Alfa Romeo, i numeri del declino: -67% di immatricolazioni dal 1990 Alfa Romeo 33 Stradale

Alfa Romeo, i numeri del declino: -67% di immatricolazioni dal 1990

Un viaggio attraverso i numeri di Alfa Romeo: approfondiamo il declino delle vendite e i recenti cambiamenti strategici per il rilancio

 

Un viaggio attraverso i numeri di Alfa Romeo: approfondiamo il declino delle vendite e i recenti cambiamenti strategici per il rilancio

15 Giugno 2026 - 16:45

I numeri non lasciano mai spazio a interpretazioni e, nel caso di Alfa Romeo, raccontano benissimo il prezzo pagato per il cambio di strategia industriale che ha cambiato gli orizzonti del Biscione: nel 1990 il marchio faceva registrare il suo picco storico assoluto con quasi 224 mila nuove immatricolazioni a livello globale. Invece il bilancio del 2025, trentacinque anni dopo, si è chiuso a quota 73 mila unità vendute nel mondo. Si tratta di un crollo verticale del 67%, una perdita netta di ben 150 mila vetture, che fotografa una riduzione drastica della presenza commerciale di Alfa Romeo sui mercati internazionali.

DECLINO ALFA ROMEO: I NUMERI NON MENTONO

Il picco del 1990 (esattamente 223.643 unità) fu trainato da una gamma capace di intercettare il mercato di massa grazie a modelli di successo come l’Alfa 33, la 75 e l’ammiraglia 164. Da quel momento in poi, il volume delle vendite ha intrapreso una parabola discendente. Le 73 mila immatricolazioni del 2025 rappresentano, paradossalmente, un segnale di ripresa se confrontate con il minimo storico del 2021, quando le vendite (anche a causa del Covid) erano precipitate a circa 44 mila unità, o con le 60 mila del 2024. Tuttavia, il divario con il passato resta emblematico. Attualmente, la sopravvivenza commerciale del marchio è sostenuta in Europa quasi interamente dal SUV compatto Tonale e dal recente lancio della Junior, mentre i modelli di segmento superiore, come Giulia e Stelvio, si attestano su volumi di nicchia.

DA BRAND DI MASSA A NICCHIA PREMIUM

Questo ridimensionamento non è frutto del caso, ma la conseguenza di una precisa scelta strategica. Negli ultimi decenni, lo storico orientamento di Alfa Romeo come produttore di volumi è stato abbandonato per trasformare il Biscione nel “Global Premium Brand” prima di FCA e poi del gruppo Stellantis. L’obiettivo dichiarato dai vertici aziendali si è spostato dalla quantità alla qualità del profitto: l’imperativo è diventato non più vendere centinaia di migliaia di auto a prezzi competitivi, ma massimizzare i margini di guadagno su ogni singola unità, elevando il posizionamento di prezzo per rivaleggiare direttamente con i costruttori premium tedeschi BMW, Mercedes e Audi (i quali però viaggiano su cifre superiori al milione di auto l’anno). Questa strategia ha salvato la redditività del marchio, ma lo ha inevitabilmente allontanato dai grandi numeri del mercato di massa.

Futuro Alfa Romeo

LE PROSPETTIVE COL NUOVO PIANO DI STELLANTIS

Le speranze di rilancio per Alfa Romeo si concentrano sul nuovo piano industriale di Stellantis, presentato a fine maggio dal CEO Antonio Filosa e affidato per il Biscione all’amministratore delegato del marchio Santo Ficili.

La svolta principale riguarda il cuore della gamma: l’attuale Alfa Romeo Tonale concluderà il suo ciclo produttivo nello stabilimento di Pomigliano d’Arco a novembre 2027. Il testimone passerà a un nuovo C-SUV più grande e ambizioso, previsto per il 2028 e prodotto nello stabilimento di Melfi sulla piattaforma multi-energy STLA Medium. Questo modello offrirà motorizzazioni ibride e completamente elettriche, con un’impostazione stilistica e tecnologica più matura e velleità non solo europee (inclusa una presenza più significativa negli Stati Uniti).

Nel frattempo, Giulia e Stelvio (inclusi i modelli Quadrifoglio) rimarranno in produzione fino al 2027, dopodiché Stellantis sta studiando nuove soluzioni per il segmento D. La Junior continuerà nel segmento B-SUV con un refresh durante il suo ciclo di vita, mentre è prevista anche una nuova hatchback di segmento C sulla piattaforma STLA ONE, erede ideale di modelli come 147 e Giulietta.

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