Titolo Ferrari in fortissimo rialzo: dopo il tonfo la Luce

Titolo Ferrari in fortissimo rialzo: dopo il tonfo la Luce

Ferrari recupera terreno con forza a Piazza Affari: segnali tecnici incoraggianti e investitori pronti a scommettere sulla ripresa ulteriore del titolo

 

Ferrari recupera terreno con forza a Piazza Affari: segnali tecnici incoraggianti e investitori pronti a scommettere sulla ripresa ulteriore del titolo

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16 Giugno 2026 - 09:47

Ferrari NV torna a ruggire sui mercati finanziari, mettendo a segno una performance che riaccende l’entusiasmo degli investitori: tutto questo dopo il tonfo coinciso col lancio della Luce, la prima elettrica di Maranello. L’azione ha invertito la rotta, toccando quota 369,06 euro. Osservando l’andamento degli ultimi mesi, in particolare a partire da inizio 2026, il titolo aveva subìto una pressione ribassista costante, culminata con una perdita semestrale dello 0,37% e un dato annuale ancora in rosso del 20,60%. Tuttavia, la risalita dell’ultimo mese (un progresso del 14,90%) dimostra come ci sia ancora piena fiducia nel Cavallino.

TITOLO FERRARI: I MOTIVI DEL RIALZO

Le ragioni dietro questa ritrovata euforia risiedono principalmente nei solidi fondamentali economici di Maranello. Nonostante le turbolenze dei mercati internazionali e l’incertezza legata alla catena di approvvigionamento nel settore automobilistico di lusso, Ferrari ha continuato a mostrare una resilienza straordinaria. Il portafoglio ordini copre l’intera produzione degli anni a venire: questo garantisce una visibilità sui ricavi e sulla redditività che pochissimi concorrenti al mondo possono vantare. Gli analisti sottolineano come il modello di business basato sull’esclusività assoluta protegga l’azienda dalle fluttuazioni inflazionistiche e dalle contrazioni dei consumi di massa. Il mix fra capacità di pricing e innovazione tecnologica rappresenta un vantaggio competitivo difficilmente replicabile. L’ingresso progressivo e ponderato di modelli ibridi e la presentazione della BEV rappresentano catalizzatori fondamentali a lungo termine: per il posizionamento strategico del marchio, la Casa è vista come una tech-company ad alto margine.

COSA DICONO I NUMERI

I volumi di scambio registrati nella sessione odierna, visibili nel grafico Investing, confermano la robustezza del movimento rialzista: significa che il mercato sta accumulando posizioni con convinzione. Il superamento della media mobile di breve periodo e l’avvicinamento alla resistenza strategica posta a 375 euro aprono scenari tecnici molto interessanti per le prossime settimane. Se il titolo riuscirà a consolidare l’attuale area di prezzo superiore ai 365 euro, l’obiettivo naturale sarà il test della barriera psicologica dei 400 euro, livello abbandonato all’inizio dell’anno.

Titolo Ferrari in fortissimo rialzo, dopo il tonfo la Luce

IL CAVALLINO VOLA

Ferrari viaggia su un margine EBITDA costantemente superiore al 35-38% (su ogni 100 euro incassati, rimangono 35-38 euro di profitto operativo puro, prima di tasse, interessi e ammortamenti), cifre che la allontanano dal settore automotive tradizionale e la proiettano nel lusso estremo (Hermès, LVMH). Il “segreto” sta nel fatto che l’icona italiana non vende semplicemente vetture, ma status symbol. Nel settore dell’auto tradizionale, le aziende guadagnano sulla quantità (più macchine consegni, più ammortizzi i costi). Il Cavallino applica la strategia della scarsità deliberata: produce sempre meno veicoli di quanti il mercato ne richieda, mantenendo le liste d’attesa lunghissime e il valore dell’usato altissimo.

SI RAGIONA SUI 5 ANNI

Un altro elemento da non sottovalutare è il rendimento complessivo nel lungo periodo. Sebbene la performance a un anno mostri un segno negativo, il dato a 5 anni evidenzia un eccezionale +82,03%, mentre il massimo storico segna uno strabiliante +515,10%. Questi numeri ricordano che Ferrari è storicamente un titolo da inserire nei portafogli d’investimento con un’ottica cassettista, capace di sovraperformare l’indice generale nei momenti di stabilità economica. La recente correzione dei prezzi ha quindi rappresentato, per molti, un’opportunità d’acquisto imperdibile a prezzi fortemente scontati. Il momento di buio profondo era quello giusto per investire in una sfolgorante luce. Quella stessa Luce che potrebbe piacere tantissimo ai cinesi, rendendo il titolo ancora più appetibile.

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