Giovani acquistano auto
Auto cinesi piacciono ai giovani italiani: 3 su 4 pronti all’acquisto
Scopri perché le auto cinesi stanno conquistando i giovani italiani grazie a tecnologia, innovazione e prezzi competitivi
Scopri perché le auto cinesi stanno conquistando i giovani italiani grazie a tecnologia, innovazione e prezzi competitivi
Il gap reputazionale tra le auto cinesi e i marchi europei e giapponesi è ormai quasi azzerato, specie tra le nuove generazioni: lo dimostra la nuova indagine di Areté, secondo cui in Italia 3 giovani su 4 sono pronti ad acquistare una vettura di un brand cinese, apprezzando in particolare tecnologia, innovazione e prezzi competitivi. Grazie a questo cambio di percezione le auto made in China si apprestano a diventare le protagoniste della nuova mobilità, lasciandosi alle spalle i modelli tradizionali. E per l’industria italiana non è una buona notizia.
AUTO CINESI: NON PIÙ ALTERNATIVE LOW COST
Dall’instant survey “Cosa pensano i giovani delle auto cinesi?“, realizzata nel mese di maggio da Areté, emerge dunque che 3 giovani italiani su 4 dichiarano di essere pronti ad acquistare una vettura prodotta in Cina, preferibilmente ibrida e con un prezzo inferiore ai 30.000 euro. Come detto, il dato più significativo riguarda il radicale cambio di percezione dei consumatori più giovani: i brand cinesi non vengono più considerati semplici alternative low cost, ma marchi sempre più competitivi sul piano della qualità, della tecnologia e dell’innovazione.
L’indagine evidenzia inoltre come l’automobile continui a occupare un ruolo centrale nella mobilità quotidiana: oltre la metà degli intervistati utilizza l’auto ogni giorno per i propri spostamenti, mentre l’83% ne possiede già una.
CINESE SÌ, MA IBRIDA E SOTTO I 30.000 EURO
Tra coloro che si dicono pronti a comprare un’auto cinese, il principale fattore di attrazione è rappresentato dal mix tra tecnologia e qualità del prodotto, indicato dal 53% del campione. Seguono i prezzi competitivi rispetto alla media del mercato, citati dal 43% degli intervistati. Il tema economico resta comunque determinante, con i potenziali acquirenti disposti a prendere in considerazione un modello cinese a condizione di spendere al massimo 30.000 euro, soglia entro cui è già oggi disponibile sul mercato un’ampia offerta di modelli.
In merito alle motorizzazioni le nuove generazioni non hanno dubbi: quasi la metà sceglierebbe un’auto ibrida, nelle diverse configurazioni disponibili, mentre il 34% guarda all’elettrico puro. Solo il 20% continuerebbe a preferire un modello benzina.

ANCORA DUBBI SUL SERVIZIO POST-VENDITA
Restano tuttavia alcune aree di diffidenza tra i consumatori ancora scettici verso i marchi cinesi. I principali dubbi riguardano il servizio post-vendita, considerato potenzialmente debole dal 23% degli intervistati (ma l’indagine di SICURAUTO.it ha dimostrato che si tratta di un falso mito), e l’affidabilità generale dei veicoli, guardata con timore dal 22% del campione. Una percezione che appare legata soprattutto alla limitata conoscenza diretta dei prodotti e dei brand.
Interessante, infine, anche il dato relativo alle fonti di informazione utilizzate dai giovani prima dell’acquisto di un’auto: il 41% si affida ai siti specializzati e alle piattaforme online, il 18% continua a preferire il rapporto diretto con il concessionario, mentre il 17% costruisce la propria opinione attraverso i social media.