Ferrari biofuel: dopo ibrido ed elettrico, la terza rivoluzione del Cavallino

Ferrari biofuel: dopo ibrido ed elettrico, la terza rivoluzione del Cavallino

Apertura di Ferrari verso ai biofuel. Il CEO Vigna: "Sono stati già provati, i nostri motori vanno benissimo"

 

Apertura di Ferrari verso ai biofuel. Il CEO Vigna: "Sono stati già provati, i nostri motori vanno benissimo"

di 
31 Luglio 2026 - 10:13

E tre: dopo la rivoluzione del motore ibrido e quella dell’elettrica Luce, arriva il biofuel per Ferrari. Questa la sintesi del messaggio dell’amministratore delegato Benedetto Vigna durante la presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre 2026, che conferma come la Casa di Maranello intenda perseguire una strategia “multi-tecnologica“, lasciando ai clienti la libertà di scegliere il tipo di propulsione preferito. Il CEO ha ribadito che Ferrari non crede nell’esistenza di una sola soluzione valida per tutti. L’azienda continuerà quindi a sviluppare motori endotermici, sistemi ibridi ed elettrici, affiancando a queste tecnologie anche l’utilizzo dei biocarburanti.

FERRARI E BIOFUEL: COPPIA VINCENTE DEL FUTURO

Secondo il manager, i biocarburanti rappresentano una strada concreta per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alle caratteristiche che hanno reso celebri i motori Ferrari. “Li abbiamo già provati nei nostri motori e vanno benissimo“, ha spiegato Vigna, sottolineando come i test effettuati abbiano dato risultati molto positivi.

L’interesse verso questa soluzione non nasce dal caso. I biocarburanti di nuova generazione possono essere prodotti da biomasse, residui agricoli, rifiuti organici o altre materie prime rinnovabili e consentono di abbattere significativamente le emissioni nette di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita del carburante.

Per un costruttore come Ferrari rappresentano inoltre un’opportunità importante: mantenere vivo il motore a combustione interna, elemento fondamentale dell’identità del marchio, conciliandolo con gli obiettivi di decarbonizzazione imposti dalle normative internazionali.

QUARTO SUCCESSO CERCASI PER IL CAVALLINO

La scelta si inserisce perfettamente nella filosofia espressa più volte da Vigna negli ultimi anni. Ferrari non intende sostituire una tecnologia con un’altra, ma offrire ai clienti un portafoglio completo di soluzioni.

Dopo il successo planetario delle termiche a benzina (che ha reso il marchio un’icona eterna) e delle sportive ibride, che oggi rappresentano una quota sempre più rilevante delle vendite, è arrivata nel 2026 anche la prima Ferrari completamente elettrica. Già “sold out”.

Tuttavia, il debutto dell’elettrico non significa l’abbandono del motore termico, che continuerà a essere sviluppato proprio grazie anche alle opportunità offerte dai carburanti sostenibili.

Ferrari biofuel dopo ibrido ed elettrico, la terza rivoluzione del Cavallino

LA CHIAVE DEL DISCORSO: LA DEROGA UE

Oggi Ferrari e altri costruttori di supercar a bassi volumi gode della deroga CO2 per i “piccoli costruttori” in Unione Europea: vende meno di 10.000 auto. Ma occorre concordare con la Commissione UE alcune azioni volte a mitigare le loro emissioni: zero mega multe per aver infranto il muro delle emissioni. Di qui la politica del Cavallino: ibridi, elettrici, adeguamento dei motori all’utilizzo dei biocarburanti. E magari e-fuel che piacciono tanto alla Germania.

IL MOTORSPORT SEGNA LA VIA

Del resto, anche il motorsport sta seguendo questa direzione. La Formula 1, dalla stagione 2026, utilizza carburanti completamente sostenibili, mentre diverse competizioni endurance stanno accelerando la sperimentazione di combustibili a basso impatto ambientale. Ferrari, forte della propria esperienza nelle competizioni, considera quindi i biocarburanti una tecnologia già matura e perfettamente compatibile con motori ad alte prestazioni.

INVESTIMENTO IN PROSPETTIVA

L’approccio multi-energia consente inoltre all’azienda di ridurre i rischi legati all’evoluzione del mercato. Non tutti i clienti, infatti, sono pronti ad abbandonare il motore tradizionale e il caratteristico sound dei propulsori Ferrari. Allo stesso tempo cresce l’interesse verso l’elettrico e verso soluzioni sempre più sostenibili. Offrire tutte le alternative permette al marchio di adattarsi alle diverse esigenze dei singoli Paesi senza rinunciare alla propria identità.

Anche dal punto di vista industriale, Ferrari dispone delle risorse necessarie per sostenere questa strategia. I risultati economici confermano una solidità finanziaria che consente di investire contemporaneamente in ricerca, sviluppo e innovazione. L’obiettivo è continuare a migliorare prestazioni, efficienza e sostenibilità senza compromettere l’esperienza di guida che distingue ogni modello del Cavallino.

FERRARI A GONFIE VELE

L’occasione è stata la conference call con gli analisti, nella quale Ferrari ha illustrato risultati economici ancora una volta superiori alle attese. La redditività continua a crescere grazie a un mix di prodotto favorevole, alla personalizzazione delle vetture e a una domanda che rimane estremamente sostenuta. Nonostante il contesto internazionale caratterizzato da incertezze e tensioni, il marchio di Maranello continua a dimostrare una straordinaria capacità di generare valore, mantenendo una politica di produzione limitata che preserva esclusività e margini elevati.

Commenta con la tua opinione

X