Noleggio lungo termine: +13% di contratti nel 2025, bene i privati
Il noleggio lungo termine continua a crescere in Italia: +13% di contratti stipulati nei primi nove mesi del 2025
Il noleggio lungo termine continua a crescere in Italia: +13% di contratti stipulati nei primi nove mesi del 2025
Prosegue senza sosta la crescita del noleggio lungo termine in Italia: secondo l’analisi di UNRAE su dati del MIT, i contratti NLT di autovetture e fuoristrada nei primi nove mesi del 2025 segnano un incremento del +13,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per complessivi 830.068 contratti stipulati. Pur restando prevalente il peso delle società (712.353), pari all’85,8% del totale, continuano ad aumentare (+19,1%) i contratti sottoscritti da soggetti privati, che ammontano a 117.715 per una quota del 14,2%.
NOLEGGIO LUNGO TERMINE IN ITALIA: +19,1% DI CONTRATTI DEI PRIVATI
Andando ad analizzare i dati nello specifico, si nota che nell’ambito delle società, le aziende non-automotive rappresentano il 66,6% del totale dei contratti NLT (in calo del 5,8% ma con volumi in crescita del 4,2%), seguite dalle società di noleggio a breve termine che passano dall’8,0% al 12,3% di quota (con un incremento dei volumi del +73,4%), dai dealer e costruttori con il 4,6% di share (+0,3% e +20,7% in volume) e infine dalle società di noleggio a lungo termine con il 2,3% del totale (+0,5% e +49,7% in volume). Come detto, i contratti stipulati dai privati crescono del +19,1% e guadagnano 0,7 punti di quota attestandosi al 14,2%.
La durata media dei contratti complessivi nei primi nove mesi del 2025 si attesta a 22 mesi, in calo rispetto ai 23 dell’analogo periodo 2024, con andamenti differenziati per i vari utilizzatori: le aziende non automotive scendono a 24 mesi, i privati rimangono stabili a 23, dealer e costruttori scendono a 15, stessa durata per il noleggio a lungo termine che si mantiene stabile. La durata media dei contratti per le società di noleggio a breve termine scende a 9 mesi dai 13 dell’anno precedente.
NOLEGGIO LUNGO TERMINE 2025: I DATI SU ALIMENTAZIONI E SEGMENTI
Per quanto riguarda le alimentazioni, il diesel, che nel complesso copre il 33,4% del totale (-6,4%), è la scelta preferita dal noleggio a lungo termine (al 40,2%) e dalle aziende non automotive (al 38,2%), mentre il motore a benzina (al 19,6% di share, +0,6%.) ha il primato fra le aziende del noleggio a breve termine (al 50,4%) e i dealer e costruttori (al 28,6%). I veicoli ibridi sono la scelta preferita dai privati (al 32,7%) e nel totale contratti coprono il 31,3% di quota (+3,1%). Fra le elettriche pure (BEV), in crescita di 1 punto al 4,7% di share complessiva, detengono il primato dealer e costruttori, con una quota del 23,6%, mentre tra le Plug-In Hybrid (al 9,1%, +1,8%) il primato spetta ai privati con l’11,1%. Quote residuali per le motorizzazioni a metano e GPL in ogni tipologia di fruitore.
In merito ai segmenti, i Suv detengono la leadership con il 59,1% di contratti nei primi 9 mesi, le berline si fermano al 28,6%, seguite al terzo posto dalle Station Wagon con il 10,1% (con quote maggiori e paritetiche del 12,5% tra NLT e Aziende non automotive). Per quanto riguarda i Suv, quelli del segmento C raggiungono da soli oltre un quarto delle preferenze (27,1%), grazie principalmente alla scelta dei privati (30,8%), aziende non-automotive (29%) e NLT (24,0%). Fra le berline prevalgono quelle del segmento B (10,6%), favorite da NBT (17,8%) e NLT (15,2%).
AMBITO GEOGRAFICO: LA LOMBARDIA MANTIENE IL PRIVATO
A livello geografico, la Lombardia conferma la leadership con il 30,5% di contratti, seguita da Lazio (14,9%), Trentino-Alto Adige (9,8%), Emilia-Romagna (8,0%), Piemonte (7,1%) e Veneto (6,2%). Calabria, Molise e Puglia presentano invece la quota più alta di contratti stipulati da privati (rispettivamente 34,8%, 32,7% e 28,8%), Valle d’Aosta e Lombardia quella di contratti stipulati da aziende non-automotive (85,1% e 85,0%). Dealer e costruttori raccolgono le percentuali maggiori di contratti nel centro Italia: Marche (15,5%), Abruzzo (14,6%) e Umbria (13,8%). Il Trentino-Alto Adige si distingue per la quota maggioritaria di contratti a noleggio breve termine (76,1%), infine in Emilia-Romagna prevalgono i contratti di NLT (18,1%).


