Nuova Classe A e Michelin Pilot Alpin 4: sicurezza invernale

Nuova Classe A e Michelin Pilot Alpin 4: sicurezza invernale

Da Milano a Courmayeur per un "doppio test? alla guida della nuova Mercedes Classe A con gomme invernali Michelin Pilot Alpin 4

 

Da Milano a Courmayeur per un "doppio test? alla guida della nuova Mercedes Classe A con gomme invernali Michelin Pilot Alpin 4

20 Dicembre 2012 - 12:12

Dopo le prove “estreme” eseguite in anteprima sui nuovi pneumatici invernali Michelin Pilot Alpin 4, ecco arrivare il tempo ideale per un long test tra Milano e Courmayeur, dove le temperature tra i +10° e i -18°, nonché le differenti condizioni dell'asfalto, ci hanno permesso di mettere a dura prova le nuove coperture termiche Michelin. A nostra disposizione, per questo inconsueto “doppio test”, la nuovissima Mercedes Classe A equipaggiata con pneumatici 235/40 R18 e motore 1.8 CDI. Un motore elastico e potente al punto giusto con tanta coppia in basso, 300 Nm a 1.600 giri, l'ideale per una scalata verso il monte Bianco.

DIVERSO SCENARIO, STESSE PRESTAZIONI – E' sempre piuttosto singolare accorgersi di come 4 pneumatici invernali, apparentemente simili a quelli estivi, riescano ad adattarsi così bene alle diverse condizioni meteo che l'inverno riserva. Se con l'asfalto asciutto e pulito della città le differenze con le “estive” restano impercettibili, è salendo di quota e scendendo con le temperature che cominciamo ad apprezzare le doti invernali delle Pilot Alpin 4. Anche con temperature abbondantemente sotto lo zero le nuove gomme Michelin ci trasmettono sempre un incredibile sensazione di sicurezza. Solo in autostrada la maggiore flessibilità dei tasselli rende la guida più “gelatinosa” e meno precisa di come si è abituati con le estive, fenomeno che però sparisce al calare delle velocità. Poi verso Morgex le PA4 danno il meglio, permettendoci di guidare in assoluta tranquillità su neve, asfalto ghiacciato e fango. Grazie all'abbondante coppia di cui è dotata la nostra A200 salire su per i tornanti diventa una splendida e rilassante passeggiata. Anche quando cerchiamo di mettere in crisi l'aderenza della nuova Classe A, l'efficiente autotelaio della compatta tedesca e le gomme invernali non creano ansie. Solo raramente l'elettronica è chiamata ad intervenire, e questo è un bene. Significa che i margini di aderenza e di sicurezza sono alti. Ma attenzione a non farsi prendere la mano, perché in un contesto invernale diventa molto più difficile rimediare ad eventuali errori. Quindi lasciamo che questi margini ci aiutino solo in caso di emergenza.

PIU' SCOLPITE MA RIGIDE – Come tutte le gomme invernali, anche le Pilot Alpin 4 devono coniugare una superficie del battistrada fortemente intagliata, fondamentale per garantire trazione e frenata su neve e ghiaccio, e un'adeguata rigidità dei tasselli, importantissima per avere più aderenza e precisione di guida. Come ci sono riusciti i tecnici Michelin? Aumentando il numero di spigoli e lamelle, come spiegavamo qui, ma progettando anche lo StabiliGrip che permette alle lamelle di “autobloccarsi”, aumentando la rigidità dei tasselli. Soluzione quasi unica nel panorama degli pneumatici termici e che migliora l'aderenza in curva riducendo al massimo l'effetto “gelatina” che affligge moltissime gomme invernali alle diverse velocità. Infine, gli ingegneri Michelin hanno studiato la formula HelioCompound, mescola al silicio di nuova generazione che garantisce maggior aderenza senza pregiudicare la direzionalità e la durata dello pneumatico. Sulla questione “durata” non possiamo dirvi ancora nulla, ma in merito all'aderenza e alla sicurezza di guida possiamo assicurarvi che le Michelin PA4 hanno superato a pieni voti la nostra prova. Vi ricordiamo che gli pneumatici invernali sono fondamentali, non solo su neve e ghiaccio, ma già quando la temperatura esterna scende sotto i 10°. Qui troverete alcuni test piuttosto eloquenti, mentre qui dei video relativi alla guida su neve e ghiaccio.

NUOVA CLASSE A, SICUREZZA AL TOP – Come dicevamo all'inizio, durante la prova “invernale” abbiamo potuto assaporare le doti dinamiche e stilistiche della nuova compatta tedesca. Le forme e le dimensioni della nuova Mercedes Classe A, appena sbarcata sul mercato italiano, ma con ben 6.000 ordini già incassati nei primi due “open weekend”, si dimostrano una scelta azzeccata. Finalmente anche Mercedes entra a pieno titolo nel settore delle vetture compatte, sino ad oggi lasciato inspiegabilmente alle Case concorrenti. E lo fa con una vettura aggressiva che piace sin dal primo sguardo, anzi forse è la prima Mercedes che conquista anche chi le Mercedes non le ha mai amate. Muscolosa e aggressiva quanto basta, è una delle vetture compatte con la migliore dotazione di sicurezza disponibile oggi sul mercato, anche se non tutto è di serie: 7 airbag, ESP, ASR, BAS, sensore di pressione pneumatici TPMS, Attention Assist, Distronic Plus, Parktronic, Collision Prevention Assist, Blind Spot Assist, PRE-SAFE, e Intelligent Light System. Questi sistemi, nonché la cellula di sicurezza della Classe A basata sulla nuova piattaforma “Energy Space”, hanno permesso alla vettura di ottenere in scioltezza le 5 stelle Euro NCAP. Su strada l'impronta dei progettisti di AMG si nota subito: la sportività la fa da padrona e anche la rigidità si sente, probabilmente enfatizzata dai grandi cerchi da 18″. Anche se sullo sconnesso il confort non è particolarmente compromesso. Ricordiamo ai lettori che anche nelle versione “normali” c'è lo zampino dei tecnici AMG, che hanno partecipato sin dalle prime fasi alla progettazione della nuova Classe A. Mentre negli interni c'è un tocco “made in Italy”: interamente progettati nell'Advanced Design Center di Como da Francesca Sangalli, si presentano subito particolarmente curati nonchè dotati di sedili comodi e contenitivi al punto giusto. Solo la parte strumentale della vettura non convince, il navigatore è poco dettagliato nelle svolte più complesse (svincoli, raccordi, etc.) e può far confondere, mentre nella consolle centrale è difficile scovare subito i pulsanti giusti. La rotellina presente sul tunnel, infine, può essere facilmente premuta per errore con il gomito. Magari sono solo sensazioni iniziali che potranno essere chiarite meglio in un futuro test drive interamente dedicato alla nuova Classe A.

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