Nuova Panda: il test drive approfondito

La nuova Fiat Panda esce allo scoperto presentandosi alla Stampa nel nuovo stabilimento di Pomigliano, ecco come va su strada

16 dicembre 2011 - 13:20

La nuova Fiat Panda è ufficialmente entrata in scena, protagonista indiscussa di una presentazione in grande stile presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco alla presenza dei vertici del Gruppo torinese, riconfermando le linee già viste al recente Motor Show di Bologna. La nuova citycar si è svelata alla Stampa internazionale nel reparto di assemblaggio dello stabilimento campano, radicalmente rivisto per ospitare le nuove linee di produzione della Panda, tanto da essere il fiore all’occhiello di Fiat e aggiudicarsi il titolo di “stabilimento tecnologicamente più avanzato e moderno” tra le aziende del Gruppo.

DESIGN A TUTTO “SQUIRCLE” – Dalla fusione di due forme geometriche – il quadrato e il cerchio – nasce lo “squircle”, un quadrato dagli angoli smussati che si propone, nelle linee interne ed esterne della nuova Panda, come evoluzione stilistica e funzionale di soluzioni efficaci che hanno regalato ai modelli precedenti grandi volumi di vendite. Sono forti i richiami ai modelli vecchi e nuovi del marchio, dalle forme della plancia che offre la comoda tasca della serie degli anni ’80 alla carrozzeria squadrata del modello attuale: un mix piacevole che accorda la grande capacità e robustezza data dalle forme rigide con l’armonia e la flessibilità degli spigoli arrotondati. Poco piacevoli alla vista e altrettanto poco luminose le luci diurne DRL, non a led, ma semplicemente illuminate da una tradizionale luce a incandescenza.

INTERNI E FINITURE – Crescono le dimensioni di 11 cm in lunghezza e 5 cm in larghezza offrendo una maggiore abitabilità per 5 persone e razionalizzando lo sfruttamento degli spazi a disposizione di guidatore e passeggeri; nell’abitacolo sono presenti 14 tasche portaoggetti organizzate tra i posti anteriori e posteriori, molto utili ai fini della sicurezza. Il volume del bagagliaio cresce visibilmente di 20 litri ed è modulabile grazie al divano scorrevole e allo schienale abbattibile in modalità 60/40 e 50/50 (dipende dalla configurazione del divano posteriore) per una capacità di carico da 260 a 870 litri. Lo schienale del sedile passeggero anteriore è totalmente reclinabile per offrire una “lounge chair” al passeggero posteriore destro che può rilassare le gambe come sulla poltrona di casa: una posizione comoda, ma potenzialmente rischiosa in caso dì incidente (soprattutto se le cinture posteriori sono slacciate, un malcostume accertato in Italia). La cura dei dettagli è notevole, decisamente originale la finitura in rilievo dei pannelli laterali a formare un fitto cruciverba con un’unica soluzione: PANDA. La presenza della plastica nell’abitacolo, nonostante gli accoppiamenti con tessuti e colori, è predominante (quasi eccessiva) e la qualità di alcune di esse migliorabile: si rigano con troppa facilità quelle del freno a mano e del cambio o appaiono lisce e poco piacevoli al tatto ricoprendosi facilmente di impronte quelle del tascone e del rivestimento interno dello specchio retrovisore laterale. Molto intelligente la razionalità del cofano motore che lascia grande spazio di manovra dietro ai fari, molto utile, per esempio, se si vuole cambiare una lampadina.

PREZZI CON SICUREZZA A RICHIESTA – L’allestimento base della nuova vettura sarà proposto a un prezzo di 10.200 euro (50 meno del modello che sostituisce) con una dotazione limitata dal punto di vista della sicurezza; tutte le Panda saranno dotate, infatti, di airbag frontali e a tendina e sistema antibloccaggio dei freni ABS, ma saranno solo a richiesta gli airbag laterali e il controllo di stabilità ESC con Hill Holder, accessori ormai indispensabili, la cui assenza ha impedito alla vettura italiana di eccellere nel crash test Euro NCAP anche a causa di una non adeguata protezione dei bambini. L’attesissimo sistema LSCM (Low Speed Collision Mitigation) si farà attendere ancora per qualche mese. Curiosi di conoscere il motivo per cui nessuna delle auto messe a disposizione dei giornalisti era dotata del sistema anticollisione e desiderosi di capire meglio quando saremmo stati in grado di testarlo, abbiamo chiesto spiegazioni a uno degli ingegneri Fiat. Secondo il progettista che segue lo sviluppo del sistema anticollisione realizzato da Continental (e fornito anche a Ford per la Focus) è in corso la messa a punto delle tolleranze di funzionamento del sistema, che sarà reso disponibile dopo la prossima estate. Ritardo che, temiamo, possa rallentare le iniziali vendite della vettura (ordinabile già dal prossimo 20 dicembre) ai clienti più sensibili alla sicurezza, considerando che Fiat lo darà forse non più gratis ma solo a richiesta entro i primi 12 mesi dal lancio (che diventerebbero 6 dalla sua reale disponibilità). Non è ancora chiaro se il sistema possa far parte, come si vocifera, di un pacchetto sicurezza insieme ai sensori di parcheggio e ad altri utili dispositivi. Un alone di mistero che si scontra con un dato certo: la diretta concorrente della Panda, la Volkswagen Up!, con un prezzo base di 10.600 euro fa pagare 225 euro il sistema anticollisione City Emergency Braking e pur avendo di serie l’ESC può trasportare solo 4 persone, oltretutto con due porte in meno.

1 commento

franco
22:15, 1 maggio 2014

o acquistato nuova panda a metano il 28 03 2014 ti dirò su strada va bene x partire in semplice salita bisogna trainarla ciao