Mitsubishi : dallo scandalo a secondo produttore al mondo con Renault-Nissan

Con l'annessione di Mitsubishi, l'alleanza Renault Nissan potrà superare Toyota per produzione, ma le indagini sullo scandalo sono ancora aperte

28 giugno 2016 - 10:30

Lo scandalo delle microcar se da un lato ha fiaccato Mitsubishi, dall'altro potrebbe essere la scintilla che darà alla luce a un colosso dell'industria automobilistica. L'acquisizione e il controllo del marchio nipponico da parte di Renault Nissan potrà fare dell'alleanza il secondo costruttore mondiale, surclassando Toyota.

LO SCANDALO INNESCA LA SCALATA È storia nota lo scivolone preso da Mitsubishi con l'affaire delle microcar con i consumi taroccati, rea confessa di aver alterato i dati sui consumi di circa 625 mila vetture ha visto scricchiolare dalle fondamenta la sua struttura. Lo scandalo ha portato alla luce una pratica scorretta che origina già dai primi anni '90 e che costerà alla Casa giapponese una fortuna, oltre a una pesante perdita d'immagine. In suo soccorso è accorsa Nissan, da danneggiata, per via delle microcar commercializzate con il proprio marchio, a ultima spiaggia per il partner industriale; l'azienda guidata da Carlos Ghosn ha negoziato l'acquisto del 33% delle azioni Mitsubishi, puntando al controllo del Brand.

UN BALZO AI VERTICI PER LA TRIADE Il progetto di acquisizione di Mitsubishi, una volta definito, annetterà il marchio alla ormai consolidata alleanza franco-nipponica Renault Nissan. Secondo i consulenti di LMC Automotive, l'alleanza potrebbe diventare entro il 2023 il secondo produttore automobilistico mondiale, superando Toyota e ponendosi appena un gradino sotto Volkswagen, la quale, sempre secondo gli analisti, manterrà la sua leadership internazionale. La triade Renault Nissan Mitsubishi dovrebbe raggiungere la quota di 12 milioni di vetture prodotte ogni anno.

SI ATTENDE LA RESA DEI CONTI Questa rosea prospettiva potrebbe però rivelarsi una mera ipotesi; secondo i piani dell'Alleanza il controllo di Mitsubishi dovrebbe perfezionarsi entro il prossimo ottobre, ma le indagini da parte delle autorità giapponesi sono ancora in corso. Se dovessero emergere ulteriori manomissioni e lo scandalo Mitsubishi dovesse ulteriormente allargarsi, con ripercussioni finanziarie e legali dalle proporzioni ingestibili, Renault e Nissan potrebbero fare dietrofront e rinunciare alla scalata. Per questo anno fiscale le perdite Mitsubishi sono state stimate in 1.2 miliardi di euro, tenendo conto delle perdite del titolo in borsa e del calo delle vendite a livello internazionale (Leggi i costi dello scandalo Mitsubishi).

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