Mercedes GLC F-Cell, il Suv a idrogeno già nel 2017

La Mercedes GLC F-Cell sarà la prima auto a idrogeno della Stella tedesca, la vedremo al Salone di Francoforte 2017

19 gennaio 2016 - 10:00

Mercedes si dichiara quanto mai vicina alla presentazione della prima auto a idrogeno di serie e, con molta probabilità, potrebbe farla debuttare in occasione dell'edizione 2017 del Salone di Francoforte. Si tratta della Mercedes GLC F-Cell e a darne sibillina notizia è il responsabile della divisione ricerca e sviluppo della Stella, Thomas Weber. Questi, durante un'intervista al Salone di Detroit, non ha fatto mistero circa lo sviluppo della nuova vettura ecologica, la quale sarebbe addirittura già in fase di assemblaggio.

AUTO A IDROGENO DI SECONDA GENERAZIONE – La dichiarazione di Weber è sibillina poiché non ha fatto esplicito riferimento a un preciso modello della gamma Mercedes, ma della GLC a celle di combustibile si era parlato già nei mesi scorsi. Lo stesso ingegnere ha infatti dichiarato che il SUV compatto di Stoccarda è stato identificato come il modello ideale, per ragioni di costi di produzione e gestione, per realizzare la prima auto a idrogeno commerciale. Weber ha fatto anche riferimento ai passi in avanti compiuti nello sviluppo della tecnologia a celle di combustibile (leggi le novità da Detroit sulle Fuel Cell); nonostante si tratti di una tecnologia per certi versi acerba e costosa, Mercedes ha compiuto ernomi passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda la miniaturizzazione dei componenti. Il sistema Fuel Cell che vedremo sulla prima Mercedes a idrogeno sarà talmente compatto – secondo le dichiarazioni della Casa – da potere essere installato nel vano motore al posto dell'unità termica.

PIENO IN 3 MINUTI E 300 KM DI AUTONOMIA – L'opportunità di avere l'unità a idrogeno collocata al posto del motore termico rappresenterebbe un vantaggio non indifferente, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione dei pesi (vedi come le batterie possono mettere in difficoltà l'auto nel test dell'alce). La Casa di Stoccarda ha deciso di non svelare dati tecnici esaurienti fino al lancio della vettura, quel poco che è stato reso noto, possiamo riassumerlo in un tempo di 3 minuti per il pieno di idrogeno e la stima di una autonomia pari a 300 chilometri. Quest'ultimo valore, qualora venisse confermato ufficialmente, porrebbe la Mercedes GLC F-Cell abbondantemente al di sotto delle dirette concorrenti, rappresentate al momento dalla Toyota Mirai (scopri le caratteristiche della Toyota Mirai a Idrogeno) e dalla Honda FCV Clarity (leggi la scheda della Honda Fuel Cell). Le due giapponesi infatti sono accreditate rispettivamente di una percorrenza di 500 e 700 chilometri.

PREZZI ALTI E RIFORNIMENTI IMPOSSIBILI RIMANGONO UN LIMITE – La Mercedes GLC F-Cell verrà distribuita solo in alcune nazioni, almeno nella fase iniziale della commercializzazione. Con ogni probabilità la tedesca a idrogeno verrà proposta prevalentemente con formule di leasing per rendere più agevole l'accesso alla vettura; il suo prezzo stimato è infatti piuttosto alto, si parla di almeno 65.000 euro e bisogna tenere conto della categoria dell'auto e della sua ridotta autonomia. Si tratta, anche in questo caso, di automobili concettualmente perfette, con costi di gestione bassi e zero emissioni inquinanti, ma pensando al costo d'acquisto proibitivo e soprattutto alla rarefazione delle stazioni di rifornimento (ecco il nostro approfondimento sulle stazioni di rifornimento di idrogeno), ci risulta difficile immaginare una diffusione in tempi brevi dei veicoli a celle di combustibile.

2 commenti

Andrea
11:25, 20 gennaio 2016

Il costo di queste vetture può sembrare proibitivo, ma non lo è più di tanto considerando che un veicolo a batterie ricaricabili di pari autonomia, nonostante la fase di start-up possa dirsi conclusa, costa oltre 100.000 euro. La “pompa” di rifornimento idrogeno costa sicuramente tanto, ma può rifornire un centinaio di auto al giorno, contro una colonnina elettrica che riesce al massimo a caricare da 2 a 4 auto al giorno. Le vetture fuel cell saranno comunque tutte “ibride” con batteria tradizionale per recupero energetico ed eventualmente possibilità di plug-in. Insomma, si tratterà di veicoli 100% elettrici che sfrutteranno al meglio entrambe le tecnologie, garantendo elevate percorrenze e tempi di rifornimento da auto normale. Non si dimentichi che una mobilità elettrica plug-in di massa avrebbe un impatto difficile da gestire sul sistema elettrico nazionale. Il plug-in resterà un'interessante alternativa nell'ambito delle minicar per mobilità urbana, sempre che sia possibile riservare spazi sufficienti per la loro lunga ricarica in parcheggio.

Gabriele
16:12, 20 gennaio 2016

La ringrazio per il commento costruttivo e trovo le sue indicazioni molto interessanti ed esaustive.

Ritengo che per la diffusione il nodo della questione rimanga sempre nell'ambito dei sistemi di ricarica (sia per elettriche plug-in che per fuel cell); concettualmente era interessante la proposta di Better Place, la quale offriva il servizio automatizzato di sostituzione delle batterie scariche con altre cariche in una manciata di minuti, ma purtroppo è fallita miseramente.

Per quanto riguarda i prezzi credo che converrà sul fatto che si tratta comunque di automobili destinate a un gruppo ristretto di utenti, forse troppo, e con relativa attrattiva verso investitori pubblici e privati per la realizzazione delle infrastrutture.

Ringraziandola ancora per l'intervento la saluto cordialmente e la invito, leggo che fa parte del Gruppo Mobilità Idrogeno, a segnalarci aggiornamenti e novità sul tema dell'idrogeno nel nostro Paese.

Gabriele Amodeo

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