecchiatura, magari sfruttando la Blockchain.

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