Multe non pagate: le novità dal 1 luglio 2017

Dal prossimo 1 luglio chi non paga multe e cartelle esattoriali rischia il prelievo diretto dal proprio conto corrente,ecco come cambia la riscossione

7 giugno 2017 - 9:00

Cattive notizie in arrivo per chi ha la pessima abitudine di non pagare le multe o le cartelle esattoriali. Dal prossimo 1 luglio cambieranno le regole di riscossione e il Fisco potrà pignorare i conti correnti dei morosi e prelevare le somme necessarie a saldare i debiti. Questo nuovo “potere” del Fisco italiano è una delle conseguenze della liquidazione di Equitalia, accorpata all'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia adesso è anche riscossore e può contare sulle banche dati relative ai conti correnti di cittadini e imprese. Il nuovo procedimento inoltre non prevede l'autorizzazione di un giudice, le associazioni dei consumatori insorgono ma la strada sembra ormai tracciata.

EQUITALIA FINITA? COME LA FENICE RINASCE PIU' FORTE Uno degli ultimi atti del Governo di Matteo Renzi fu l'abolizione di Equitalia, la società di riscossione spauracchio dei contribuenti italiani. Messa in liquidazione l'azienda non è stata estinta ma è stata accorpata all'Agenzia delle Entrate, la quale adesso svolgerà anche la funzione di riscossore. La nuova Equitalia ha cambiato forma, divenendo di fatto più forte; adesso, tramite le banche dati delle quali dispone l'Agenzia, divenuta adesso delle Entrate-Riscossione, potrà accedere ai conti correnti dei contribuenti e verificare la presenza di liquidità (Sai quando va in prescrizione un bollo non pagato? Leggi qui).

CON L'ANAGRAFE TRIBUTARIA MESSI A NUDO I CONTRIBUENTI Lo scorso ottobre è stato pubblicato il decreto che determina il nuovo assetto dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e che ne amplia i poteri. Chi non pagherà le cartelle esattoriali rischia di vedere pignorato il proprio conto corrente in maniera rapida e diretta, senza il filtro di un giudice. Rispetto al passato si tratta di una svolta epocale, Equitalia prima poteva giungere ai conti correnti dopo un travagliato e lento processo e soprattutto, non potendo disporre dell'anagrafe tributaria, non poteva conoscere i saldi dei conti correnti (Leggi qui come funziona il fermo amministrativo dell'auto). Dal prossimo 1 luglio il nuovo Ente potrà richiedere le somme dovute direttamente all'Istituto di Credito, facendosele accreditare subito.

COSA FARE PER EVITARE IL PIGNORAMENTO DEL CONTO Per impedire di vedere aggredito il proprio conto corrente ed evitare il prelievo coatto il contribuente deve mostrarsi “attivo”. È finito il tempo delle multe dimenticate e delle cartelle destinate all'oblio; per evitare che venga messo in moto il nuovo meccanismo di riscossione il contribuente dovrà, entro 60 giorni dalla notifica della cartella, pagare l'intero importo o chiedere una dilazione e pagare subito la prima rata. Le associazioni di consumatori hanno mostrato dissenso e, come riporta La Stampa, sono sul piede di guerra (Scopri come fare ricorso per una multa ritenuta ingiusta); Elio Lannutti, presidente e fondatore di ADUSBEF, ha dichiarato: “siamo soltanto di fronte a un netto peggioramento delle garanzie dei contribuenti difronte ai Dracula del Fisco” e pensare che Renzi aveva declamato, come ci ricorda il Fatto Quotidiano: “Equitalia era un simbolo di approccio vessatorio. La Chiudiamo!”.

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