Commissione Ambiente UE: OK al -87,5% di emissioni auto

Commissione Ambiente UE: OK al -87,5% di emissioni auto

Altro che taglio delle emissioni CO2 del 100% nel 2035: dopo la proposta della Commissione UE di scendere al 90%, adesso si arriva all'87,5%

 

Altro che taglio delle emissioni CO2 del 100% nel 2035: dopo la proposta della Commissione UE di scendere al 90%, adesso si arriva all'87,5%

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5 Novembre 2026 - 09:00

L’Unione Europea sta smontando il Green Deal auto elettrica 2035, che prevede il ban termico, ossia la riduzione del 100% delle emissioni di CO2 allo scarico: la Commissione Ambiente dell’Eurocamera ha approvato una linea di compromesso concordata dai gruppi PPE, S&D e Renew, dietro la spinta anzitutto della Germania e poi della Francia. Per le vetture, l’obiettivo scende all’87,5%. Infatti del 12,5% restante il 7,5% di riduzione potrà essere coperto impiegando acciaio UE a basso impatto ambientale, e il 5% è privo di condizionamenti: le Case venderanno auto termiche senza vincoli per compensare le emissioni di anidride carbonica. La proposta supera l’ipotesi della Commissione: 90% fisso più 10% vincolato ad acciaio verde e carburanti puliti.

ALTRE NORME IN DISCUSSIONE

Veicoli commerciali leggeri: per il 2030 il target di riduzione si attesta al 35% (rispetto al 40% ipotizzato dalla Commissione e al 50% delle normative attuali). Al 2035 il limite passa dal 100% all’80%, con la possibilità di convertire fino al 7,5% della quota con l’uso di acciaio sostenibile.

Ci sarà una fase transitoria (fino al 2034): sia per i furgoni sia per le auto, l’impiego di acciaio europeo decarbonizzato potrà concorrere agli obiettivi per un massimo del 3%.

NUOVA TIPOLOGIA DI VEICOLI E SUPERCREDITI

Proprio come anticipato da noi, il testo introduce la classificazione dei VEEF (veicoli alimentati con carburanti ammissibili), riservata ai mezzi leggeri funzionanti con biocarburante o e-fuel, equiparati alle auto a zero emissioni, a quanto pare.

Sul fronte delle auto elettriche prodotte nel territorio dell’Unione, il regolamento premia i costruttori attraverso un sistema di incentivazione nel calcolo medio delle emissioni di flotta (supercrediti).

  • Citycar ed elettriche compatte (sotto i 4,2 metri): valgono 1,4 vetture (salgono a 1,5 se inserite in schemi di leasing sociale).
  • Modelli ad alta efficienza energetica:  1,2 macchine (1,3 in caso di leasing sociale).
  • Furgoni elettrici UE: 1,2 veicoli fino al 2034 e 1,4 dal 2035 in poi.

Emissioni CO2

EMISSIONI UE: PROCEDURE LUNGHE E ARTICOLATE

Sono tutte idee per modificare la normativa attuale, che impone il -100%. Le “battaglie” politiche, che vedono scendere in campo anche le lobby green, saranno molto combattute, e non prive di colpi di scena. Tuttavia, se nel 2019 Germania e Francia erano a favore dell’elettrico, adesso lo scenario è mutato: con la domanda debole di BEV, l’invasione di auto cinesi, la disoccupazione automotive dilagante e l’avanzata delle destre, Berlino e Parigi fanno retromarcia.

Prima di arrivare all’approvazione definitiva, il provvedimento dovrà seguire la procedura comunitaria: dopo il passaggio in sessione plenaria al Parlamento europeo a dicembre, inizieranno le trattative tra i 27 Stati membri per raggiungere l’accordo. Non è da escludere neppure che la soglia delle emissioni si abbassi ulteriormente.

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