Agentic AI: arma delle Case europee per colmare il divario con l’auto cinese
Le Case UE accelerano l'adozione dell'IA, anche se solo il 5% dispone di un insieme di procedure maturo: i dati di un recente report
Le Case UE accelerano l'adozione dell'IA, anche se solo il 5% dispone di un insieme di procedure maturo: i dati di un recente report
Come possono le Case auto europee viaggiare alla velocità di quelle cinesi? Si tenga presente che un costruttore del Dragone sviluppa un’auto in 20 mesi, contro i 40 mesi dell’Occidente. Risposta: una soluzione può arrivare dall’Agentic AI, una nuova generazione di sistemi di intelligenza artificiale in grado di operare in modo più rapido, indipendente e proattivo. Infatti già 7 aziende automobilistiche su 10 utilizzano questa tecnologia nella creazione del prodotto, stando a un report del Capgemini Research Institute.
AGENTIC AI IN EUROPA PER ATTACCARE L’AUTO CINESE
La ricerca si basa su un sondaggio condotto su 800 alti dirigenti del settore automobilistico in 12 Paesi (fra UE e USA), tra cui rappresentanti di 400 Case, più i fornitori: il sondaggio è stato condotto a luglio 2026, affiancato da interviste approfondite a 24 top manager del settore.
L’83% ritiene che l’Agentic AI consenta agli ingegneri di dedicare più tempo ai compiti principali, riducendo il lavoro amministrativo e di coordinamento, riuscendo ad arrivare al prodotto con una rapidità superiore del 17% a quella di prima. Ma con un ma: solo il 5% riferisce di avere una governance dell’IA matura, ossia un quadro di regole interne adatte all’uso.
E appena il 16% degli intervistati europei ha dichiarato di disporre di una strategia, una visione e una tabella di marcia dell’IA interfunzionale e completa.
PAROLA D’ORDINE, MASSIMA VELOCITÀ (CON QUALITÀ)
L’IA potrebbe offrire alle Case UE l’opportunità di ridurre quel divario con la superpotenza asiatica, ma solo se si muovono con maggiore urgenza, puntando a una qualità elevata. Sei su 10 hanno dichiarato che i ritardi sono causati principalmente da inefficienze di processo piuttosto che da limiti tecnologici, mentre il 45% delle organizzazioni deve ancora definire una roadmap dell’IA per lo sviluppo del prodotto.
Un altro collo di bottiglia risiede nel ciclo di feedback dei veicoli connessi: quasi due terzi delle aziende (64%) utilizzano i dati raccolti su strada per informare unicamente i programmi futuri, senza riuscire a convertirli tempestivamente in miglioramenti concreti per i modelli già circolanti.

TRASFORMAZIONE RAPIDISSIMA
Per Laurence Noël, Global Head of Automotive di Capgemini, “nell’ultimo decennio, l’industria automobilistica ha vissuto una profonda trasformazione con il passaggio ai veicoli definiti dal software, ponendo le basi digitali che oggi consentono la nuova ondata di innovazione. L’IA agentica sta creando un nuovo divario prestazionale nel settore automotive”.
Con un’aggiunta: “Le organizzazioni che generano più valore riprogettano i flussi di lavoro, rafforzano la collaborazione nell’ecosistema e creano basi di dati affidabili. I leader di domani saranno coloro che riusciranno a integrare con successo l’IA nei processi ingegneristici su larga scala“.