Blockchain in auto, Costruttori uniti per la sicurezza dei dati digitali

Connettività e trasferimento dati saranno fondamentali nella nuova mobilità, i costruttori si uniscono per proteggerla portando la blockchain in auto

4 maggio 2018 - 12:50

Il mondo dell'automotive è in completa trasformazione, si va sempre più verso una mobilità digitale che a sua volta richiede nuovi metodi di protezione dei dati. Per migliorare la connettività e alzare il livello di sicurezza nasce un'alleanza tra i costruttori, la MOBI, intenzionata a portare la tecnologia Blockchain sulle auto favorendo uno scambio dati protetto e l'inizio di una nuova era della mobilità. BMW, Ford, General Motors, Renault, Bosch e ancora altri, insieme per un ecosistema dei trasporti universale in cui utenti e aziende saranno padroni dei propri dati e le transazioni economiche potranno essere gestite in totale tranquillità.

COSA È LA BLOCKCHAIN Lo stesso nome dell'alleanza si basa su questo tipo di tecnologia, MOBI sta infatti per Mobility Open Blockchain Initiative, ma in molti sono all'oscuro del significato di “Blockchain” ed occorre far chiarezza. Parliamo di una tecnologia di cifratura e verifica dati solitamente utilizzata per operazioni finanziarie, inizialmente quelle relative ai BitCoin, ma che può essere applicata anche ad altri ambiti (Anche Jaguar aveva pensato di utilizzare la Blockchain).. Letteralmente costituita come una “catena a blocchi”, nella Blockchain ogni blocco viene cifrato e inserito in un enorme database pubblico, ma solo chi avrà la chiave privata potrà accedere ai dati contenuti in un blocco. Impossibile la manomissione o l'alterazione dei dati perché per la modifica di un blocco è necessario il consenso di tutti gli altri utenti e inoltre andrebbe ad incidere sull'intera catena – gli hacker sono sempre in agguato, sai che potrebero controllare la tua auto?. In parole povere: la Blockhain è una tecnologia che opera distribuendo le informazioni su una rete di computer indipendenti garantendo la sicurezza delle transazioni e la privacy dei dati.

NEL MONDO DELLE AUTO Applicata al settore dell'automotive la Blockchain creerebbe un'enorme community di automobilisti e costruttori (Jaguar aveva già pensato ad una soluzione simile). Ad esempio si potrebbe accedere a tutti i dati del veicolo, dalla revisione alla provenienza di componenti sostituite, effettuare transazioni economiche come il pagamento di pedaggi o di carburante (un sistema già lanciato da ZF, IBM e UBS), o ancora migliorare la connettività favorendo lo sviluppo della guida autonoma. Questo presuppone però un sostanziale aiuto da parte di Governi e Istituzioni perché la circolazione di dati privati, in particolar modo quelli di tipo economico-finanziario, necessitano comunque di un controllo e di una regolamentazione. A ciò bisogna aggiungere lo sforzo delle case automobilistiche, e non solo, di creare veicoli già dotati di tecnologie in grado di supportare la Blockchain e quindi di dialogare perfettamente tra loro. Sono gli obiettivi che vuole raggiungere MOBI.

IL PROGETTO MOBI A capo dell'alleanza MOBI c'è Chris Ballinger, ex direttore finanziario e direttore dei servizi di mobilità presso il Toyota Research Institute, che nell'assumere il nuovo ruolo di CEO ha esordito con queste parole: “La blockchain e le relative tecnologie per migliorare la fiducia sono pronte a ridefinire l'industria automobilistica e il modo in cui i consumatori acquistano, assicurano e utilizzano i veicoli. Riunendo case automobilistiche, fornitori, start-up e agenzie governative, possiamo accelerare l'adozione a beneficio di aziende, consumatori e comunità”. L'unione degli intenti è alla base del pensiero di MOBI per una nuova e rivoluzionaria mobilità, ma c'è un altro fattore che porta alla creazione di una grande comunità: il linguaggio. Sviluppando una “lingua comune”, intesa come connettività e trasferimento dei dati, si eviterebbe fin da subito di avere veicoli con standard diversi da riadattare per comunicare tra loro.

GLI OBIETTIVI L'alleanza indica i progetti su cui si concentrerà inizialmente con i suoi partner, lo sviluppo di una mobilità connessa e universale richiede tempo e si procederà step by step. L'attenzione si concentrerà sull'identità del veicolo, quindi la sua storia e la tracciabilità dei dati, e su una metodologia che supporti la catena garantendo trasparenza ed efficienza. Bisognerà poi creare un sistema che consenta ai veicoli di effettuare pagamenti automatici e soprattutto in un'ambiente totalmente sicuro, salvaguardando ma al tempo stesso analizzando il mercato dei dati relativi alla guida autonoma e a quella umana. Altra questione che verrà affrontata da MOBI sarà quella riguardante lo sviluppo del car sharing, fino a trasformare alcuni prodotti legati al possesso in prodotti legati all'utilizzo, come ad esempio le assicurazioni.

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