Immatricolazioni auto: -15% nella fascia 18-29, i giovani non comprano più
Nel 2025 le immatricolazioni da parte di giovani nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 29 sono crollate del 15,2% rispetto all'anno prima
Nel 2025 le immatricolazioni da parte di giovani nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 29 sono crollate del 15,2% rispetto all'anno prima
Il 2025 si è chiuso con una flessione generalizzata del mercato auto nuove, con le richieste di finanziamento al -5.6% e le immatricolazioni al -2.5% rispetto l’anno precedente. Tuttavia questo dato è perfino accettabile se confrontato al tracollo della sola fascia 18-29 anni. Infatti, secondo l’Osservatorio Credit & Mobility di UNRAE ed Experian, le immatricolazioni riferite alla fascia d’età dei ‘giovanissimi’ sono crollate del 15,2% rispetto al 2024 e anche le richieste di finanziamento si sono ridotte dell’11,5%. Del resto non che sia una grossa sorpresa: le persone di quell’età molto spesso non lavorano o hanno appena iniziato a lavorare ma sono sovente sottopagate, tra stage e apprendistati che non finiscono mai. Inoltre, confermando una tendenza già in atto negli ultimi anni, per i giovani della Generazione Z (nati all’incirca tra il 1997 e il 2012) l’auto conta molto meno rispetto al passato.
PERCHÈ I GIOVANI COMPRANO MENO AUTO RISPETTO AL PASSATO
Se i giovani comprano meno auto nuove rispetto al passato, le ragioni non sono solo economiche ma anche culturali e legate a nuove sensibilità.
Difficoltà economiche e costi elevati
I prezzi molto alti delle auto nuove rispetto al passato rendono difficile per molti giovani permettersi un veicolo: la spesa media è cresciuta più dei redditi, e molti preferiscono l’usato o rinunciare del tutto. Inoltre le condizioni del mercato del lavoro per gli under 30 spesso comportano salari più bassi, contratti instabili e difficoltà a ottenere finanziamenti, aumentando l’insicurezza economica.
Priorità di spesa diverse
Per le nuove generazioni l’auto non è più vista come uno status symbol o un passaggio obbligatorio nella vita adulta: è uno strumento utile, ma non una priorità assoluta. La mentalità è più orientata alla flessibilità e alla scelta razionale tra varie opzioni (usato, car sharing, noleggio) piuttosto che al possesso.
Cambiamenti culturali e ambientali
I giovani tendono a dare più peso alla sostenibilità e all’efficienza dei trasporti, scegliendo mezzi alternativi (trasporto pubblico, bici, mobilità condivisa) quando possibile. In molte città il traffico, i costi di parcheggio e le zone a traffico limitato rendono l’auto meno comoda, spingendo verso soluzioni diverse.
Nuovi modelli di consumo
Sta crescendo l’interesse per formule di mobilità flessibili come il noleggio a lungo termine, abbonamenti o car sharing, che evitano l’impegno di un acquisto oneroso. Alcuni giovani non prendono neanche più la patente o rinunciano alla proprietà perché trovano altre soluzioni più efficienti o economiche.
Pertanto, non è solo la mancanza di soldi a frenare l’acquisto di auto nuove. È anche una ridefinizione dei valori e delle priorità: meno ‘simbolo di successo’ e più scelta consapevole e funzionale.
I DATI 2025 DELLA FASCIA 18-29 ANNI
Non deve quindi sorprendere, come già anticipato, che nel 2025 le immatricolazioni da parte di giovani nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 siano crollate del 15,2% rispetto all’anno prima, e che anche le richieste di finanziamento siano scese dell’11,5%. Decisamente meglio, per i più giovani, il mercato dell’usato: qui le richieste di passaggi di proprietà sono aumentate del 2,9% grazie ai prezzi più accessibili.
C’è da dire che la tendenza a rivolgersi al mercato dell’usato riguarda la popolazione per intero, non solo i giovanissimi. L’anno scorso le richieste di finanziamento sono aumentate del 4,5% e la scelta di dilazionare il pagamento è ormai la preferita dei consumatori. Le rate superiori ai 5 anni sono salite del 10,8% rispetto all’anno precedente e arrivate al 40,8% del totale. La fascia di prezzo più frequente è sempre quella compresa tra i 15 e i 25 mila euro (39,9% del totale). Significa che gli italiani non pagano meno, ci mettono solo più tempo. Il 60% dei finanziamenti per comprare nuove automobili è concentrato in 5 regioni del centro-nord.

PROSPETTIVE FUTURE
Nei prossimi anni non è probabile un ritorno massiccio dei giovani all’acquisto di auto nuove al livello delle generazioni precedenti, almeno non come prima scelta principale. La partecipazione rimarrà probabilmente bassa, mentre modelli alternativi di mobilità, acquisti online e maggiore orientamento verso usato o formule di noleggio/abbonamento sono tendenze che andranno a consolidarsi, soprattutto se i prezzi delle auto resteranno alti e il potere d’acquisto non aumenterà significativamente.
Considerando comunque che i giovani della Gen Z mostrano una forte preferenza per auto elettriche o ibride, acquisti online e strumenti digitali, questi elementi potrebbero spingere alcuni segmenti di mercato verso nuovi modelli se l’offerta e accessibilità miglioreranno, invertendo a medio-lungo termine la tendenza.