Tesla Gigafactory: parte il countdown per la fabbrica più grande di batterie

La fabbrica Tesla costata 5 miliardi di dollari sta per aprire i battenti. Darà lavoro a 6.500 persone

10 giugno 2015 - 15:00

La Tesla sta rispettando i tempi, meglio ancora…sta cercando di anticiparli, perché la notizia è che nel 2016, nel deserto del Nevada, la Gigafactory inizierà a produrre enormi quantitativi di batterie agli ioni di litio. Inizialmente verranno impiegate 6.500 persone, che daranno vita, con l'avvio dell'attività, a un indotto di altri 16 mila dipendenti. Farà parte del “gioco” anche la Panasonic che provvederà a inviare sul posto centinaia di tecnici per l'apertura dei lavori. Tornando alla scelta del Nevada, secondo il locale Reno Gazette-Journal, fra gli elementi decisivi alla decisione della location hanno contribuito la vicinanza alla fabbrica che assembla le vetture in California e la presenza nello Stato (in particolare nella miniera di Winnemucca) di giacimenti di litio, metallo essenziale per la costruzione delle batterie.

LA VOLATA FINALE – Dunque, la sensazione è che la Tesla (che da poco ha presentato la Model X, il suo terzo modello) stia tirando “la volata finale”. A confermarlo è stato, qualche ora fa, Yoshio Ito, responsabile della divisione automotive e sistemi industriali del colosso giapponese, che con le sue dichiarazioni ha scandito una possibile tempistica: “all'inizio avremo bisogno di centinaia di persone…L'avviamento dovrebbe essere in autunno”. Più chiaro di così! Ci sono comunque altri indizi che lasciano capire con esattezza che i tempi si stanno facendo maturi. Già decine e decine di persone si muovono per l'avviamento della Gigafactory, ma negli ultimi tempi sono state aperte nuove selezioni per la ricerca di ingegneri, tecnici, esperti di logistica e manager. Secondo indiscrezioni, la paga oraria va dai 22,79 dollari per gli addetti alla produzione ai 41,83 per i profili senior.

LA PRODUZIONE – Questo enorme impianto sarà a garanzia di una produzione di alto livello. A tal proposito, vi diamo qualche dettaglio in più: la Gigafactory produrrà 35 Gigawattora di celle e 50 di pacchi batterie (sufficienti per 500 mila auto elettriche), tagliando i costi del 30%. A tal proposito, l'economia di scala dovrebbe garantire le premesse per abbassare il costo della Model 3 (prevista nel 2017) a circa 35 mila dollari. Oltre alla nuova berlina compatta, la fabbrica produrrà anche Powerwall e Powerpack, gli accumulatori a uso domestico e industriale recentemente presentati da Elon Musk e progettati per ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. Affinché questa enorme mole di attività abbia un cammino costante e redditizio, la struttura che la genera deve avere caratteristiche importanti, così come costanti dovranno essere gli investimenti.

E NON FINIRA' QUI – Grazie all'utilizzo di un drone che ha sorvolato la location che ospita il mega impianto, possiamo oggi darvi qualche informazione in merito. Le sue dimensioni sono imponenti: si parla di 1,1 km di lunghezza per quasi 400 metri di larghezza. Già il costo, 5 miliardi di dollari, avrebbe dovuto far capire di cosa stiamo parlando: finora sono stati spesi 80 milioni, ma durante l'anno fiscale Panasonic aggiungerà altra liquidità, destinando alla fabbrica una quota importante dei 60 miliardi di yen (422 milioni di euro) recentemente accantonati per la partnership con Tesla (che insiste anche nella sperimentazione per la “guida autonoma”) e con Ficosa (per alcuni sistemi di assistenza alla guida). “Non solo sarà la più grande fabbrica di batterie di tutto il mondo” – ha detto Elon Musk  “ma sarà più grande di tutte le attuali fabbriche di batterie sommate insieme. La Gigafactory è vitale per il futuro di Tesla e ha lo scopo di rendere accessibile l'auto elettrica, che è stato il nostro obiettivo fin dall'inizio.”

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