NuTonomy sbarca negli USA: a Boston i test di guida autonoma

La start up NuTonomy inizierà a breve i test dei robo-taxi a Boston, la città del Massachusetts si propone come nuova Silicon Valley per la mobilità

22 novembre 2016 - 10:30

Un nuovo attore si appresta a intraprendere il cammino che porterà alle auto a guida autonoma, si tratta di NuTonomy, una start up di Singapore che ha ottenuto le autorizzazioni per iniziare la sperimentazione su strada dei primi prototipi. Dopo avere avviato i test nella terra d'origine, peraltro collezionando già un incidente stradale, l'azienda avvierà entro la fine dell'anno i collaudi sulle strade di Boston, mettendo su strada delle Renault Zoe opportunamente modificate ed equipaggiate. Gli sforzi di NuTonomy sono concentrati sullo sviluppo di una tecnologia per realizzare dei robo-taxi.

A BOSTON UN'AREA DEDICATA ALLO SVILUPPO DRIVERLESS Per le strade di Boston entro il 2016 inizieranno a circolare silenziosi prototipi elettrici senza conducente, la start up NuTonomy ha convinto le autorità locali a concedere i permessi necessari ad avviare test su aree aperte al traffico. La Land Transport Authority ha identificato una zona della città, circoscritta a soli 4 chilometri quadri, nelle quali potranno essere svolte le attività sperimentali. Si tratta di una prima concessione e di un'area rigorosamente limitata e nella quale il traffico è volutamente ridotto proprio per consentire questo genere di sperimentazione (Si arena invece la sperimentazione congiunta di BMW e BAIDU, leggi tutto qui).

LO SPIRITO PIONIERISTICO DI BOSTON Con questa apertura verso l'azienda singaporiana, fondata tra gli altri da Emilio Frazzoli, un professore di ingegneria aerospaziale italiano, la città di Boston si propone come alternativa alla Silicon Valley e conferma la volontà di divenire un centro di ricerca e innovazione per la mobilità del futuro (E' invece terminata la sperimentazione in UK di Lutz, scopri come è andata). Interessante è il commento del Sindaco di Boston Marty Walsh riportato dal sito Webnews: “Boston è pronta a guidare il cambiamento delle vetture self-driving e personalmente sono impegnato per far sì che questo tipo di veicoli possa introdurre benefici per la cittadinanza. Si tratta di un importante passo in avanti. Attraverso la collaborazione tra partner pubblici e privati continueremo a costruire per i residenti una strada verso un futuro della mobilità sicuro, affidabile ed equo”.

I ROBO-TAXI AIUTERANNO L'AMBIENTE Il programma della sperimentazione prevede la presenza a bordo di un supervisore umano, pronto a prendere il controllo del veicolo in caso di necessità. Al contrario di quanto avviene nei test a Singapore, le auto di NuTonomy non saranno “in servizio”, non potranno quindi prendere a bordo passeggeri (Scopri come gli occhi robotici vedono la strada). Quello di Boston è un esperimento pilota e dagli esiti dei test dipenderà l'avvio della sperimentazione dei robo-taxi in altri Paesi. L'azienda, sulla base dei primi dati, ha stimato che la diffusione delle auto condivise senza conducente potrebbe ridurre fino al 60% il numero di veicoli circolanti a Singapore, con benefici facilmente immaginabili per l'ambiente.

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