Musk allerta i concorrenti: nei piani Tesla, la Model 3 in Europa

Lo scandalo "dieselgate? potrebbe favorire l'avanzata di Tesla in Europa. Il Belgio le apre le porte e Musk guarda anche oltre l'automobile

28 settembre 2015 - 13:46

Elon Musk “ci sa fare”, è un dritto, uno che ci vede lungo; da alcuni giorni il suo nome e quello di Tesla stanno ritornando alla ribalta della cronaca automobilistica e non. Lo scandalo dieselgate, come tutti gli scandali in genere, affossa alcuni e rilancia altri e questo il capo di Tesla lo sa alla perfezione, considerando che il contesto in cui può saltare ancora più in alto grazie a quanto successo al Gruppo Volkwsagen fa parte del suo ambito produttivo. Così non lascia nulla al caso, dai nuovi modelli ai mercati del mondo.

LA PRODUZIONE – Elon Musk e Tesla vanno a gonfie vele! Non si fa che parlare sella Model S e dell'ultima presentata Model X, ma i successi di Musk vanno oltre il prodotto, così è facile ricollegare il suo nome alla corsa per la conquista della “guida autonoma”, per poi tornare a parlare di un modello che lui stesso ha definito essere il prodotto “della consacrazione” della gamma: la Model 3 (foto sopra). Non si sa molto di questo modello, molto furbamente la Tesla ha rilasciato le indiscrezioni utili a far clamore, ovvero il prezzo di attacco (35.000 dollari, incentivi esclusi) e l'autonomia di 320 km. Si tratta di una berlina media, che verrà prodotta verso la fine del 2017, momento in cui la Gigafactory sarà a pieno regime nella fornitura di batterie. Per sapere qualcosa in più della Model 3 bisognerà aspettare il prossimo Salone di Ginevra, che si terrà dal 3 al 13 marzo del 2016.

L'EUROPA E NON SOLO – Ciò che però si sa con certezza in merito alla Model 3, è che Elon Musk ha intenzione di produrla in Europa, decisione che fa assumere alla vicenda un sapore molto diverso, di miglior gusto per Tesla, un po' più amaro per la concorrenza. Così, mentre il mercato automotive è momentaneamente sconvolto per lo scandalo dieselgate, il boss di Tesla decide di farsi un viaggio in Europa per parlare direttamente con il Governo belga della sua volontà di produrre nel Vecchio Continente modelli elettrici e quindi della necessità di costruire uno stabilimento. Al termine dell'incontro, Musk ha dichiarato che “la capacità costruttiva dell'impianto in California è ancora importante, ma abbiamo in programma di lanciare una produzione in Europa”, insistendo sul fatto che l'area fiamminga del Belgio rientra nella sua “lista 'Top 5” delle possibili location per la futura costruzione della fabbrica. Nello stesso momento il sindaco di Anversa e leader del partito nazionalista fiammingo, Bart De Wever, rilasciava dichiarazioni che offrivano qualche positivo indizio per la conferma della vicenda e nascondevano l'astuzia di Elon Musk: “questa storia (lo scandalo dieselgate) dimostra i limiti di sviluppo dei motori diesel e benzina, quindi non ci possiamo spettare molti progressi nel campo delle energie fossili”.

RENDIMENTI ALTI – Dunque, modelli, progetti futuri in campo automotive, proposte e accordi con i governi di tutto il mondo, aiutano l'azienda di Palo Alto a restare alta anche nel valore delle azioni, che ora viaggiano a 263 dollari per azione, quotazione non distante dal massimo storico raggiunto (280 dollari). Quando però si parla di progetti “non automotive” e di affari con i governi, Elon Musk non ha in testa solo l'automobile. Ne è un esempio chiaro l'ultima vicenda che lo ha visto impegnato con il Governo indiano: la collaborazione tra Tesla Energy e India potrebbe condurre alla soluzione di un problema di grande rilevanza, quello dello sfruttamento 24 ore su 24 dell'energia di origine fotovoltaica in India. Così Musk ha mostrato a Narendra Modi, primo Ministro indiano, le potenzialità del dispositivo Powerwall, Il progetto che Tesla sta cercando di fare suo prevede di aggiungere 100mila MegaWatt di energia ricavata dal fotovoltaico entro il 2022, con il ricorso a sistemi di stoccaggio per singole abitazioni o per impianti più ampi; operazione che consentirebbe di conservare l'energia nei momenti critici della giornata, ovvero di notte o quando il meteo è più “agitato”, togliendo luce e ostacolando la distribuzione dell'energia stessa.

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