Fiat Pandina
Fiat Pandina Gpl: uscita e prezzo della citycar anti Dacia Sandero
Scopri la Fiat Pandina Gpl: in arrivo entro la fine del 2026, pronta a sfidare la Dacia Sandero nel settore delle citycar
Scopri la Fiat Pandina Gpl: in arrivo entro la fine del 2026, pronta a sfidare la Dacia Sandero nel settore delle citycar
Non è più una questione di ‘se’ ma di ‘quando’: la Fiat Pandina, così come chiamano adesso la Panda classica per distinguerla dalla Grande Panda, tornerà presto ad avere una versione Gpl, probabilmente già entro la fine del 2026. Obiettivo: scalzare dal trono delle citycar alimentate a gas di petrolio liquefatto la fin qui imbattibile Dacia Sandero, che peraltro è uscita di recente con una versione aggiornata.
COME SARÀ LA FIAT PANDINA GPL?
L’arrivo della Fiat Pandina Gpl è stato annunciato nei mesi scorsi dal CEO del marchio Olivier François, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Adesso, però, sembra arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti: le indiscrezioni che circolano negli ultimi giorni, da fonti attendibili, danno per certo il suo arrivo entro la fine dell’anno. Confermando il diktat imposto dall’AD di Stellantis, Antonio Filosa, che pur non abbandonando il progetto di elettrificazione della gamma, vuole che l’azienda produca modelli che rispondano alle effettive richieste del mercato. E una citycar da circa 15.000 euro (questo dovrebbe essere il prezzo di lancio) che consuma relativamente poco soddisfa perfettamente questo obiettivo.
Nei prossimi giorni, o al massimo settimane, probabilmente ne sapremo di più sulla data di uscita ufficiale, sulle motorizzazioni e sullo stabilimento dove sarà prodotta (non in Italia per una questione di costi). L’ipotesi più probabile è il motore 1.0 FireFly mild hybrid da 65 CV adattato al Gpl, con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore.
IL MERCATO DELLE AUTO GPL IN ITALIA
Anche se le auto Gpl sono sempre di meno, visto che gran parte delle Case auto preferiscono concentrarsi sulle versioni elettrificate (inclusa la stessa Stellantis prima del recente dietrofront) in previsione delle restrizioni normative che saranno in vigore nei prossimi anni, il mercato delle auto a gas o bifuel è ancora piuttosto vivace. In Italia nei primi tre mesi del 2026 si son vendute oltre 27 mila vetture Gpl (l’anno scorso però furono 41 mila), con una quota mercato del 5,6% (era il 9,2% nel primo trimestre 2025). Sui numeri fin qui negativi ha probabilmente pesato lo stallo delle vendite in attesa del M.Y. 2026 della Sandero, auto di riferimento di un mercato che si regge in realtà su pochi modelli Dacia, Renault, Kia e DR. Tutto cambierebbe, però, se gli automobilisti potessero davvero contare su una Panda Gpl, soluzione che permetterebbe di sfruttare pienamente il potenziale del modello più venduto in Italia.

FIAT PANDA GPL: NON SAREBBE UNA NOVITÀ ASSOLUTA
In ogni caso la Pandina Gpl, attesa entro la fine dell’anno, non sarà una novità assoluta perché in passato la Panda classica ha già montato un motore bifuel gas/benzina, pur arrivando relativamente tardi nella lunga carriera del modello, debuttando solo con la terza generazione nei primi anni ’10. La variante bifuel, spesso identificata con la sigla EasyPower, affiancava al tradizionale motore a benzina un impianto Gpl di fabbrica, pensato per ridurre i costi di esercizio e le emissioni. Questa soluzione ha incontrato un buon riscontro soprattutto tra chi cercava un’auto economica e versatile per l’uso quotidiano. Tuttavia, negli ultimi anni l’offerta si è progressivamente ridimensionata: complice l’evoluzione delle normative sulle emissioni e la strategia di elettrificazione del marchio Fiat, la Panda Gpl è uscita di scena, lasciando spazio a motorizzazioni ibride leggere. Questo fino al 2026, poi il grande ritorno.