Palermo e Catania ricollegate: incubo Himera finito

Si conclude l'emergenza sull'A19: l'Anas comunica l'apertura al traffico della bretella di collegamento. L'ipotesi di Delrio sulla fine dei lavori

17 novembre 2015 - 10:00

Autostrada Palermo-Catania: si chiudono le porte dell'inferno (come SicurAUTO.it aveva preannunciato qui). Almeno per ora, con la speranza che l'incubo non torni (visti i numerosi cedimenti strutturali che hanno interessato la Sicilia di recente). La Sicilia, dice l'Anas, torna a essere collegata tra Palermo e Catania, e così si conclude l'emergenza sull'autostrada A19: ecco l'apertura al traffico in entrambe le direzioni della nuova bretella di collegamento sul Viadotto Himera che con un bypass permette di ricollegare la direttrice Palermo-Catania.

CROLLO DA PAURA – Il crollo del Viadotto Himera aveva destato scalpore: uno scandalo italiano. Lungo l'autostrada A19 Palermo-Catania, a metà anno avevano ceduto due piloni, travolti da una frana staccatasi dalla collina adiacente: vedi qui. Una delle due carreggiate si ripiegò verso il basso e fu chiuso un lungo tratto di autostrada. Trattasi dell'arteria fondamentale per la mobilità in Sicilia sull'asse Ovest-Est e per il collegamento di Palermo con l'altra maggiore città dell'Isola, Catania. Insomma, la Sicilia era spaccata in due.

E L'INCHIESTA? – Bene, l'autostrada riapre. Ma c'è una questione ancora sul tappeto: l'inchiesta, ossia i nomi e cognomi dei responsabili del crollo del Viadotto Himera. “Sull'inchiesta – ha detto il presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani – stiamo lavorando con la Procura per accelerare e per dare tutto il supporto perché parecchie delle materie oggetto d'inchiesta sono molto tecniche. Ho dato il mio personale impegno e supporto. Stiamo finalizzando le procedure di licenziamento delle persone coinvolte. Estenderemo il licenziamento anche a chi ha avuto comportamenti non necessariamente penalmente rilevanti, ma non conformi con l'etica aziendale. Questo è un contributo alla pulizia e al ripristino della legalità nell'azienda”. Il secondo passaggio delle dichiarazioni di Armani riguardano il recente scandalo (non il solo…), fatto di mazzette e appalti farlocchi, che ha coinvolto l'Anas: vedi qui il conivolgimento della Dama Nera, che tesseva la tela

C'È ANCORA DA LAVORARE – E il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha affermato, a proposito della riapertura dell'autostrada siciliana: “C'è stata necessità, con la dichiarazione dello stato d'emergenza, di recepire tutti i danni presenti in tutto il territorio. È un'opera ripristinata con le procedure di stato d'emergenza. Andava fatta una ricognizione di tutti i danni di tutto il territorio. Però abbiamo impiegato i tempi di lavoro che avevamo promesso”. Sì, ma quali sono i tempi del completo ripristino dell'A19? Delrio ha risposto: “Si potrà lavorare per accorciare ancora il progetto esecutivo, ma il 2016 e il 2017 sono sicuramente necessari per completare un'opera di questo tipo”. Quindi, c'è ancora tanto da lavorare, sia sotto il profilo delle indagini per individuare le responsabilità del crollo, sia per portare a termine l'opera. SicurAUTO.it vi terrà informati.

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