Nissan Qashqai elettrica: indietro tutta per tre motivi

Nissan Qashqai elettrica: indietro tutta per tre motivi

Nissan interrompe lo sviluppo della Qashqai elettrica a causa della volatilità del mercato europeo e per tagliare i costi aziendali

 

Nissan interrompe lo sviluppo della Qashqai elettrica a causa della volatilità del mercato europeo e per tagliare i costi aziendali

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23 Giugno 2026 - 16:42

Retromarcia con grattata per la giapponese Nissan: non farà la Qashqai elettrica, dice la Reuters. Pertanto, il modello di punta della Casa nipponica, bestseller nel mercato europeo, resterà termico. Non si tratta certo di un caso isolato all’interno del Vecchio Continente, considerando le inversioni a U effettuate da un esercito di costruttori, sebbene l’ammissione esplicita di un cambiamento di strategia a 180 gradi non venga mai fatta da nessuna azienda. Il mutamento di rotta della società di Yokohama può essere, secondo noi, sintetizzato in tre motivi.

NIENTE NISSAN QASHQAI ELETTRICA? BEV, STIME SBALLATE

Contrariamente alle previsioni effettuate dai cosiddetti esperti nel 2019, il mercato dell’auto elettrica in UE non si è rivelato esaltante. Solo di recente, il boom, ma grazie soprattutto a Tesla e cinesi. Per cui, Nissan si trova innanzi a una domanda di BEV insoddisfacente, in un contesto dominato da giganti affamati come le Case del Celeste Impero.

Di fronte a ostacoli così elevati, la ritirata che riguarda il SUV a batteria è comprensibile, magari in attesa di tempi migliori. L’azienda ha confermato che bloccherà i piani per la costruzione di due SUV elettrici nel suo stabilimento di Canton, nel Mississippi, per concentrarsi invece sui modelli ibridi.

NON È IL MOMENTO DI SCOMMETTERE

Oltretutto l’azienda, che sta vivendo anni di grave difficoltà, non dispone di gettoni da poker da piazzare sul tavolo, dove giocano competitor micidiali. C’è la necessità stringente di un drastico taglio dei costi commerciali e industriali. Valutando i margini di profitto sempre più ridotti sulle vetture elettriche a causa dell’alto costo delle materie prime per le batterie, Nissan ha avviato un piano di razionalizzazione.

Questo piano prevede una contrazione strutturale dell’offerta, con l’obiettivo di ridurre il numero complessivo di modelli in gamma da 56 a 45. Sacrificare la variante elettrica della Qashqai consente di preservare liquidità immediata e di concentrare gli investimenti su progetti a redditività più sicura e immediata: leggi auto termiche, che piacciono tanto agli europei.

Nissan Qashqai elettrica indietro tutta per tre motivi

L’IBRIDO CONVINCE

Infine, il terzo motivo riguarda la centralità strategica dei veicoli ibridi, in particolare per lo stabilimento britannico di Sunderland. Rinunciare temporaneamente alla Qashqai elettrica permette a Nissan di ottimizzare le linee produttive inglesi, liberando spazio industriale e risorse ingegneristiche per incrementare la produzione di versioni dotate di motorizzazioni ibride, come l’apprezzata tecnologia e-Power.

I modelli a due motori continuano a riscuotere un enorme successo commerciale, garantendo la transizione ideale per i clienti non ancora pronti al passaggio all’elettrico puro e assicurando al contempo la stabilità occupazionale e finanziaria della fabbrica. Il SUV termico ha rappresentato il 45% delle sue vendite totali di 330.000 auto in Europa nel 2025.

SE NE RIPARLERÀ

Nel 2023, Nissan si era impegnata a costruire una versione elettrica del SUV a Sunderland, un piano che all’epoca era stato elogiato dal Governo del Regno Unito per aver consolidato la sua posizione di hub per la produzione di macchine green. Eventuali nuovi finanziamenti governativi saranno legati al suo impegno a produrre nuovi modelli o varianti e a proteggere i posti di lavoro nel sito, che impiega circa 6.000 lavoratori nel nord-est industriale dell’Inghilterra.

L’impianto produce già la compatta elettrica Leaf e in aprile ha svelato il crossover elettrico Juke. La Casa giapponese ha dichiarato questo mese di aver firmato un patto con Chery per studiare la produzione dei veicoli della società cinese utilizzando una delle due linee della fabbrica britannica.

Le conseguenze dello stop attuale alla Qashqai BEV saranno visibili nel lungo periodo: gli esperti indicano che, anche qualora Nissan decidesse di riattivare in futuro il progetto, il veicolo non potrebbe debuttare sul mercato prima del 2030, in tempo comunque per il ban termico 2035 UE.

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